Yahoo
Tutto è così fulmineo che alle volte sembra che l’email sia già il
passato. Rapidi, veloci e immediati in un solo concetto tutti
costantemente in tempo reale. L’uovo di colombo è un utile,
semplice e gratuito strumento offerto dalla rete, il messenger: ne parliamo
con Massimo Martini, general manager di Yahoo! Italia.
Può spiegarci in breve cos’è un messenger?
Il messenger (instant messaging) è un modo istantaneo di comunicare
tramite internet di cui ormai usufruiscono milioni di persone
in ogni angolo del globo. Per inviare e ricevere messaggi occorrono
una connessione internet e un software di instant messaging
come Yahoo! messenger. I software di instant messaging permettono
di creare un elenco di amici, familiari, colleghi e tutte le persone
che utilizzano lo stesso programma. Una volta creata la lista è
possibile sapere quando i propri contatti sono on-line e conversare
con loro in tempo reale, effettuare chiamate verso altri pc o
verso telefoni, inviare i più svariati tipi di file, vedere i propri interlocutori
tramite webcam e se non sono on-line lasciare loro un
messaggio di testo o vocale. Yahoo! Messenger ha una storia
unica di innovazione nell’instant messaging, è stato infatti il primo
a introdurre la funzionalità webcam e ha dato il battesimo agli
emoticon animati, le celebri faccine che ormai rappresentano un
modo d’espressione irrinunciabile per gli utenti messenger e di cui
quest’anno ricorre il venticinquesimo anniversario.
Questi tool sono spesso percepiti come strumenti di svago,
quali possono essere i vantaggi nell’utilizzo a fini lavorativi?
Per la sua utilità, praticità ed economicità l’instant messaging ha
ormai conquistato un ruolo chiave nel fabbisogno comunicazionale
di moltissimi moderni ambienti di lavoro. Il nostro Yahoo!
Messenger, ad esempio, è ormai protagonista nei processi di
comunicazione quotidiana tra colleghi all’interno della nostra
azienda. Disturba meno di una telefonata e cattura attenzione in
modo assolutamente silenzioso, è istantaneo, consente un’ampia
libertà d’espressione e offre la possibilità di veicolare non solo
messaggi, ma anche link o file. Inoltre permette di sapere se un
proprio collega è on-line, e quindi immediatamente raggiungibile
da una domanda che si desidera inviare, oppure momentaneamente
assente, il tutto prima ancora di aver inviato il messaggio. Il
successo del messenger come strumento di lavoro è spinto dagli
stessi fattori che ne hanno decretato il successo come strumento di
svago: l’ottimizzazione di tempi, costi, processi e relazioni.
Appare chiaro che tra gli strumenti che differenziano l’uso privato
di instant messaging e quello business, assumono crescente importanza
quelli relativi alla sicurezza, che saranno
sempre più protagonisti nell’offerta di instant
messaging aziendale.
Sono tool di semplice utilizzo?
Oserei dire che si tratta di strumenti di elementare
utilizzo. L’instant messaging non richiede
all’utente nessuna particolare competenza tecnica,
è assolutamente intuitivo e quindi facilmente accessibile sia alle
nuove generazioni, sia a quelle che hanno meno dimestichezza
con la tecnologia. I nostri recenti studi sulla diffusione del messenger
rivelano, infatti, che circa il 70% dei giovani compresi tra i 19
e i 25 anni e quasi la metà degli ultracinquantenni interpellati se
ne servono quotidianamente. E si tratta di numeri destinati a crescere.
A quali tipologie di aziende del comparto turistico consiglierebbe
l’utilizzo di un messenger?
Credo che il messenger possa prestarsi molto bene al miglioramento
dei processi comunicativi all’interno di grandi network turistici,
come grandi agenzie con più sedi dislocate in territorio
nazionale e internazionale, grandi catene di alberghi, villaggi
vacanze facenti capo a grandi operatori turistici che hanno l’esigenza
di snellire la propria comunicazione con la propria azienda
madre. Potrebbe inoltre favorire e semplificare il contatto tra
operatori turistici e altre aziende, come compagnie aeree, o porsi
al centro di nuove iniziative di contatto e consulenza tra operatori turistici e clienti. Anche il turismo ormai è fortemente informatizzato
e i processi di comunicazione che lo caratterizzano richiedono
un supporto tecnologico che sia sempre più all’avanguardia.
L’instant messaging, in questo clima, si candida alla conquista di
un ruolo strategicamente rilevante.
Quali saranno gli sviluppi del messenger in un’ottica di web 2.0?
La crescita dell’instant messaging sta seguendo l’evoluzione del
web 2.0 e sviluppa costantemente nuove funzionalità di alto livello
nell’interazione tra gli utenti e l’integrazione con altre applicazioni.
Già gli utenti possono utilizzare, ad esempio, il nostro
Yahoo! Messenger senza la necessità di installarlo sul computer,
integrarne l’uso con quello della mail, selezionare tre le varie funzionalità
offerte come file sharing, chat in tempo reale, messaggi
vocali asincroni, solo per citarne alcune. Iniziano a svilupparsi
anche applicazioni business to consumer, tramite le quali le aziende
entreranno in contatto diretto con gli utenti attraverso le applicazioni
Messenger. L’instant Messaging 2.0 sarà caratterizzato da
una potente convergenza tra tecnologie di comunicazione e distribuzione
di nuovi contenuti, il che produrrà grandi opportunità per
i futuri processi di comunicazione amplificando anche la nostra
capacità di lavorare in team.
L'articolo è tratto da "Guida al Futuro 2008. I nuovi trend dell'industria del turismo".
La rete del web 2.0 è sempre più estesa
In Giappone nasce il fenomeno del turismo virtualmente romantico
Il turismo sempre al top delle vendite online
On-line il primo motore di ricerca voli in linguaggio naturale
Cresce ancora la rilevanza del canale internet
Google è più veloce: il web pretende ancora maggiori attenzioni
Il futuro è dei revenue manager
SHARE