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Advance booking o last minute?

Di Adriano Biella e Massimiliano Biella, 29 aprile 2005

La stagione calda sta arrivando. La temperatura si alza, le giornate si allungano, la voglia di andare in vacanza cresce, e le agenzie di viaggi iniziano a riempirsi di potenziali clienti in cerca di informazioni o già decisi a prenotare.
«Sono già disponibili last minute per agosto?… Avete già offerte per quest’estate?… Meglio prenotare subito o aspettare l’ultimo momento?» Da qualche anno i maggiori tour operator propongono forti sconti a vantaggio di quei clienti che decidono di prenotare con un congruo anticipo le loro vacanze, svantaggiando coloro che, volenti o nolenti, decidono tempi e modi delle loro vacanze solo qualche giorno prima della partenza.
Ecco allora che offerte come: prenota prima, bambini gratis, offerte boom, traghetto gratis per prenotazioni effettuate 30, 45, 90, 100 giorni ante partenza, sono entrati a far parte delle logiche commerciali dei tour operator e, di rimbalzo, delle agenzie di viaggi. Fortunatamente quest’anno, grazie alle campagne pubblicitarie dei maggiori tour operator nazionali, sono entrate anche nella logica di acquisto del cliente finale.
Basta con svendite dell’ultimo minuto, basta code in agenzia a fine luglio o inizio agosto per cercare l’occasione della vita, basta favorire chi compra all’ultimo momento a discapito di chi ha prenotato con qualche mese di anticipo. Basta con il fenomeno last minute, l’illusione che qualsiasi vacanza debba andare bene perché economica, per poi scoprire che in realtà si tratta di destinazioni obbligate che non necessariamente ci piacciono. Il viaggiatore last minute deve e dovrà continuare a essere quello che, con le valige (figuratamente) in mano, è realmente disposto a partire per qualsiasi destinazione, purché sia una occasione.
Giusto premiare invece chi vuole una determinata vacanza, la cerca per tempo, la trova, la prenota e se la garantisce con largo anticipo. Occorre che la cultura della prenotazione vacanze cambi, e deve farlo a favore di tutti: tour operator, agenzie di viaggi e cliente finale. Non più last minute, ma advance booking come sinonimo di offerta speciale. Alla domanda iniziale: «Ci sono già offerte per agosto?», la risposta deve essere affermativa: «Sì, se prenota in anticipo l’operatore le concede uno sconto molto importante».
A questo punto lo sforzo da parte degli operatori deve essere deciso. Se l’advance booking deve diventare una prassi di vendita per l’operatore e di acquisto per il cliente, occorre maggiore trasparenza e chiarezza. Se si vuole convincere il cliente che conviene davvero prenotare prima, la cosa dev’essere certa: attenzione a promettere sconti a chi anticipa il momento dell’acquisto, per poi rispondere che l’offerta advance booking è esaurita, che il bambino non viaggia più gratis, che questo o quel vantaggio assicurato a chi prenota con tre mesi di anticipo non è più valido. Alcuni tour operator hanno la pessima abitudine di giustificarsi dicendo «Sul catalogo c’è scritto che l’offerta vale fino a esaurimento posti», o scuse analoghe.
Ci sarà pure scritto in piccolino da qualche parte, ma finché non si sa quanti posti scontati vengono venduti (e soprattutto se questi posti ci sono davvero), è lecito il dubbio che anche lo sconto per prenotazioni anticipate rappresenti l’ennesimo specchietto per le allodole. Il rischio che il cliente ritorni a preferire l’ultimo momento per scegliere le vacanze è reale. Investiamo in chiarezza e trasparenza, altrimenti avremo sempre le agenzie piene e i booking intasati solo fra il 15 luglio e il 15 agosto.
maxb@3v.buonviaggio.it

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