trovalavoro
chiudi

INVIA L'ARTICOLO AD UN AMICO

Il tuo nome

Il tuo indirizzo e-mail

Il nome del tuo amico

L'indirizzo e-mail del tuo amico




Arriva Pepper, il nuovo collega di sala
In un ristorante del gruppo Parc Hotels Italia and Resorts sul Lago di Garda è in corso un test Ciset-Ca’ Foscari. Protagonista un robot cameriere
di

Articolo

Dopo Connie, Alo e Mario ora arriva anche Pepper. E per la prima volta sbarca in Italia, direttamente sulle sponde del Lago di Garda. No, non stiamo parlando di qualche nuova pop star dell’universo teenager, ma di un robot “in carne e ossa”, se così si può dire, che è stato impiegato in via sperimentale questa estate presso un ristorante di una delle strutture Parc Hotels Italia and Resorts: un gruppo con un portafoglio di 13 residence e alberghi a 3 e 4 stelle, distribuiti tra le sponde lombarda e veneta del lago, nonché in Sicilia.
Di automi nel mondo dell’ospitalità, in effetti, se ne parla da tempo. Durante l’Itb di Berlino del 2016, una buona parte dell’Hospitality day, la giornata dedicata all’ospitalità, si è concentrata proprio sulla questione automi dietro al bancone della reception. E Connie, Alo e Mario altri non sono che altrettanti androidi, i cui servizi sono stati in questi ultimi anni testati in alberghi di catene del calibro di Hilton (Connie), Starwood (brand Aloft, da cui probabilmente Alo), e Marriott (anche il nome Mario probabilmente non è del tutto un caso).
Oggi però la questione arriva anche alle nostre latitudini. E ha pure il supporto di un istituto accademico. Il test è stato infatti promosso dal dipartimento di management della Ca’ Foscari di Venezia, in stretta collaborazione con Ciset, che verificherà se, e in che termini, la macchina sostituirà le risorse umane, e come le risorse liberate dall'automazione potranno essere re-impiegate verso compiti a più alto contenuto di complessità e valore. In particolare, si mapperanno e analizzeranno i processi interni dell’hotel sia prima sia dopo l’introduzione del robot, al fine di valutare l’efficacia dell’operazione in termini di innovazione e valore percepito dal cliente, nonché le implicazioni sull’organizzazione
A livello operativo, il progetto vede l’impiego di Pepper in un’attività di erogazione a contatto con la clientela. L’androide è stato progettato dalla francese Aldebaran Robotics, controllata dal gruppo Softbank, la più importante società di telecomunicazioni giapponese. Grazie alla collaborazione con Ibm e al suo sistema di intelligenza artificiale Watson, l’azienda transalpina ha creato un robot dedicato specificamente alle relazioni con l’uomo: un’interfaccia capace di comprendere e reagire alle emozioni, rispondere a domande anche complesse, dialogare con i clienti, consigliarli, fornire informazioni su prodotti e offerte.
Un’altra azienda italiana, infine, la web agency del trevigiano Promoservice, si sta occupando della programmazione e dell’apprendimento automatico (machine learning) del robot. Insomma, il tentativo è davvero serio. Anche perché in questo stesso periodo si sta parlando persino della possibilità di effettuare voli senza piloti, tanto che una ricerca della banca svizzera Ubs sostiene che tale possibilità potrà essere realtà nell’aviazione civile già a partire dal vicinissimo 2025. Difficile pensare che, in una industria dove le relazioni sono tanto importanti come l’ospitalità, i robot possano davvero sostituire completamente gli esseri umani. Fino a pochissimo tempo fa, però, si pensava anche che il check-in dovesse per forza essere fatto alla reception…

COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO

Nome *

Professione

E-mail

Commento *

Desideri ricevere un avviso quando viene pubblicato un commento successivo? Si No

* campi obbligatori