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A Genova ritorna il lusso

Di Giorgio Caneva, 13 luglio 2007

Genova è fascino e malia, non lascia indifferenti. Città odiata da alcuni, fin dagli anni in cui Dante mandò tutti i suoi abitanti all’inferno, e amata da molti, fra cui artisti del livello di Montale, De André, Gassman, sedotti dal fascino mediterraneo di un territorio che è metafora di vita come di morte, sia in terra sia in mare, e nel loro indistricabile abbraccio.
Queste sue caratteristiche, assieme all’imponente struttura portuale, fulcro dell’economia di tipo industriale che l’ha connotata fino a pochi decenni fa, l’avevano resa nel tempo meta prediletta di figure di spicco della nobiltà italiana e straniera, di artisti e di personalità di rilievo, ma, a partire dal secondo dopoguerra, a un’aristocrazia in declino si sostituì una borghesia sempre più incline a viaggiare, sospinta dal boom economico degli anni ’50. Ecco perché, mentre sorgevano numerosi hotel 3 e 4 stelle, il segmento delle strutture ricettive di lusso è stato trascurato fino ai giorni nostri.
Ora però si stanno sviluppando nuove iniziative tese a colmare questa carenza, come nel caso dell’Hotel Savoia Continental e del Grand Hotel Savoia, struttura cinque stelle di Planetaria hotels che verrà inaugurata a fine 2007. Al direttore Flavio Ottanelli abbiamo chiesto di raccontarci a che punto è il progetto e quale sarà la sua filosofia.
Domanda. Signor Ottanelli, cosa l’ha spinta, dopo tanti anni di successi in Accor, a intraprendere una nuova, impegnativa sfida?
Risposta. La convinzione che la conquista di un mercato tuttora vergine e la ricollocazione di un prodotto con una significativa storia come il Grand Hotel Savoia, siano iniziative impegnative e stimolanti, nel cui successo credo molto.
D. Come siete giunti alla decisione di farne una struttura di lusso?
R. Il gruppo Planetaria ha un concetto di hotel basato sul lusso, sul design, sulla cura dei particolari. Il riposizionamento di mercato del Grand Hotel Savoia è quindi frutto naturale di questa visione, trattandosi di una struttura strategicamente molto ben ubicata, a breve distanza dalla stazione, dal centro di Genova fitto di suggestivi carrugi e dal porto che è il cuore della città.
D. Pensa a un’offerta fruibile da una clientela diversificata, o puntate a un target tipicamente business?
R. Sicuramente immaginiamo una struttura che si ponga centralmente nel mercato del business travel, ma dovrà soprattutto rappresentare un punto fermo per la vita lavorativa, culturale e mondana di Genova e dei suoi abitanti. Un elemento fondamentale in questa ottica sono le sei grandi sale riunioni, di cui due al settimo piano, con vista panoramica, un importante spazio aggregativo attrezzato con le più moderne tecnologie e studiato con l’attenzione ai dettagli tipica di un’importante struttura di lusso. Due ristoranti, di cui uno panoramico, permetteranno inoltre agli ospiti dell’albergo e a clienti esterni di godere di una ristorazione profondamente curata. La nostra intenzione è quella di affiancare eventi di stampo business ad altri di natura culturale, sociale e mondana. Posso anticiparvi, per esempio, che stiamo progettando una serie di incontri gastronomici in cui sperimentare interessanti accostamenti tra vini locali e prodotti tipici della tradizione genovese.
D. È una sfida complessa e interessante: quali saranno gli elementi chiave su cui punterete?
R. Due aspetti sono centrali nella conduzione della nostra struttura di lusso. Innanzitutto la proposta di un prodotto di alta gamma e innovativo, con una serie di servizi che soddisfino ogni necessità del cliente, dalla connettività a banda larga a una cucina curata e allo stesso tempo legata alla tradizione genovese; dal relax del centro benessere con sauna, bagno turco, doccia aromatica, centro massaggi e piscina, all’area destinata al gioco dei bambini, dotata di un ampio giardino. Il cliente va posto al centro delle attenzioni del sistema hotel, rivalutando al massimo il concetto di accoglienza come profonda predisposizione all’ascolto e capacità di problem solving, due punti essenziali in una città tradizionalmente diffidente e austera come Genova.

Flavio Ottanelli
Toscano, 43 anni, esperienze in Valtur, nove anni in Starhotels dove ha contribuito a rafforzare il prodotto e il marchio in direzione operativa, e altrettanti anni nel gruppo internazionale Accor, dove si è occupato del posizionamento e consolidamento sul mercato del Novotel Genova, adottando strategie innovative a livello operativo, di marketing e di valorizzazione delle risorse umane.

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