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Una “grande” gestione familiare
Punto di forza dello Schneeberg, un mega centro benessere da oltre 7 mila metri quadrati
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L´Italia, è risaputo, è il paese degli hotel a gestione familiare: strutture spesso con meno di 100 camere, che solitamente si limitano a garantire servizi legati all’ospitalità e alla ristorazione. Certo, c’è anche chi ha sviluppato nel tempo proposte extra, come sale benessere o fitness, ma normalmente si tratta di ambienti non troppo grandi, dotati di una proposta contenuta in termini di varietà e disponibilità. Con le sue 220 stanze e oltre 7 mila metri quadrati di spa, l’altoatesino Schneeberg Family Resort & Spa, gestito da oltre 30 anni dalla famiglia Kruselburger, sembra però essere lì apposta a smentire qualsiasi luogo comune. E anzi, nonostante le dimensioni della struttura, la proprietà ha fatto la precisa scelta di non esternalizzare nessun reparto dell’hotel: «Perché chi viene da noi deve poter assaporare il clima familiare che ci caratterizza, anche nelle piccole cose: dalla gestione delle poche lamentele che riceviamo alla divisa del personale, fino alle risposte delle mail, tutto ha quel tocco personale che ci distingue dai modelli omologati delle grandi compagnie», racconta il responsabile eventi, nonché assistente marketing, Giulian Tonazolli.
E il sistema pare davvero funzionare se è vero che lo Schneeberg, aperto tutto l’anno, registra tassi di occupazione medi compresi tra il 75% e l’80% con una politica di revenue management che, nei periodi di picco, non lascia spazio a sconti neppure per i clienti più affezionati. I mercati principali della struttura sono poi quelli italiani, nonché i paesi di lingua tedesca, che si dividono equamente circa il 95% della domanda, con il restante 5% rappresentato in massima parte da belgi, olandesi e francesi. «Per il momento va benissimo così e non puntiamo particolarmente ad ampliare il mercato. Tanto più che proprio in questo mese di luglio abbiamo registrato un vero record di presenze», riprende Tonazolli, confermando la buona salute dello Schneeberg.
Ma chi sono esattamente i clienti della struttura situata in Val Ridanna, a 20 minuti da Vipiteno? «Tantissime famiglie, soprattutto in alta stagione, con una buona presenza di coppie nel resto dell’anno». Importantissimo appare dunque, per un complesso lontano dalle piste da sci come lo Schneeberg, l’offerta di intrattenimento interna, con particolare riguardo alla spa, recentemente oggetto di intensi lavori di ampliamento e rimodernamento: «In tre anni abbiamo investito più di 10 milioni di euro», ci rivela infatti Tonazolli. «A giugno 2013 abbiamo quindi inaugurato una prima sezione del nostro family acqua-park, a cui si sono aggiunte, a dicembre 2014, una palestra su due piani, una parete rocciosa artificiale e un’ampia area multifunzionale allestibile per congressi, pranzi, eventi e persino attività sportive». Le ultime novità sono state infine realizzate proprio per l’estate 2015 e riguardano una nuova piscina panoramica a sfioro con acqua salina, una zona relax immersa nella natura, il mega scivolo a tubo Infinity Jump (una vera premièr nel mondo dell’hôtellerie) e una sauna panoramica per 80 persone.
«Tutta l’offerta della spa è completamente privata e interna all’hotel. Quasi sempre riservata ai nostri ospiti, solo in casi eccezionali viene aperta all’esterno», spiega sempre Tonazolli. Il sistema funziona talmente bene che, almeno per ora, il management dello Schneeberg non sente neppure la necessità di avere uno strumento di misurazione delle performance separato per il comparto benessere: «Costi e ricavi vengono inseriti in una visione complessiva, che comprende anche le nostre attività di ospitalità: nelle tariffe è infatti normalmente inclusa pure l’entrata nell’area wellness. Sappiamo però che dai cosiddetti extra, soprattutto trattamenti, accesso al solarium e prodotti cosmetici, ricaviamo tra il 20% e il 25% del nostro revenue totale».
Una tale ampiezza di offerta se da una parte garantisce il soddisfacimento delle più svariate esigenze, da un altro canto impone però una precisa divisione degli spazi. Non c’è il rischio quindi, chiediamo a Tonazzolli, che segmenti di ospiti “incompatibili” tra loro possano incrociarsi in qualche contesto, per esempio adulti e coppie in cerca di relax e bambini e ragazzi a caccia di divertimenti anti-noia? «Sinceramente non è la prima volta che mi sento rivolgere questa domanda. Ma è la stessa vastità degli spazi a nostra disposizione a proteggerci da tale evenienza. E poi il potere di attrazione del nostro parco acquatico è tale che a nessun bambino verrebbe mai in mente di annoiarsi in un’area riservata agli adulti, dove bisogna stare in silenzio e non ci si può neppure tuffare in piscina. È una cosa che accade naturalmente, senza nessuno sforzo da parte nostra. Inoltre, la nostra offerta per i più giovani non si limita agli scivoli d’acqua: c’è anche un mini-club, il cinema per i bambini, il bowling, un maneggio interno e un’area giochi attiva pure d’inverno. Insomma le risorse per attirare l’attenzione dei più piccoli non ci mancano certo...».
La panoramica sullo Schneeberg non può infine prescindere da una questione delicata per ogni struttura che dedica buona parte della propria offerta al segmento famiglie: si tratta infatti di una tipologia di domanda generalmente molto sensibile al prezzo, per cui non è sempre facile trovare il corretto equilibrio tra ricerca della competitività delle tariffe e adeguate marginalità. «Noi onestamente non avvertiamo troppo il problema», conclude tuttavia Tonazolli. «Come ho già accennato prima, le coppie con figli solitamente vengono da noi in alta stagione, ossia proprio quando i prezzi sono più alti e le nostre azioni promozionali ridotte al minimo. Credo che ciò si spieghi con il fatto che i nostri ospiti siano normalmente persone dotate di budget piuttosto consistenti: famiglie che magari preferiscono la nostra offerta ricca di proposte per i più piccoli, piuttosto che soggiornare in strutture super-lusso, con qualche metro quadrato a disposizione in più in camera, ma senza tutti i divertimenti che noi garantiamo ai loro figli».


Identikit del resort

Un lago naturale immerso nel verde, una piscina esterna, riscaldata a 32 gradi durante tutto l’anno e lunga ben 25 metri, 12 tipologie di saune, due vasche interne, un centro estetico con 13 cabine per trattamenti Gertraud Gruber e Maria Galland. E ancora, un discopub, una scuderia con istruttore qualificato, una sala biliardo, una pista da bowling e un piccolo zoo con animali da accarezzare e conoscere da vicino. Ma c’è anche il Bergi Land: un vero e proprio paese tutto costruito in legno, in stile tipicamente altoatesino, in cui si può giocare, fare la sauna con mamma e papà (con temperatura calibrata per i più piccoli), nonché trovare una piscina per neonati, chiacchierare seduti nei tavoli all’esterno o entrare nel castello con la sua grande piscina di acqua calda dotata di scivoli e tunnel che sbucano dalle rocce. Sono queste alcune delle attrazioni principali dello Schneeberg Family Resort & Spa: struttura alpina da 220 camere e oltre 7 mila metri quadrati di spa, situata in Val Ridanna, a 20 minuti da Vipiteno. Il complesso è oggi guidato da tre giovanissimi ragazzi della famiglia Kruselburger (Andreas, 30 anni, Heinrich, 27 anni, e Christian, 24 anni) che, insieme alla madre Edith, hanno ereditato l’hotel dal padre e l’hanno ampliato negli anni, modellandolo attorno alle esigenze delle famiglie.

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