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Viva le Paracuochiadi
Anche Solidus all’evento ligure per l’integrazione dei ragazzi diversamente abili
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Una cronaca appassionata per un evento dedicato all’integrazione nel nome del lavoro in cucina. È quella che un testimone di eccezione, come il docente dell’istituto Migliorini di Finale Ligure, Angelo Barone, ha fatto della recente competizione organizzata dalla propria scuola, per favorire la piena integrazione dei ragazzi disabili. Andato in scena nello stesso istituto della nota località ligure, il concorso ha visto l’attiva partecipazione di numerose personalità del mondo dell’associazionismo professionale, tra cui il presidente di Solidus, Carlo Romito.

Emozioni e gioia palpabili. È ciò che hanno provato genitori e parenti dei protagonisti della prima edizione delle Paracuochiadi: un concorso dedicato ai ragazzi diversamente abili organizzato dai docenti tecnico-pratici di cucina dell’istituto Migliorini di Finale Ligure, in collaborazione con le educatrici della cooperativa locale Progetto Città. L’iniziativa, patrocinata dal comune della nota destinazione ligure, nonché dalla Federazione italiana cuochi, dall’Associazione cuochi Savona e dalle Lady chef, è nata per sottolineare la riuscita integrazione dei ragazzi coinvolti, che durante tutto l’anno scolastico hanno fatto emergere abilità e acquisito capacità operative inaspettate.
La gara vera e propria si è svolta quindi negli spazi messi a disposizione dalla stessa scuola di Finale Ligure e ha visto il coinvolgimento di ben nove squadre, di cui due provenienti dall’alberghiero di Alassio, composte da un ragazzo o da una ragazza di quarta in tandem con un compagno diversamente abile. La preparazione dei piatti è avvenuta in armonia e totale sintonia tra tutti i partecipanti, ma soprattutto con serenità e momenti di allegria, a cui hanno fortemente contribuito lo spirito di amicizia e di collaborazione degli allievi più grandi. A loro va perciò senz’altro un plauso per la bravura tecnica e per l’affetto dimostrato verso i loro compagni, a ennesima riprova, peraltro, della maturità acquisita. Palpabile è stata perciò, come ho già accennato, l’emozione e la gioia di genitori e parenti, quando i loro ragazzi sono usciti dalla cucina portando al tavolo della giuria i piatti preparati: un sogno di inserimento reale dei loro figli che è diventato realtà tangibile.
Alla kermesse erano peraltro presenti, oltre alle autorità locali, anche alcuni rappresentanti del mondo professionale della ristorazione, tra cui i giurati, lo chef Roberto Haiman e la lady chef Carla Balbiano, nonché il presidente dell’Unione regionale cuochi liguri, Stefano Beltrame, e il presidente nazionale della confederazione delle associazioni del turismo Solidus, Carlo Romito, in nome di tutte le realtà rappresentate (Fic, Amira, Faipa, Aih, Ais, Abi e Ada).
Proprio quest’ultimo ha quindi consegnato ai ragazzi partecipanti la medaglia, che è rimasta orgogliosamente sul petto di ciascuno durante tutto il successivo pranzo svoltosi in gioiosa serenità tra i parenti e gli amici, nella splendida sala allestita dalla maître Milena Marcenaro. In conclusione, la vicepreside Michelina Orecchia ha quindi elogiato l’iniziativa e l’intraprendenza di tutti gli organizzatori, augurandosi che la manifestazione possa ripetersi con regolarità anche in futuro.
È stato infatti solo grazie alla collaborazione di tutti, compreso il personale che ha svolto in totale volontariato l’intera attività, che si è potuta garantire la piena riuscita di questo avvenimento: un’iniziativa che dimostra come una reale e totale integrazione sia possibile e possa veramente qualificare la scuola quale luogo di effettiva educazione-formazione sia culturale sia sociale.

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