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Camere con vista in fondo al mare
Suite trasparenti, strutture vintage e progetti avveniristici per insoliti soggiorni subacquei
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www.vittoriopedrotti.it

Da semplice divertissement fantascientifico a fenomeno emergente dell’ospitalità. Negli ultimi tempi si moltiplicano progetti, iniziative e inaugurazioni di hotel subacquei: strutture pensate per far vivere agli ospiti l’emozione di panorami ineguagliabili nelle profondità marine. L’architetto Vittorio Pedrotti torna a parlarci di hotel insoliti nella sua rubrica dedicata all’hotel building, al design e alla tecnologia. E lo fa con un breve excursus storico, che parte dalle origini dell’idea di albergo sottomarino fino ad arrivare ai progetti più avveniristici oggi in fase di costruzione...

L’idea di vivere in un ambiente sottomarino ha sempre stimolato la fantasia dei sognatori: Jules Verne ed Emilio Salgari, tra gli altri, a cavallo tra Ottocento e Novecento avevano fantasticato che noi, nel 2000, avremmo abitato città costruite sotto il livello del mare. Non siamo arrivati a tanto, ma molti ricercatori nel tempo hanno sviluppato e realizzato progetti di abitazioni sottomarine.

Il progetto Conshelf

Nel 1962, Jacques-Yves Cousteau condusse un esperimento in più fasi conosciuto con il nome di progetto Conshelf. Era stato studiato da un medico degli Us Navy medical corps, il capitano George Bond, e prevedeva un habitat sottomarino in saturazione con uguale pressione esterna e interna. La struttura sottomarina era infatti progettata per essere dotata di uno speciale boccaporto, che permettesse agli acquanauti di entrare e uscire dall’habitat sottomarino senza necessità di ricorrere alle procedure di decompressione. La Us Navy alla fine declinò il progetto, che però fu realizzato da Cousteau con la squadra di sommozzatori di base sulla nave Calypso stazionata nel Mar Rosso, a 25 miglia da Port Sudan.
Lo scopo di Conshelf era quello di creare un habitat autonomo nel quale avrebbero potuto vivere sette uomini per un mese senza risalire in superficie. Sede operativa principale di questo piccolo villaggio sottomarino era una struttura a forma di stella marina, posizionata a una profondità di 12 metri, alla quale erano abbinate altre due unità: un rimessaggio per il piccolo sottomarino, allo stesso livello, e un ulteriore habitat più profondo, 30 metri sotto il livello del mare.

Jules’ Undersea Lodge

Una quarantina di anni fa, Ian Koblick, un esperto di progetti di vita sottomarina trascorse più di due mesi in un abitazione subacquea. Da quell’esperienza gli venne l’idea di costruire il primo albergo sotto il livello del mare: nei primi anni 1970 acquistò e ristrutturò, quindi, il laboratorio di ricerca sottomarino di La Chalupa, al largo delle coste di Portorico, e lo trasportò a Key Largo, in Florida, dove nel 1986 inaugurò il primo hotel sottomarino, allora chiamato Innerspace Resort e ora Jules’ Undersea Lodge.
L’accesso a questo insolito hotel è posto a una profondità di 6,40 metri sotto il livello del mare. A disposizione dei clienti, un habitat di circa 180 metri quadrati, pensato per ospitare un massimo di sei persone. L’albergo ha degli oblò di circa 1 metro di diametro, da cui si può ammirare una meravigliosa vista sulla vita sottomarina, ed è dotato di tutti i comfort per un piacevole soggiorno, per coloro che amano fare un’esperienza fuori dal comune.

Poseidon Undersea Resort

Iniziato nel 2008 e terminato quattro anni più tardi, il Poseidon Undersea Resort è stato ideato dall’esperto di tecnologia sottomarina Bruce Jones e si trova immerso in uno splendido fondale delle isole Fiji, a circa 15 metri di profondità. È un resort 5 stelle, la cui progettazione è stata fortemente influenzata dai racconti di Jules Verne e dal film russo di avventure subacquee Amphibian man.
Il Poseidon Undersea Resort oggi offre 24 suite dalle pareti trasparenti, realizzate in acrilico, così da avvolgere gli ospiti nelle bellezze della vita sottomarina. Dispone di ambienti con atmosfera pressurizzata, in modo da garantire una permanenza priva di rischi. La struttura, inoltre, non poggia sul fondale, ma rimane sopraelevata di circa 2 metri: un sistema per preservare l’ambiente sottomarino e non creare disagi per flora e fauna. Speciali ascensori garantiscono quindi il collegamento con la superficie in qualsiasi momento. Chi volesse però trattenersi sott’acqua, può usufruire delle tantissime opportunità proposte: un massaggio rilassante nella spa, una buona cucina al ristorante o un cocktail al bar. E per chi proprio non potesse rinunciare al lavoro, vi è persino una conference room.

Hydropolis Underwater Hotel*

Uno dei più importanti progetti contemporanei di alberghi sottomarini attualmente in fase di realizzazione è quello dell’architetto tedesco Joachim Hauser che, all’inizio degli anni 2000, ha disegnato un grande albergo di lusso subacqueo per la città di Dubai. Il progetto prevede una superficie totale di 260 ettari, comprendente 220 suite sottomarine e molti spazi comuni sia subacquei sia emersi.
L’hotel è pensato per essere strutturato in tre sezioni distinte, ognuna delle quali con le proprie caratteristiche specifiche: la prima, emersa e a forma di onda, servirà da reception, dove accogliere i clienti. Da qui, attraverso un tunnel trasparente, gli ospiti verranno accompagnati con una specie di metropolitana alle altre aree principali dell’albergo, tra cui anche la parte delle suite sottomarine inserite in una struttura simile a una medusa.

Water Discus Hotel*

Un altro progetto dai caratteri veramente avveniristici è quello presentato dalla Deep Ocean Technology: il Water Discus Hotel è un resort di lusso che dovrebbe sorgere sempre nelle acque di Dubai, posizionato per metà sopra e per metà sotto la superficie del mare. La forma del complesso pare propria essere ispirata all’Enterprise, la mitica astronave di Star Trek, e prevede due dischi principali, rispettivamente situati 10 metri sotto il livello del mare e circa 7 metri sopra la superficie, uniti da una colonna centrale con ascensori e scalinate, nonché sorretti da un sistema a tre colonne.
Il disco sottomarino è destinato a contenere 21 lussuose camere dotate di superfici vetrate, in grado di regalare agli ospiti un magnifico panorama subacqueo. La parte emersa sarà invece dotata di un’immensa piscina con al centro la lobby dell’hotel, un ristorante, un centro benessere, un giardino esotico, una piattaforma per gli elicotteri e speciali aree ricreative.

*La complessità di questi due ultimi progetti e le tecnologie necessarie a realizzarli, alcune delle quali ancora in fase sperimentale, rendono difficile la possibilità di vederli pronti a breve. Entrambi, però, mantengono senz’altro un grande fascino.

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