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Obiettivo «lusso democratico»
AllegroItalia: le strategie di espansione di una giovane compagnia dagli obiettivi ambiziosi

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Un programma di affiliazione estremamente flessibile, che mira a venire incontro alle esigenze di ogni investitore, grande o piccolo che sia, con un consistente ventaglio di accordi contrattuali disponibili. Il tutto senza al contempo disdegnare, in talune circostanze, l’opzione dell’immissione di capitali propri per l’acquisto di distressed asset, ossia di quegli immobili che nel gergo bancario-creditizio rientrano nella categoria delle attività deteriorate. È questa la strategia su cui punta il gruppo AllegroItalia Hotels per accelerare il proprio sviluppo nella Penisola e all’estero. Nata solo quattro anni fa dall’iniziativa di alcuni manager italiani dell’ospitalità, la compagnia gestisce oggi un totale di sette alberghi situati in patria e in Cina, nonché suddivisi nei due brand AllegroItalia Hotels & Resorts, per il segmento upper upscale, ed Espressohotel per l’ecomony e il midscale.
Come il nome prescelto suggerisce ampiamente, alla base del progetto c’è la volontà di dar vita a una compagnia capace di valorizzare il nostro stile di accoglienza nazionale, sviluppando l’offerta attorno al concetto del cosiddetto «lusso democratico»: «Un modo innovativo di fare ospitalità, che si traduce in un prodotto costituito da camere con metrature e servizi differenti proposti a prezzi diversi, in modo da garantire esperienze di soggiorno upscale adatte alle tasche e alle esigenze del più ampio spettro di ospiti possibili», spiega il presidente di Allegroitalia Hotels & Resorts, Piergiorgio Mangialardi.

Domanda. Le strutture attualmente presenti nel vostro portafoglio sono in gestione o di proprietà?
Risposta. L’AllegroItalia Golden Palace di Torino, sede del gruppo, è di nostra diretta proprietà. Gli altri hotel sono invece in gestione con contratti di affitto o di management. Ma il nostro programma di affiliazione, grazie alle nostre formule contrattuali snelle e adatte anche alle strutture di pregio con poche camere, sta crescendo con rapidità, visto che riscontriamo continuamente l’interesse di molte realtà.

D. Qual è il vostro modello di sviluppo ed espansione? Mirate, in particolare, a effettuare investimenti nel settore real estate o preferite stipulare contratti di gestione?
R. Abbiamo delle trattative in essere per l’acquisto di strutture in quelle che riteniamo essere location prioritarie e importanti per il nostro sviluppo. A questo fine, in particolare, noi di AllegroItalia promuoviamo la Welcome Italia Re: una holding di investimento in immobili distressed a uso alberghiero o condhotel, che acquista le proprietà da valorizzare per poi concederle in affitto alla stessa AllegroItalia Hotels & Resorts. In generale, tuttavia, la nostra intenzione è quella di rimanere dei gestori puri, evitando perciò di investire direttamente negli asset e di attivare indebitamento. Proprio per questo motivo siamo quindi disponibili a prenderci in carico la conduzione diretta degli alberghi, assicurando in cambio alle proprietà un canone di locazione minimo garantito, oltre naturalmente a un canone variabile sul fatturato: assumiamo, insomma, in proprio il rischio operativo, pur se diversificato su differenti gestioni.

D. A novembre dell’anno scorso avete aperto una struttura in Cina: come siete arrivati a questo passo? È stato il frutto di un’occasione estemporanea o la conseguenza di una strategia coerente?
R. Alla base dell’assunzione di una gestione nell’ex Celeste impero c’è l’idea di accreditare AllegroItalia Hotels & Resorts presso i principali tour operator cinesi. Il nostro management sta infatti proprio in questi mesi organizzando una struttura parallela di servizi di incoming per l’Italia. E ciò a supporto dei nostri partner della distribuzione in Asia, in modo da assicurare alle strutture nazionali AllegroItalia, presenti e future, un consistente flusso di presenze dal più grande bacino di domanda turistica del mondo.

D. A proposito di aperture future, quali sono i vostri attuali obiettivi italiani?
R. Sicuramente Roma e poi le principali città d’arte come Firenze e Venezia. L’idea è quella di raggiungere quota 15 strutture nella Penisola entro la fine del 2016.

D. E all’estero?
R. Miriamo a crescere ulteriormente in Cina, e poi in India e in generale nell’Est del mondo. Allo stato attuale abbiamo trattative avanzate a Singapore, in Mongolia, a Dubai e in Kazakistan.

D. Quali caratteristiche devono avere le strutture per interessarvi?
R. Coerentemente con le premesse del nostro intero progetto, devono essere collocabili in una fascia di lusso democratico ed essere in grado di offrire esperienze uniche dal sapore italiano.


La scheda del gruppo

AllegroItalia Hotels Spa è una società partecipata da più azionisti, di cui i principali sono Piergiorgio Mangialardi (al 35,75%), Fabio Tonello (al 29%) e Fabio Vigitello (al 25%). Nel 2014 il fatturato del gruppo ha superato gli 11 milioni di euro, mentre l’obiettivo per il 2015 è quello di andare oltre i 15 milioni di euro. Il margine operativo lordo (ebitda) della compagnia per il 2014 è stato di 800 mila euro; le previsioni per il 2015 mirano invece a toccare una quota di circa 1 milione di euro.
Il management di AllegroItalia Hotels & Resorts vanta molti anni di esperienza nel settore alberghiero: in particolare, il presidente Piergiorgio Mangialardi è anche direttore, da sette anni, del prestigioso master post laurea «Five stars hotel management», organizzato dalla Luiss business school di Roma e dal resort sardo Forte Village. Il direttore generale Fabio Vigitello ha invece in curriculum numerose esperienze come general manager e responsabile food & beverage in vari alberghi di lusso italiani, tra cui il Diana Majestic di Milano, il toscano Petriolo Spa Resort e il Principi di Piemonte di Torino.


Il portafoglio alberghi

Allegroitalia Hotels & Resorts
• Golden Palace, Torino
• San Pietro all´Orto 6, Milano
• Baia dei Faraglioni, Gargano, Puglia
• Relais San Lorenzo, Bergamo Alta
• La Cappuccina, San Gimignano
• Shanshui Villa Cina, Guilin, Guangxi, Cina
Espressohotel
• Espressohotel Milano Linate

COMMENTI
« non sanno lontanamente cosa significa un Hotel
Postato da Fabio , Bar Man - 18:04:02 20-05-2015

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