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L’Ehma premia la rinascita del Sud
Giuseppe Mariano del gruppo Vestas di Lecce nominato Hotel manager Italia 2017, quale «perfetto testimone delle straordinarie potenzialità del Meridione d’Italia»
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È Giuseppe Mariano del gruppo Vestas Hotels & Resorts di Lecce l’Hotel manager Italia del 2017. A conferirgli il premio, come vuole consuetudine, è stato il delegato nazione Ehma, Ezio Indiani, in occasione del meeting autunnale del chapter tricolore della European hotel managers association, svoltosi presso il Forte Village Resort. «Oltre a vantare una prestigiosa carriera ed esperienza professionale, Mariano è la testimonianza concreta della peculiarità della professione alberghiera: una delle poche che consente ancora di raggiungere incarichi di vertice partendo dal basso e crescendo in base al merito», si legge in una nota ufficiale diramata dall’Ehma. «Mariano ha vissuto il passaggio dalla vecchia alla nuova hôtellerie, dalla carta al computer, da un’organizzazione semplice a un sistema aziendale a elevata specializzazione, che ha richiesto la capacità di adattarsi alle nuove tecnologie, ai nuovi criteri amministrativi e gestionali, a una legislazione più complessa, a una più marcata attenzione al personale e all’ambiente. Inoltre il general manager Vestas è un perfetto testimone delle straordinarie potenzialità del Meridione d’Italia, quale meta di un turismo culturale in grado di soddisfare la domanda dei clienti più esigenti, in termini di organizzazione e servizi».
Mariano ha vinto la concorrenza di un altro paio di nomination di eccellenza, come quelle del cluster general manager dei romani Le Meridien Visconti, Hotel Capo d’Africa e Palazzo Scanderbeg, Giacomo Guzzardi, nonché del general manager del Pullman Timi Ama Sardegna, Patrick Recasens. Due nomi importanti dell’ospitalità tricolore, che hanno reso la scelta tutt’altro che semplice anche per una giuria preparata come quella dell’Ehma. Tra i suoi membri, la docente della Bocconi, Magda Antonioli, il presidente di Federturismo e amministratore delegato di Fs Sistemi Urbani, Gianfranco Battisti, il direttore del master in tourism management della Luiss, Matteo Caroli, l’editorialista del Corriere della Sera, Massimo Nava, nonché il nostro editore, Antonio Caneva.
Ma la riunione sarda è stata naturalmente anche l’occasione per «fare il punto sulla situazione dei numerosi progetti in corso. Progetti relativi a interventi a supporto della formazione sia a livello nazionale sia internazionale, che si rivolgono a diversi gruppi di utenti», spiega lo stesso Indiani. In particolare, il consiglio direttivo Ehma sta attualmente lavorando a un’iniziativa volta alla costituzione di un gruppo denominato «Young Ehma», composto da alcuni giovani professionisti del settore alberghiero, segnalati dai soci medesimi, che verranno invitati a partecipare ai general meeting internazionali: albergatori junior, che ancora non occupano la posizione di direttori, ma che hanno il potenziale per diventarlo.
Non solo: oltra alla tradizionale collaborazione con l’École Hôtelière di Losanna e con il Glion Institute of Higher Education, l’Ehma ha recentemente dato il la a una cooperazione con la Fondation pour la Formation Hôtelière: un ente caritatevole indipendente con base a Ginevra, fondato nel 1973, che lavora con partner come le scuole alberghiere per fornire assistenza a insegnanti e formatori, allo scopo di salvaguardare il futuro del settore alberghiero nell’Europa Centrale e dell’Est.
Il comitato innovazioni, presieduto da Roberto Cappelletto del Villa Cortine Palace di Sirmione, e composto da Damiano De Crescenzo di Planetaria Hotels nonché da Giuseppe Mariano, con il supporto esterno di Ivan Artolli dell’Hotel de Paris di Montecarlo e di Giuseppe Rossi dello Splendide Royal di Lugano, ha annunciato l’inizio, a partire da gennaio 2018, del secondo ciclo di sei mesi del programma di mentoring «Mentor me». Anche perché la prima sessione ha riscosso un tale successo, da aver convinto il management council internazionale dell’Ehma a estenderlo anche agli altri chapter europei.
Ulteriori progetti in corso, o in fase di definizione, riguardano poi l’iniziativa «Filosofia dell’accoglienza», proposta dal socio Franco Ensoli, che prevede l’intervento di membri Ehma in selezionati istituti turistici e alberghieri della Penisola, per condividere con i diplomandi testimonianze, know-how ed esperienze personali. Un altro socio, Paolo Gobbetti, ha quindi trattato del progetto Revive dedicato alla sostenibilità. Il chapter italiano ha anche deciso di collaborare con l’iniziativa «A valuable network», a cura dell’Associazione italiana persone Down (Aipd), al fine di supportare l’inserimento sul lavoro nel settore dell’ospitalità di persone con disabilità intellettiva. È questo, in sostanza, il fratello maggiore di un altro programma, «On my own at work», sempre a cura dell’Aipd, al quale hanno aderito i soci Palmiro Noschese di Meliá Hotels e Patrick Recasens, che l’hanno implementato nei loro alberghi. Il comitato rapporti con le istituzioni, presieduto dallo stesso Noschese e composto da Giuseppe De Martino dello Sheraton Roma Hotel & Conference Center, Emiliano Fucarino di Starhotels, Cinzia Montelli del Capovaticano Resort Thalasso & Spa MGallery by Sofitel, e Aniello Ottiglio, ha infine raccontato dell’incontro avuto con la direzione dell’Ente nazionale italiano di unificazione (Uni), allo scopo di avviare il processo di certificazione della categoria del direttore generale d’albergo.

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