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A Milano apre Ecrudo: primo step nella ristorazione del progetto Italy First
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Il grezzo inteso come vero, primordiale, originario, senza orpelli. È questa l’anima di Ecrudo: il primo ristorante dell’ambizioso progetto della holding svizzera Italy First, nata con l’obiettivo di trasmettere, a livello mondiale, lo stile di vita e l’eleganza italiana attraverso ogni sua forma di espressione: dalla ristorazione fine dining (Ecrudo appunto) ai boutique hotel di lusso (Altana Hotels and Resorts), passando per la gastronomia-bistrot di eccellenza (Davoli). È così che, oltre al locale f&b milanese firmato dall’architetto e art director Alessandro Agrati, è già attiva anche la storica gastronomia Davoli, da oltre un secolo indirizzo di prodotti italiani nel cuore di Parigi, a pochi passi dalla Tour Eiffel. I piani di sviluppo nel campo dell’ospitalità prevedono poi la creazione di una collezione di una quindicina di boutique hotel in dieci anni, posizionati in alcune tra le più belle ed esclusive località italiane: dal Lago di Como alle Langhe, da Venezia a Capri. Più internazionali invece gli obiettivi di espansione di Davoli ed Ecrudo, con il primo brand pensato soprattutto per l’Europa e il secondo dall’anima ancora più globale. Ecrudo, racconta in particolare Agrati, «è un luogo dedicato al cibo, un posto fatto di verità e contrasti netti, con un’anima forte, mai banale, in cui buon cibo e buon vivere elevano il concetto di stare bene e lo dilatano nel tempo. La fretta, da Ecrudo, non esiste». Il suo nome richiama evidentemente i piatti crudi, «o il “non troppo cotto”, che è allegro, colorato, croccante, veloce e vitaminico, adatto per fare il pieno di sostanze nutritive e godere dei benefici che la natura spontaneamente offre», spiega l’executive chef di Italy First, Umberto Vezzoli. Ma la proposta degli Ecrudo spazia anche altrove, grazie al suo menu basato sull’agricoltura integrata, ricco di «piatti intimamente legati alla tradizione italiana e incentrati sui principali ingredienti della cucina mediterranea».

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