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Quando la biancheria è green
Orio Team ha fatto da tempo della scelta eco una mission fondante della propria attività
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Non passa praticamente giorno senza che non venga pubblicata almeno una ricerca in cui si racconta quanto importante sia oggi la tematica green nel mondo del turismo e in particolare dell’ospitalità. «L’ambiente è divenuto ormai una variabile strategica d’impresa, tanto da essere considerato un fattore trasversale fondamentale di qualsiasi scelta programmatica presa dalle istituzioni di livello internazionale e locale», racconta Fabrizio Famularo, coo di un’azienda come Orio Team, che della scelta green ha fatto da tempo una mission fondante della propria attività. «L’Unione europea considera infatti lo sviluppo sostenibile uno dei pilastri fondamentali delle proprie strategie per il 2020, mentre la regione Lombardia, con la sua nuova legge sul turismo, ha individuato nell’eco-compatibilità la strada per la costruzione di prodotti e servizi innovativi, in grado di valorizzare la qualità del territorio e dell’offerta delle proprie destinazioni». E non è solo una questione di istituzioni: «Viaggiatori, travel manager e tour operator si dimostrano oggi sempre più attenti ai temi della tutela ambientale e del territorio, ricercando più consapevolmente un’offerta dai tratti coerentemente green».

Domanda. Come si può tuttavia fare concretamente sostenibilità nel contesto dei servizi di biancheria?
Risposta. Noi abbiamo fatto la scelta delle certificazioni: una garanzia del livello di organizzazione e di affidabilità dell’azienda e del personale che ci lavora; una tutela per i nostri clienti albergatori, nonché un’assicurazione assoluta per i loro ospiti.

D. Quali sono le certificazioni oggi disponibili?
R. Ce ne sono molteplici: la Iso 14001 assevera per esempio lo sviluppo di sistemi di gestione ambientale in grado di andare oltre le norme di legge vigenti in materia. Viene assegnata alle imprese che si dotano di obiettivi e programmi avanzati di qualità ambientale, predisponendo e implementando i processi e le risorse necessarie al conseguimento dei target individuati, nonché impegnandosi a migliorare continuamente le proprie prestazioni green. La Uni En 14065, più specifica, certifica invece i sistemi di gestione in grado di offrire un livello di qualità microbiologica adeguato alla destinazione d’uso del tessile e si basa sull’analisi dei rischi e sul controllo della bio-contaminazione (Risk analysis and biocontamination control – Rabc). L’Oeko-Tex Standard 100, infine, individua i produttori-fornitori ambientalmente ecocompatibili sia nei processi sia negli stabilimenti, oltre che i prodotti testati per assenza di sostanze nocive all’utilizzatore finale. Si tratta di un certificato con quattro classi di validità: la prima dedicata ai bambini, la seconda agli articoli destinati al contatto con la pelle (biancheria da bagno e da letto), la terza ai prodotti che non prevedono il contatto con l’epidermide e la quarta ai materiali decorativi. In generale, l’Oeko-Tex Standard 100 si basa sul principio per cui, quanto più intensivamente un tessuto entra a contatto con la pelle, tanto più severi sono i requisiti umano-ecologici da soddisfare.

D. Anche solo leggendo le caratteristiche delle varie certificazioni, balza evidente agli occhi come la sostenibilità faccia parte di un discorso più ampio legato alla qualità generale di servizi e prodotti: cosa distingue allora una buona fornitura di biancheria per gli hotel da una meno buona?
R. Anche in questo caso ci giungono prima di tutto in soccorso le certificazioni: la Iso 9001, in particolare, assevera i modelli di gestione aziendale orientati alla soddisfazione del cliente, mediante l’applicazione di una serie di requisiti organizzativi e operativi indispensabili.

D. Il che, in termini concreti, cosa significa?
R. Diciamo che ci sono diversi aspetti da considerare: dalla qualità del prodotto alla garanzia di una corretta manutenzione «lavaggio, stiro, confezione», fino alla definizione della dotazione da fornire. In tutti i casi, però, il presupposto essenziale è un’analisi delle necessità di ogni singolo hotel per un vero servizio su misura. Ma un ulteriore fattore rilevante è sicuramente il controllo periodico della biancheria in uso, in modo da evitare il “sottoscorta” o il “sovradimensionamento” della dotazione.

D. Ci sono altri aspetti da non sottovalutare?
R. Certamente: una lavanderia dovrebbe anche essere dotata di un sistema informatico aggiornato, così da poter monitorare l’intero ciclo di produzione e il processo di lavaggio, rilevando costantemente il ph e la sanificazione dei capi al fine di avere una biancheria sempre perfettamente stirata, nonché asciugamani morbidi e profumati. Non solo, la biancheria dovrebbe essere consegnata fornendo al cliente ogni informazione utile: una packing list per ogni carrello, comprensiva dei codici di produzione e dell’identità degli operatori che hanno preparato e ispezionato il lotto. Il trasporto, infine, dovrebbe essere fatto ogni volta con mezzi propri, e non tramite corrieri, in modo da garantire una maggiore affidabilità e continuità del servizio.


L’identikit della compagnia

www.orioteam.it
La lavanderia industriale Orio Team, presente sul mercato dal 1963, è specializzata nel noleggio di biancheria per hotel e ristoranti. Il suo impegno per la qualità e l’ambiente è ben testimoniato dal suo stesso sito produttivo: situato a Levate, in provincia di Bergamo, è un edificio di nuova costruzione, progettato per garantire l’impiego delle più moderne tecnologie e l’organizzazione di cicli di lavorazione ad alta automazione, che permettono di ottenere standard di lavaggio, sanificazione, stiro e confezione elevati. Gli impianti sono stati in particolare progettati e messi in opera tenendo nella massima considerazione numerosi criteri guida di sicurezza, rispetto dell’ambiente di lavoro e protezione dell’ambiente esterno.


Cosa ne pensano gli albergatori

«La biancheria ha sempre rappresentato l’elemento fondamentale del prodotto camera, oltre naturalmente alla pulizia». È questo il pensiero di Damiano De Crescenzo, managing director di Planetaria Hotels, gruppo che usufruisce da tempo dei servizi Orio Team. «Prima di tutto sono le caratteristiche essenziali che vengono notate, sia visivamente (integrità, stiratura, qualità del tessuto), sia a livello tattile (morbidezza, gradevolezza...). Oggi però ci sono anche altri elementi ai quali viene data una particolare attenzione: la certezza che non si diffondano allergie e intolleranze, grazie alla presenza di processi di lavaggio e stoccaggio adeguati, nonché la garanzia di sostenibilità ambientale, che va ben oltre il classico avviso sulla biancheria usata durante il soggiorno. È quindi chiaro che, per informare i clienti, sia necessario avere e diffondere le opportune certificazioni riconosciute».
Un valore, quello delle certificazioni, pienamente condiviso anche da Daniela Spada, general manager di un altro cliente Orio Team come l’EcoHotel La Residenza di Milano: «I semplici messaggi sull’uso consapevole della biancheria davvero non bastano più. È infatti importante anche comunicare ai propri clienti che la tipologia di tessuti scelti proviene da una gestione sostenibile, per la cui produzione, in altre parole, non vengono utilizzate sostanze tossiche dannose per la salute. E tutto questo è garantito prorio da una certificazione come la Oeko-Tex Standard 100. Nel nostro caso, in vista dell’ottenimento per la Residenza della certificazione di qualità ambientale EcoWorldHotel, abbiamo infatti dovuto dimostrare di utilizzare solo tessuti certificati. Ma un altro criterio importante è senz’altro il possesso, da parte della lavanderia, del sistema di gestione ambientale Iso 14001. Si tratta di garanzie peraltro davvero utili a veicolare un’immagine positiva della propria offerta: soprattutto i turisti del Nord Europa sono infatti molto attenti alle etichette riportate su lenzuola, federe, asciugamani e accappatoi, e riconoscono le certificazioni ambientali che garantiscono una maggior sicurezza».

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