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Aifbm a vocazione green

La sostenibilità al centro del meeting 2014 dell'Associazione italiana f&b manager

La sostenibilità al centro del meeting 2014 dell'Associazione italiana f&b manager

Di Marco Bosco, 3 luglio 2014

Ben 114 food and beverage manager, in rappresentanza di più di 400 strutture tra hotel di lusso, resort, catene internazionali, villaggi turistici e compagnie di navigazione, per un totale di circa 100 milioni di somministrazioni erogate in un anno. Sono le cifre, davvero importanti, del quinto hospitality meeting targato Aifbm (Associazione italiana food & beverage manager), svoltosi recentemente presso lo Sheraton Malpensa. Imponente anche il numero dei relatori che si sono succeduti sul palco dell’evento in non meno di una cinquantina di interventi, tra presenze istituzionali, speech di esperti del settore e analisi di best-practice.
«Tramite relazioni sempre più strette con le istituzioni si fa ogni giorno più concreta l’idea di istituire un albo professionale», ha in particolare raccontato il presidente di Aifbm, Severino Dellea. «Cercheremo, inoltre, di colmare alcuni vuoti di comunicazione tra manager della ristorazione e industria alimentare di marca. A tal fine sarà fondamentale l’opera del consiglio direttivo, che dovrà continuare a fare sistema, anche insieme a istituzioni come Alma (la scuola di cucina di Parma diretta da Gualtiero Marchesi, ndr), per consolidare il connubio tra formazione e lavoro».
D’altronde, ha sostenuto il presidente di Federalberghi, Alessandro Nucara, il food è «il pilastro dell’offerta turistica». E l’industria dei viaggi e dell’ospitalità è una delle poche che, in Italia, è oggi in grado di creare lavoro, se è vero che l’occupazione, in hotel e ristoranti, è cresciuta di oltre il 15% negli ultimi dieci anni (fonti Inps e Istat).
Al centro della convention c’era però soprattutto il tema della sostenibilità. E a tale proposito, il presidente di Federturismo-Confindustria, nonché ceo di Accor, Renzo Iorio, ha reso pubblica una recente ricerca di mercato internazionale della propria compagnia, svolta tra i cittadini di sei paesi differenti: «L’ospite quando pensa alla sostenibilità in relazione all’industria alberghiera si aspetta che, nell’ordine, vi sia attenzione al risparmio di acqua (28%) e di energia (27%), alla gestione degli scarti (11,5%), alla protezione dell’ambiente (5%), allo sviluppo delle economie locali (4%), nonché alla salute e al benessere (4%)».
Ma l’argomento dell’eco-compatibilità nell’hôtellerie è stato affrontato anche dall’f&b manager del Melià Milano, Antonio Caruso, il quale ha illustrato come il proprio albergo abbia perfettamente «recepito gli standard di sostenibilità del gruppo», tanto da ricevere proprio quest’anno, unico albergo italiano insieme al Melià Genova, la certificazione Biosphere Hotel, rilasciata dall’Istituto per il turismo responsabile, organizzazione indipendente legata all’Unesco.
Dei protocolli Starwood volti a limitare l’impatto ambientale delle attività ristorative ha invece parlato l’f&b manager di Sheraton Malpensa, Sebastiano Pira: si tratta di procedure per cui «tutto ciò che non viene consumato è dato al cliente in un apposito eco-pack, oppure, quando a buffet, viene devoluto in beneficenza». Ma la razionalizzazione degli sprechi, ha aggiunto ancora Pira, si può anche ottenere sia con la riduzione del tovagliato, in modo da diminuire le esigenze energetiche legate alle fasi di lavaggio, sia con criteri di selezione dei fornitori basati sull’entità dell’impatto ambientale provocato dalle loro attività e sulle eventuali certificazioni ottenute in materia.

Un premio alle migliori reputazioni online milanesi in ambito ristorativo

In occasione del meeting associativo, l’Osservatorio Aifbm ha assegnato un premio speciale dedicato alle dieci strutture milanesi che, tra gennaio 2013 e aprile 2014, si sono distinte per la migliore reputazione online nella ristorazione. Il riconoscimento, realizzato in collaborazione con la società Res – Hospitality business developers, è stato conferito sulla base dell’analisi di centinaia di migliaia di recensioni pubblicate dagli ospiti degli hotel meneghini. Ecco, quindi, l’elenco dei vincitori:

Punteggio f&b reputation
Nu Hotel: 91/100
Nh President: 90/100
Enterprise Hotel: 90/100
Starhotel Business Palace: 86/100
Hotel Michelangelo: 85/100
Andreola Central Hotel: 83/100
Melià Milano Hotel: 82/100
Grand Visconti Palace: 81/100
Château Montfort: 80/100
Hotel Principe di Savoia: 80/100

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