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Prima di tutto c’è il database
Cinque passi per ottimizzare le campagne di comunicazione: Job in Tourism e MailUp lanciano un’academy a puntate per imparare le migliori strategie di email marketing
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Costruire il database; migliorare i tassi di recapito; progettare email efficaci e mobile-friendly; profilare lo stesso database e segmentare gli invii; automatizzare le comunicazioni: cinque puntate per altrettanti appuntamenti ad alta densità di contenuti. Parte dai suggerimenti per la raccolta di indirizzi con il consenso del destinatario la nuova academy in cinque puntate griffata Job in Tourism e MailUp: un modo semplice e immediato per imparare le best practice da una delle realtà più affermate del settore. Fondata nel 2003 a Cremona, MailUp è infatti cresciuta negli anni fino a collaborare oggi con oltre 10 mila aziende in tutto il mondo, che si affidano ai suoi servizi per le proprie attività di marketing digitale.

La componente digitale nell’industria dei viaggi e dell’ospitalità cresce a ritmo spedito: solo nel 2016, racconta l’Osservatorio innovazione digitale nel turismo del Politecnico di Milano, è salita dell’8% rispetto all’anno precedente. Digital per le realtà del settore significa in particolare coltivare la relazione con il cliente al fine di coinvolgerlo, accompagnarlo nell’acquisto e fidelizzarlo. In questa rubrica proveremo perciò a spiegare come farlo con le email. Il tutto partendo proprio dall’attività di raccolta dei contatti: il presupposto di qualsiasi operazione di email marketing.
Si tratta in effetti di una best practice vincolata a precise disposizioni di legge. Per questo invece di acquistare pacchetti da milioni di indirizzi email è meglio optare per alcuni strumenti e tecniche:

Promuovere la newsletter sul sito, creando con l’editor online gratuito «bee» (lo si trova facilmente online, ndr) un modulo personalizzato di iscrizione con header, campi, menù, bottoni e check box.
Attivare un pop-up di iscrizione: uno strumento semplice e immediato per richiedere l’iscrizione alla newsletter. I tool a questo riguardo non mancano: Padiact per esempio, che è direttamente integrato nella piattaforma MailUp.
Creare contenuti di qualità, come articoli da blog, white paper, ebook, video o case-study. Il piano editoriale è un valore aggiunto per attrarre e richiedere l’iscrizione alla newsletter.
Inserire un modulo di iscrizione nella propria pagina Facebook. Basta una semplice app: in pochi clic si crea un modulo selezionando i campi e personalizzando sfondo, header e logo.
Raccogliere contatti offline sul proprio iPad, nella propria struttura ricettiva, oppure in occasione di eventi e incontri. L’app di MailUp Jade permette per esempio di creare un modulo di iscrizione personalizzato sull’iPad e di dire addio alle trascrizioni di nominativi e indirizzi dal modulo cartaceo.
Infine, non bisogna mai dimenticare le opportunità (non così scontate) offerte dalla registrazione degli utenti alla connessione wifi e dal web check-in: altrettante occasioni ideali per ottenere l’indirizzo email dei clienti entrati in contatto con la propria struttura attraverso un canale non digitale.

Per approfondire questo tema chiave, c’è anche l’ebook di MailUp «Costruire il database» all'indirizzo https://lp.mailup.com/it/ebook-database-building, dove si possono trovare molte idee e best practice utili a far crescere la propria lista di destinatari in modo lecito, efficace e soprattutto trasparente.

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