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Sostenibilità in salsa Verdura
Il managing director del resort siciliano, Ivan Artolli, premiato con il sustainability award targato Ehma
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È andata a Ivan Artolli l’edizione 2016 del Sustainability award by Diversey Care: il tradizionale premio alla migliore strategia sostenibile, che la European hotel managers association (Ehma) dedica ogni anno al professionista dell’ospitalità che più si è distinto in tal campo. Il managing director del Verdura Resort di Sciacca (nonché managing director & group operations Rocco Forte Hotels) lo ha ottenuto grazie ai numerosi progetti a lungo termine da lui introdotti e/o portati avanti dal 2014: da quando cioè si trova alla guida del complesso siciliano.
Le motivazioni addotte dalla giuria, che lo ha premiato in occasione del general meeting Ehma di Cipro, includono in particolare la politica no-car all’interno del resort, con le auto tradizionali sostituite da mezzi di trasporto elettrici. In tutti i 230 ettari di proprietà del complesso si trovano inoltre ulivi, aranci e limoni, mandorli, fichi d’India, melograni e un orto biologico, dove si coltivano erbe aromatiche e verdure. Per condividere con gli ospiti i frutti della terra, e produrre un olio d’oliva biologico certificato extravergine, nel 2014 è stata quindi creata la Verdura Società Agricola, che già l’anno successivo ha iniziato a produrre e vendere con il suo marchio prodotti alimentari, confezionati con i metodi tradizionali e derivati esclusivamente da ingredienti siciliani.
In materia di risparmio energetico, il resort si è poi dotato di pannelli solari per la produzione di acqua calda e di un impianto fotovoltaico per l’energia elettrica. Per di più, da gennaio 2016 la manutenzione sta sostituendo tutte le 8.300 fonti di luce preposte all’illuminazione della zona esterna con lampadine Led a risparmio energetico. Altro tema importante è quindi l’acqua, soprattutto in un contesto che comprende tre campi da golf per un totale di 45 buche. E a tal riguardo, il Verdura non solo si è dotato di un impianto di riciclo dell’acqua, ma ha anche pensato di convertire il tradizionale prato attorno ai green in giardini rocciosi decorativi.
Nel 2014, in collaborazione con il dipartimento di botanica dell’università di Palermo, il Verdura Resort si è poi impegnato nella creazione e nella gestione di zone umide, quali punti di sosta per uccelli migratori e acquatici. Il progetto ha comportato la conversione di una parte del territorio, dove sono state ripristinate oltre 70 mila specie di piante siciliane autoctone.
Ma importanti sono pure i meriti di sostenibilità sociale ed economica del Verdura: situato in una zona della Sicilia dove prima della sua apertura, sette anni fa, non esistevano hotel di grandi dimensioni, il resort ha contribuito grandemente all’aumento del 42% registrato dal turismo incoming diretto verso questa parte dell’isola. L’impegno del complesso nei confronti della comunità locale si rispecchia anche nella decisione di mantenere la struttura aperta tutto l’anno e nelle varie attività di sponsorizzazione del comune, dell’artigianato e dell’arte locale, nonché nella partecipazione fattiva a iniziative di beneficenza, nella promozione del patrimonio culturale e paesaggistico del territorio, nella formazione del personale locale e nel coinvolgimento degli ospiti in molte di tali attività. Tuttavia, recita in conclusione la motivazione della giuria, che comprendeva il tesoriere Ehma, Johanna Fragano, nonché Arjan van Rheede della Hotelschool The Hague ed Ed Roberts, regional sustainability director Diversey Care, «forse ciò che è più impressionante (nella direzione sostenibile di Artolli, ndr) è la comprensione delle dinamiche di interazione tra tutti i vari progetti e iniziative».



Gli altri cinque general manager finalisti

Saad Azzam del Grand Hotel Bahia del Duque, Tenerife (Spagna)
Alessandro Cabella del Rome Cavalieri, Waldorf Hotels & Resorts
Vasilis Fragoulakis dell’Aldemar Royal Mare, Creta (Grecia)
Ezio Indiani dell’Hotel Principe di Savoia, Milano
Emmanuel Manousos dell’Apollonia Beach Resort & Spa, Creta (Grecia)



Hans Koch riconfermato alla guida dell’associazione

Sarà composto dal presidente Hans Koch, dalla first vice president Verena Forstinger, dal vice president Albert Rouwendal e dalla tesoriere Johanna Fragano, il nuovo executive committee Ehma per il triennio 2016-2018. A nominarlo, l’assemblea che si è riunita in occasione del quarantatreesimo general meeting dell’associazione, svoltosi recentemente a Cipro. Koch è stato quindi riconfermato nella sua carica dopo aver già guidato l’Ehma dal 2013 al 2015. Di origini svizzere è anche delegato nazionale del capitolo elvetico dell’associazione, nonché ceo di Kkl Luzern Management AG (il centro di cultura e congressi di Lucerna).
L’assemblea cipriota è stata peraltro teatro anche dell’assegnazione di un altro premio tradizionale targato Ehma: il titolo di General manager dell’anno, che è stato consegnato al francese Pierre Ferchaud, fino a dicembre 2015 al timone dell’hotel Metropole di Monte Carlo.

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