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Quando l’f&b incontra il glamour
Al Mudec di Milano è andata in mostra l’arte della cucina con Top Italian chef 2016
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Arte in cucina, arte pittorica e design al Mudec, museo delle Culture di Milano: oltre 140 maestri dell’alta cucina alla settima edizione di Top Italian chef, di Geggi Tagliafico.
Tre le categorie delle nomination 2016, che hanno premiato i Top Italian chef, i Talent Italian chef e i Pastry Italian chef: protagonisti professionisti del calibro di Gennaro Esposito, Davide Oldani, Igles Corelli, Sergio Mei, Peter Brunel, Andrea Aprea, Elio Sironi, Tommaso Arrigoni ed Ernst Knam con la sua scultura in cioccolato.
Un evento unico non solo per l’importante numero di chef presenti, ma anche per le esibizioni live delle più grandi eccellenze della cucina italiana, tra i quali Luca Montersino, con il suo piatto innovativo «le arancine 2.0», Pietro Leemann, Ljubica Komlenic, Alessandro Circiello e Massimiliano Mandozzi.
Il maestro Iginio Massari, invece, ha dato il benvenuto alla nuova categoria dei pasticcieri. Al termine della nomination, da sei postazioni differenti Loretta Fanella e altri cinque importanti pasticcieri hanno quindi presentato spettacolari dessert (ognuno con la predominanza di un colore e uno specifico sapore) con la partecipazione attiva del pubblico presente.
Come a ogni precedente edizione, anche quest’anno è stato poi presentato un piatto di design, realizzato in ceramica sottilissima per i Top Italian chef insieme a una tela del pittore Marcello Scuffi, che ha firmato in pubblico.
Infine, nella magnifica cornice del museo è stata allestita l’esposizione delle sculture artistiche realizzate con gli oggetti appartenuti agli stessi chef e caratterizzanti il loro trascorso professionale, tra cui il taglia-ricci donato da alcuni pescatori ad Antonino Cannavacciuolo, e il famoso il primo cucchiaio di Luca Montersino consumato sino a diventare sottile come uno stecchino.

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