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Dalle montagne una spinta alla riflessione
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Una luce surreale avvolgeva le montagne. Nubi basse. Sono entrato nella grande sala che, inaspettatamente, era già gremita. Carlo Cottarelli, l’ex commissario con incarico alla spending review, doveva presentare il suo libro, dal titolo emblematico: La lista della spesa.
Lo introduceva Michil Costa, noto personaggio, proprietario del Leading Hotel, La Perla, di Corvara. Ha esordito con una domanda provocazione: cos’è l’economia? E si è chiesto: l’economia è la possibilità di fare profitto a ogni costo o piuttosto quella di gestire le attività, pur con riguardo ai risultati, con attenzione e sensibilità verso le persone, adeguatamente retribuite, e l’ambiente?
La sua risposta è nettamente la seconda, come si evince peraltro anche da un’intervista che ci ha rilasciato un paio di anni fa, in cui spiegava la filosofia della sua azienda, dove le persone sono chiamate a partecipare non solo con il lavoro ma anche con le decisioni che si prendono collegialmente.
Un bel modo di vedere l’economia che è, sì, profitto, ma anche e, forse soprattutto, opportunità di funzione sociale.
Avrei desiderato che qui parlasse direttamente Costa della sua visione (gli avrei volentieri ceduto questa mia colonna); sicuramente l’avrebbe fatto bene, trasmettendo valori che derivano anche dal vivere le montagne, con le relative necessità di solidarietà e attenzione all’ambiente. Purtroppo ho chiesto alla responsabile della comunicazione del suo albergo un contatto, ma non ho avuto nessuna risposta. Me ne sono fatto una ragione e ho cercato di riassumere i concetti.
Cottarelli, poi, ha parlato in modo istrionico della sua esperienza di commissario, raccontando, simpaticamente di alcuni episodi di quel periodo e con ciò convincendomi ad acquistare il libro.
In quel pomeriggio, però, è stata la riflessione di Costa che mi ha maggiormente colpito e portato a riflettere su quello che facciamo (e come lo facciamo), e a chiedermi se è sempre nella modalità giusta.

COMMENTI
« Buongiorno Sig. Caneva.. ; a parer mio va da sè che mr. C.C. abbia sostenuto la seconda risposta ; era ospite e da buon gentlemen è stato politicamente corretto..anzi ineccepibile, come ineccepibile è stato il testo della la lettera di "licenziamento"ricevuta dai poteri forti proprio a causa del fatto che il commissario ( ormai per lor signori già ex! )..si era fortemente arroccato sulla prima risposta,che lui sapeva e sà essere purtroppo quella effettivamente interpretata e applicata in stragrande maggioranza nel "bel paese"!!( fino a quando? ).....!!
Ad onor del vero, c'è stato un periodo storico che si riconosceva nella seconda risposta;siamo di quella generazione che ha visto e partecipato al meglio per quanto concerne l'hotellerie in Italia vero?..,CIGA docet..,oltre a centinaia di realtà d'eccellenza dispribuite per tutto l'italico stivale; imprenditori che facevano a gara per acquistare e/o costruire alberghi e portarli sull'Olimpo del turismo...; direttori che passavano più tempo in albergo che non a casa loro ( il famoso amore per l'azienda era la norma ...),capi servizio che insegnavano a "camminare"..! e via di questo passo..!!il soldo è sempre stato importante ma non è mai stato l'unico dio ( minuscolo)...ora invece lo è...e chi lo nega mente sapendo di mentire...!!;
Con la stima di sempre....!! e...ad majora

Giovanni Cajelli
Postato da giovanni cajelli , maitre / barman - 12:53:08 03-10-2015

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