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Al servizio dello sviluppo

Di Antonio Nitto, 29 agosto 2008

Nel composito quadro dei paesi dell’Est, molte sono le modalità e le opportunità di sviluppo offerte da mercati locali in costante espansione. Ultima a entrare in questo ciclo economico virtuoso è stata, in particolare, la Bulgaria. Ragioni essenzialmente politiche hanno fatto sì, infatti, che il processo d’integrazione del paese nell’economia occidentale fosse più lento. In questo modo la Bulgaria ha conservato tutte le opportunità di un’economia con bassi costi interni ma ricavi standard allineati a quelli del resto d’Europa. In questo contesto, lo stato balcanico risulta essere oggi la nazione dell’Est con le maggiori potenzialità di sviluppo.
Negli ultimi anni, infatti, gli investimenti diretti esteri (ide) nel paese sono stati in continua crescita, come dimostrano i dati della Banca centrale bulgara, secondo la quale gli ide nel 2007 hanno raggiunto quota 6.108,9 milioni di euro, rappresentando il 21,4% del pil complessivo della nazione. Le ragioni di questa crescita sono peraltro molteplici e vanno ricercate, tra l’altro, nella diminuzione del rischio imprenditoriale a seguito dell’ingresso della Bulgaria nell’Unione europea, nella maggiore stabilità e prevedibilità della situazione macroeconomica, nonché in un clima generale di elevate aspettative di redditività e di bassi costi operativi.
Il maggior beneficiario di questo ambiente economico positivo risulta essere, in particolare, il settore immobiliare, che nel 2007 ha attirato investimenti per 2.150,9 milioni di euro, concentrati soprattutto nei principali centri urbani come Sofia e Plovdiv. A completare il quadro va infine inserita la forte crescita del settore turistico, motore dell’economia bulgara con il 15,6% di contributo al pil e un giro d’affari cresciuto del 10% dal 2006 al 2007. La Bulgaria può infatti vantare un’offerta di prodotti turistici diversificati, che negli ultimi anni hanno reso il paese una meta popolare e alternativa ai tradizionali mercati outgoing europei. Le proposte dell’industria dei viaggi bulgara si concentrano, in particolare, sul Mar Nero, sui quattro principali luoghi di villeggiatura invernale (Bansko, Pamporovo, Borovetz e Vitosha) e su Sofia, che accoglie una domanda turistica crescente di natura prettamente business. Nella capitale sono ormai presenti da tempo numerosi brand internazionali quali Hilton, Kempinski, Sheraton, Radisson, Barcelò, Holiday Inn, che stanno contribuendo a elevare gli standard e ad attrarre crescenti flussi di clientela internazionale, oggi composta prevalentemente da viaggiatori d’affari provenienti da Turchia, Grecia, Germania, Italia e Regno Unito. In questo contesto le presenze turistiche nella capitale sono aumentate del 12% dal 2005 al 2007, anno in cui hanno toccato quota 1,355 milioni. Gli stranieri, in particolare, rappresentano il 59% della domanda e la loro permanenza media è di due giorni.
A fronte di questi dati incontrovertibili è tuttavia innegabile che esistano ancora degli ostacoli all’affermazione di tutte le potenzialità del comparto turistico, come l’inadeguatezza delle infrastrutture pubbliche, soprattutto in materia di trasporti. Il gap, però, verrà presto colmato grazie agli ingenti finanziamenti della Ue, che dal 2007 al 2013 ha messo a disposizione 6 miliardi di euro per lo sviluppo della Bulgaria. Tra i progetti finanziati dai fondi comunitari c’è, in particolare, l’ampliamento dell’aeroporto internazionale di Sofia, che nel dicembre 2006 ha già peraltro inaugurato il terminal 2 contribuendo alla crescita dei flussi aeroportuali gravitanti sulla capitale. Il traffico passeggeri è aumentato notevolmente, anche oltre le aspettative, raggiungendo quota 2,746 milioni di arrivi nel 2007, con una crescita del 46,5% negli ultimi tre anni.
E proprio in prossimità dell’aeroporto sorgerà, nel prossimo futuro, il Business airport hotel: un prodotto nato dalla collaborazione tra noi della R&D hospitality, che ne abbiamo analizzato la fattibilità e siamo stati incaricati di ricercare investitori e gestori, e gli architetti dello studio Montanari & partners, al quale è stata affidata la progettazione. L’hotel, di categoria 4 stelle, disporrà di 170 camere, nonché di ampie sale meeting, e farà parte di un complesso costituito da uffici e spazi commerciali. La struttura sarà in grado di accogliere la clientela business bulgara e internazionale, oltre ai crescenti flussi di passeggeri dell’aeroporto di Sofia, ponendosi di fatto come una struttura importante al servizio dello sviluppo economico della capitale.

*presidente di R&D hospitality

L’idea del Business airport hotel

L’approccio e gli obiettivi da perseguire, quando si inizia la progettazione di un nuovo albergo, sono tipicamente legati all’individuazione della location, della tipologia alberghiera e del mercato di riferimento. Tale operazione diventa più impegnativa e complessa quando si opera in mercati nuovi o emergenti, dove l’offerta alberghiera è generalmente carente.
Nel nostro caso, le indagini sviluppate portavano a incasellare il nuovo hotel nella tradizionale tipologia degli alberghi aeroportuali, stante la sua estrema vicinanza con lo scalo internazionale. A fronte di ciò, però, la specifica destinazione dell’area cittadina, a forte presenza di uffici e infrastrutture del terziario, nonché le stesse caratteristiche del sito dove sarebbe dovuto sorgere l’albergo, portavano a identificare la location come vocazionalmente più adatta proprio per uffici. L’apparente contrasto è stato così risolto tramite un’intuizione istintiva, in grado di coniugare il verificato e concreto sviluppo in atto a Sofia con le necessità dell’area, in termini sia di ricettività alberghiera sia di disponibilità di spazi terziari e commerciali. È nata allora l’idea di un centro di prima accoglienza dello sviluppo, inteso come primo approdo per commerci, scambi, informazioni e ospitalità: una struttura, in altre parole, capace di unire, in un unico complesso edilizio, albergo, uffici, negozi e parcheggi.
Il Business airport hotel si pone, insomma, al contempo come attore e spettatore della crescita cittadina, offrendo in modo equilibrato, funzionale e coordinato una serie di servizi: una ricettività alberghiera articolata su un complesso di 170 camere di standard internazionale e dotato di spazi food, sale riunioni e area fitness; un’area di accoglienza commerciale sviluppata in molteplici sale ricavate in uffici modulari e di dimensioni variabili; una zona di supporto dotata di spazi commerciali di media grandezza; un’area complementare dedicata ai parcheggi all’aperto e interrati.

ANTONIO MONTANARI
direttore tecnico
dello studio Montanari & partners srl

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