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Le tribù dei viaggiatori del 2030
Una ricerca Future Foundation – Amadeus getta luce sui comportamenti dei turisti futuri
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Ai ritmi di sviluppo attuali, entro il 2030 oltre 1,8 miliardi di persone viaggeranno fuori dai propri confini nazionali ogni anno: 700 milioni in più rispetto a oggi. Ma non è solo una questione di numeri: anche le motivazioni alla base dei loro viaggi, così come i loro comportamenti, si riveleranno molto diverse da quelle attuali. Secondo il report Future Traveller Tribes 2030, commissionato da Amadeus a Future Foundation, saranno in particolare sei le tribù pronte a spostarsi per il globo: cluster ben identificati da una visione e da atteggiamenti condivisi, poggianti su fattori più psicografici che demografici. Ai «forzati del viaggio» si contrapporrà infatti il comportamento opposto dei «cacciatori di gratificazioni», a cui si aggiungeranno i profili dei «puristi culturali», dei «viaggiatori etici», dei «fan della semplicità» e degli «accumulatori di esperienze social» (per i dettagli, si veda il box a fianco, ndr).
I viaggiatori più dinamici apparterranno perciò a un mix di queste tribù: da qui, sostiene la ricerca, l’importanza per gli operatori del travel di analizzare con duttilità e acume i loro clienti attuali e potenziali, al fine di proporre un’esperienza di viaggio personalizzata e davvero efficace. «La nostra indagine», spiega l’amministratore delegato e direttore generale di Amadeus Italia, Francesca Benati, «mostra che non solo il tipo di esperienza richiesta dai consumatori sarà diversa nel 2030 rispetto al 2015, ma che anche il modo in cui i viaggiatori compreranno e interagiranno con il resto del settore è destinato a cambiare. I consumatori dei mercati maturi, in particolare, stanno già approcciando un’era post-materiale, per cui in futuro ci aspettiamo un focus sempre maggiore sull’esperienza e, in secondo luogo, sull’etica, sia ambientale sia sociale».
Secondo un’altra ricerca commissionata da Amadeus a Oxford Economics, nel 2025 infatti la spesa globale per beni materiali dovrebbero fermarsi a quota 1.000 miliardi di dollari all’anno, contro un’uscita complessiva, per beni esperienziali, pari a 1.800 miliardi di dollari. Tornando al report Future Traveller Tribes 2030, questi sottolinea anche le aspettative crescenti del viaggiatore iperconnesso, alla ricerca di un’esperienza senza soluzione di continuità: il viaggio, il “traveller journey”, per lui comincia già oggi prima e finisce dopo rispetto a quanto avveniva negli anni passati. Conoscere le peculiarità delle sei tribù significa perciò mettersi nelle condizioni di anticipare le loro scelte e offrire prodotti specifici in tempo reale per le loro esigenze durante tutto il processo del “traveller journey”.


Sei nuovi cluster

* Accumulatori di esperienze social: struttureranno le loro vacanze quasi unicamente in funzione dell’audience raggiungibile online, facendo forte affidamento sulle recensioni e sulle raccomandazioni per validare le loro decisioni.

* Puristi culturali: considereranno il processo organizzativo di una vacanza come un’opportunità per immergersi in una cultura diversa, dove il godimento effettivo dipenderà dall’autenticità dell’esperienza stessa.

* Viaggiatori etici: baseranno i loro piani su questioni di tipo morale, per esempio la minimizzazione del loro impatto ambientale o l’impegno a migliorare la vita degli altri. Improvviseranno spesso o aggiungeranno attività di volontariato, sviluppo comunitario o iniziative eco-sostenibili.

* Fan della semplicità: preferiranno offerte pacchetto, cercando di evitare il più possibile la gestione in prima persona dei dettagli di viaggio.

* Forzati del viaggio: saranno guidati da un obiettivo specifico, che si tratti di trasferte leisure o business, e dovranno rispettare vincoli di tempo e di budget; cercheranno il supporto della tecnologia per rendere l’esperienza il più possibile fluida, minimizzando stress e imprevisti.

* Cacciatori di gratificazioni: saranno unicamente interessati ai viaggi di piacere. Molti di loro desidereranno quindi fortemente vivere esperienze in grado di rappresentare un premio straordinario, un’esperienza memorabile e una gratificazione per le energie impiegate nella vita lavorativa.

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