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Millennium & Copthorne puntualizza

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una precisazione dell’amministratore delegato Italia, nonché senior vice president global asset management Millennium & Copthorne Hotels (M&c), Fabrizio Gaggio, in merito al nostro articolo apparso sul numero dello scorso 2 luglio:

Intendiamo rettificare quanto scritto nell’articolo «M&c Italia e Europa nel mirino» su Job in Tourism del 3 luglio 2015 in cui si scrive che: «Ma in generale l’albergo, pur garantendo buoni livelli di occupazione, non riusciva a far lievitare sufficientemente i prezzi. In ciò pare peraltro che influisse negativamente anche la stessa affiliazione Autograph, suggerisce questa volta Gaggio: non sempre adeguata a una struttura medio-piccola come il Grand Hotel Palace, questa la teoria, essa infatti impone agli alberghi partner, con un’occupazione inferiore al 90%, di redimere sempre i punti del programma fedeltà Marriott. E molto frequentemente tali punti vengono raccolti in hotel di categorie nettamente inferiori, con evidenti conseguenze sul calcolo delle tariffe medie»; in quanto intendevamo semplicemente spiegare che il passaggio da Autograph Collection a Millennium Hotels è stato impegnativo sia dal punto di vista operativo che dei risultati, perché coincideva con la bassa stagione. Abbiamo scelto Preferred Hotels Group come partner a livello commerciale.

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