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Luigi Filippini, amministratore delegato di Hosteras

Luigi Filippini, amministratore delegato di Hosteras

Obiettivo compatibilità
I connector per dialogare con gli standard proprietari. Hosteras è un nuovo portale di distribuzione dedicato all’offerta turistica sarda
di Massimiliano Sarti

Che cosa hanno in comune una società del settore energetico e un’impresa del turismo? L’assoluta deperibilità del prodotto e la possibilità di renderne più efficiente la distribuzione tramite l’utilizzo del web e di strumenti It adeguati. Lo sostiene Luigi Filippini, amministratore delegato di Hosteras, un nuovo operatore incoming sorto nel luglio del 2008 e dedicato alla commercializzazione dell’offerta turistica sarda on-line, con l’obiettivo di estendere, nei prossimi anni, il proprio raggio d’azione a tutto il territorio italiano.
Il tuor operator, in particolare, è parte della Meridies holding: una business development company specializzata nella creazione e nella gestione di nuove aziende, da cui nacque, nel 2000, la multiutility attiva nei settori dell\'energia, delle telecomunicazioni e di internet, Energ.it, venduta sei anni dopo al gruppo svizzero Atel. «L’energia, una volta prodotta, così come la disponibilità di camere, non può essere stoccata e conservata. L’idea, allora», spiega lo stesso Filippini, «è stata quella di applicare anche al nuovo soggetto le medesime logiche di razionalizzazione del rapporto tra domanda e offerta che ci hanno guidato nel caso di Energ.it sfruttando a tal fine le opportunità garantite dalle ultime evoluzioni del web 2.0».
Il tour operator on-line ha così creato un sistema integrato di gestione degli inventari e della distribuzione. «Fin da subito abbiamo dovuto tener conto della necessità di rendere il nostro portale compatibile con la maggiore quantità possibile dei numerosi software operativi utilizzati dai diversi player del comparto turistico», prosegue Filippini. «A tal fine abbiamo perciò innanzitutto deciso di applicare al nostro sistema gli standard rilasciati dall’Open travel alliance: un consorzio costituito dai principali operatori dell’industria dei viaggi e dell’ospitalità internazionali, che definisce regole comuni per la trasmissione dei dati nel mondo del turismo». In linea con tali premesse, Hosteras ha poi scelto di adottare il linguaggio xml, ossia quell’evoluzione dell’html in grado di garantire la creazione di documenti multimediali e interattivi da condividere sia nelle reti internet, sia in quelle intranet.
«Ma questi sono stati solo i primi passi per raggiungere la piena compatibilità», specifica Filippini. «A essi stiamo tuttora aggiungendo i cosiddetti connector: una sorta di programmi modulari, capaci di rendere il portale Hosteras in grado di dialogare con ciascun differente standard proprietario dei programmi gestionali. Un lavoro meticoloso, perché ogni connector è diverso dagli altri e necessita, una volta raggiunto un accordo commerciale con un nuovo partner, di circa 15-20 giorni per essere completato».
Dal lato della domanda, Hosteras ha invece inteso introdurre nel proprio portale una serie di funzionalità interattive, capaci di coinvolgere fornitori e clienti in un rapporto dinamico di comunicazione reciproca. Il tutto, però, cercando di utilizzare solo strumenti consolidati, perché, secondo Filippini, l’It deve rimanere uno strumento comodo e funzionale e non diventare un rebus da risolvere ogni volta che si cerca qualcosa di nuovo. «Abbiamo così inserito, in particolare, un sistema di gestione dei contenuti georeferenziato, in modo da garantire il corretto collegamento tra informazioni, dati e immagini. Stiamo inoltre lavorando molto sui contenuti, aprendo dinamicamente il nostro portale a qualsiasi fonte disponibile: dagli stessi fornitori ai clienti, fino alle istituzioni locali. L’obiettivo è quello di colmare una lacuna del nostro mercato, in cui esistono molti travel provider abituati a coprire numerose aree geografiche, che però forniscono pochissime informazioni sulle destinazioni trattate, obbligando quindi i viaggiatori a reperire notizie altrove».
Il tutto, senza dimenticarsi di esplorare anche le possibilità offerte dalle tecnologie e dai software più avanzati. «Ogni volta, però, ne soppesiamo attentamente virtù e difetti, per cercare di fornire ai nostri clienti un prodotto sempre affidabile», conclude Filippini. «Negli ultimi tempi, così, stiamo studiando la possibilità di permettere la fruizione dei nostri contenuti anche sui cellulari. In linea di principio si tratta sicuramente di un’ottima opportunità. Ma cosa accadrebbe se, per fare un esempio limite, un ciclista si trovasse a seguire un itinerario on-line visualizzato sullo schermo del proprio telefonino, in una zona priva di campo?».