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Alla ricerca di equilibrio e competenze

Le strategie di selezione del personale al Verdura Resort: l'indirizzo siciliano di Rocco Forte Hotels

Le strategie di selezione del personale al Verdura Resort: l'indirizzo siciliano di Rocco Forte Hotels

Di Massimiliano Sarti, 25 febbraio 2016

Conta più l’esperienza, l’attitudine o la formazione? Chissà quante decine di volte i responsabili delle risorse umane di mezzo mondo si sono sentiti rivolgere questa domanda. Un quesito quasi scontato, che però assume una rilevanza fondamentale in fase di selezione e per cui non si può trovare una soluzione unica, valida sempre e in ogni occasione: «La risposta corretta per tutte le circostanze non credo davvero esista», spiega così anche Giovanni Rubera, human resources manager del Verdura.
Incontrato presso lo stand del resort di Sciacca all’ultimo Tfp Summit, Rubera si sofferma volentieri a parlare del modo di intendere la ricerca del personale presso l’indirizzo siciliano griffato Rocco Forte Hotels: «L’ideale è trovare il giusto equilibrio specifico di ogni posizione ricercata, nonché valutare correttamente il contesto in cui questa deve essere inserita. Quando si seleziona un profilo junior, per esempio, la formazione assume naturalmente un ruolo predominante. Per le posizioni senior, invece, acquistano maggiore importanza le esperienze professionali pregresse e la qualità della leadership. Tutti fattori che andrebbero poi utilizzati come punti di partenza per indagare le competenze concrete del candidato: il vero ago della bilancia dell’esito del processo di selezione. In una realtà avvincente ma organizzativamente complessa come il Verdura, tutti e tre gli elementi possono infine costituire una preziosa risorsa da sfruttare, soprattutto per chi ricopre ruoli manageriali».

Domanda. Qual è allora l’identikit del vostro candidato ideale, al di là delle competenze tecniche specifiche atte a ricoprire le singoli posizioni?
Risposta. Oggi più che mai le skills tecniche sono solo una parte delle caratteristiche che un bravo selezionatore deve indagare. L’attitudine e la predisposizione ad apprendere (gli anglofoni la chiamerebbero «intellectual curiosity») sono il vero cuore della ricerca. Anche quando presenti allo stato embrionale. Perché consentono di fare un investimento per il futuro in termini di talento. Oltre a ciò, da noi al Verdura c’è pure una competenza trasversale che guardiamo con particolare attenzione: l’amore per l’autenticità della nostra bella Sicilia, intesa come tradizioni, senso dell’ospitalità e quel calore autentico che solo in questi luoghi si può respirare.

D. Su quante risorse contate nel vostro staff? Qual è, in particolare, il rapporto personale-camere?
R. Il Verdura, in realtà, non è un semplice resort tradizionale, ma un ampio complesso che copre 2,3 chilometri quadrati di superficie e che racchiude, entro il proprio perimetro, molte realtà e professionalità differenti. Basti pensare, per esempio, alle 45 buche dei nostri campi da golf, nonché ai nostri 30 greenkeepers, responsabili del progetto dell’azienda agricola biologica interna, che opera con un marchio autonomo e che sta via via riscuotendo sempre più successo. In generale comunque, nei mesi di picco estivi arriviamo a toccare i 450 collaboratori assunti direttamente, con una quota di oltre due risorse per ogni camera.

D. Il fatto che lei abbia utilizzato l’espressione «assunti direttamente», riferendosi all’entità del vostro staff, non è affatto un caso. È noto infatti che il Verdura abbia da tempo scelto di mantenere al proprio interno comparti e funzioni che in molti preferiscono oggi far gestire in outsourcing. Quali i motivi di tale approccio?
R. “Tenere dentro” ciò che molti altri tendono a “portare fuori”, in realtà, è una filosofia specifica di tutta la Rocco Forte Hotels. È un approccio al mondo dell’hôtellerie che mette al centro il rapporto tra la società e le risorse umane, intese come famiglie e persone che entrano a far parte del gruppo: una vera relazione simbiotica che qui al Verdura è molto sentita e motivo di orgoglio.

D. Cambia qualcosa nel suo ruolo, di fronte a una strategia di questo tipo?
R. Io personalmente provengo dal contesto milanese, dove il ricorso agli strumenti dell’appalto e dalla terziarizzazione è a volte eccessivo. Il poter gestire direttamente la formazione e i programmi motivazionali dedicati alle nostre cameriere ai piani, al team back of house, ai falegnami o agli imbianchini della struttura è quindi senz’altro un motivo di arricchimento personale e professionale. Perché mi consente di confrontarmi con dinamiche e situazioni che altrimenti non avrei mai avuto modo di conoscere.

D. Quali infine i motivi della vostra partecipazione al Tfp Summit 2016?
R. Onestamente ritengo l’evento una formidabile occasione per entrare in contatto con i professionisti del settore. E noi siamo sempre a caccia di nuovi talenti da attrarre. Per usare una metafora calcistica, l’ossatura della squadra esiste già e ci sta permettendo di raggiungere obiettivi fino a poco tempo fa insperati: mi riferisco, tra le altre cose, a un punteggio, relativo ai nostri test sul coinvolgimento delle risorse (engagement survey), che ha ormai superato la soglia del 90%, nonché al recente riconoscimento, consegnato al nostro managing director Ivan Artolli, del premio Excellent 2016 conferitogli da Communication Agency sulla base dei risultati ottenuti negli ultimi due anni (a questo proposito si veda anche il box a fianco, ndr). Ciò non toglie però che le sfide in arrivo siano ancore tante. Per di più in un mercato che si fa sempre più globale. Il talento in grado di farci fare un ulteriore salto di qualità è quindi sempre il benvenuto dalle nostre parti.

Al managing director Ivan Artolli, il premio Excellent 2016

Nei due anni di gestione del resort, Ivan Artolli ha portato ottimi risultati economici e qualitativi, oltre ad aver migliorato l’engagement interno del team, contribuendo a fare dell’esclusivo comprensorio di Sciacca la base a 5 stelle da cui partire alla scoperta dei numerosi tesori della Sicilia occidentale. È questa la sintesi della motivazione grazie alla quale il managing director del Verdura resort ha ottenuto il premio Excellent 2016. Organizzato da Communication Agency, il riconoscimento mira a valorizzare l’opera di quei rappresentanti dell’industria alberghiera, che hanno mostrato capacità manageriali sostenendo il settore con le loro iniziative. Ma rappresenta anche un’onorificenza speciale dedicata agli ambasciatori dell’eccellenza italiana: ovvero a quelle figure appartenenti al mondo politico, istituzionale, culturale, scientifico, imprenditoriale e artistico che, con il loro operato, si sono impegnati ad affermare il brand Italia in patria e nel mondo.
Tra gli altri vincitori del premio 2016, consegnato al Principe di Savoia di Milano in concomitanza con la Bit, si annoverano quindi anche il ministro Dario Franceschini, il sindaco di Milano, Giuseppe Pisapia, il presidente del museo della Scienza e della tecnica Leonardo da Vinci, Giuliano Urbani, padre Maurizio Annoni della fondazione Opera San Francesco, Giuseppe Statuto, dell’omonimo gruppo immobiliare, Guido Della Frera, presidente di Gdf Group, Alessandro Rosso, proprietario del brand Townhouse Hotels, nonché la famiglia di imprenditori De Santis-Mallone del gruppo Meta Spa e Cortina Marketing. «Sono orgoglioso e onorato di ricevere questo importante riconoscimento», ha dichiarato quindi Artolli. «Voglio ringraziare la famiglia Forte per l’opportunità e tutto il team del Verdura resort, perché senza il supporto e il contributo individuale di ogni collaboratore tutto ciò non sarebbe stato possibile».

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