trovalavoro
chiudi

INVIA L'ARTICOLO AD UN AMICO

Il tuo nome

Il tuo indirizzo e-mail

Il nome del tuo amico

L'indirizzo e-mail del tuo amico




Tfp 2015: più fiducia nell´aria
Opinioni, storie e aspirazioni dei partecipanti all’evento annuale targato Job in Tourism
di

Articolo

www.tfpsummit.it

Un aspetto ordinato, uno sguardo diretto, una stretta di mano efficace, un sorriso, un curriculum decente e tanta voglia di fare. È il segreto per avere successo al primo contatto con i selezionatori: quello che, in termini professionali, è conosciuto come il colloquio conoscitivo. Lo sostiene Barbara, 48 anni di Torino: una dei tanti, tantissimi candidati in fila per incontrare le compagnie presenti al Tfp Summit 2015. Circa 2 mila persone si sono infatti presentate all’Atahotel Executive di Milano lo scorso 4 febbraio, per provare a cogliere le numerose opportunità di lavoro disponibili. Ma se i numeri dei partecipanti non si sono discostati poi tanto dalle edizioni precedenti, l’umore percepibile tra i presenti quest’anno era decisamente diverso: sarà per l’avvicinarsi di Expo, sarà perché finalmente si intravedono davvero i primi spiragli di ripresa, sarà perché dopo tanti anni di crisi le persone vogliono pensare al futuro con un po’ più di ottimismo, ma al Tfp Summit 2015 si respirava un’aria nuova, più positiva, più serena e soprattutto più fiduciosa.
«L’anno mi sembra iniziato bene: sono ottimista, anche se sono consapevole che ci vuole tempo; occorre essere paziente», dichiara Mirko, 52 anni di Baveno, alla ricerca di un impiego come maître di sala. «A polso, il 2015 mi sembra buono per l’hôtellerie. Ci sono segnali di ripresa», gli fa eco un coetaneo, un posto dietro in fila: Luca di Trieste è in cerca di una posizione da direttore, «ma sono disposto a valutare anche proposte diverse, perché in fase di reinserimento credo sia giusto così. In tre quarti d’ora ho già fatto due colloqui e ora sono in coda per il terzo. Non sta andando affatto male. Tra l’altro uno degli incontri è andato particolarmente bene, tanto che mi hanno già fissato un secondo appuntamento per il pomeriggio».
Giorgia di Ferrara è giovanissima, ha appena 21 anni, ed è in cerca di uno stage curriculare, ma non disdegnerebbe affatto di «trovare anche un impiego effettivo, visto che ho già qualche stagione in curriculum come cameriera e chef de rang». Da Catania arriva invece Giuseppe, 32 anni, un master in tourism management e un anno e mezzo di stage alle spalle: «Prima ho anche vissuto per quasi due anni a Londra: lavoravo per una compagnia di ristorazione internazionale. Oggi sono soprattutto alla ricerca di posizioni nel comparto mice, ma mi candido pure per profili affini che si possano legare alla mia esperienza: un modo per farsi conoscere da aziende e agenzie di recuiting, e aprirsi opportunità future».
C’è poi anche chi, dopo molti anni di turismo teorico-accademico, cerca ora di fare esperienze concrete in ruoli operativi, «perché purtroppo l’università dà pochi sbocchi», raccontano pressoché in coro Roberta e Chiara, 29 e 30 anni, di Firenze. «Siamo laureate in scienze del turismo e abbiamo partecipato anche a dei progetti di ricerca accademici. Ora stiamo facendo un ulteriore corso a Prato, sempre nel settore dell’industria dei viaggi e dell’ospitalità. Sinceramente siamo alla ricerca di qualcosa di più concreto». L’aspirazione? «Un posto da addetto booking»: come a voler dire che bisogna pur partire da qualche parte.
Tante persone, insomma, ognuna con una storia diversa. Tutte però accomunate da un unico obiettivo: trovare un impiego nel turismo che, pur con i propri innegabili limiti, rimane comunque un comparto dal grande fascino. Almeno a giudicare dagli sguardi e dai toni delle persone che abbiamo incontrato. In bocca al lupo, quindi, a tutti coloro che hanno partecipato al Tfp Summit. E naturalmente anche ai tanti nostri lettori in cerca di nuove opportunità: che il 2015 sia veramente l’anno della ripresa; per l’Italia e per il turismo: ce n’è davvero bisogno.

COMMENTI
«Non mi è sembrato anche quest'anno sono al mio secondo tpf (2014 il primo)di aver percepito questa sensazione di grande ripresa in vista di Expo.Ho fatto personalmente diversi colloqui con i selezionatori riguardanti la mia mansione front office manager ma vista la mie età ormai alla soglia dei 60 ho ricevute risposte poco edificanti tutti le faremo sapere ma non è facile vista la sua età ricollocarla tenendo anche conto delle esigenze economiche del momento si privilegiano stagisti o contratti di apprendistato con minori costi per l'azienda. Expo sarà fatta con stagisti e con professionalità che dovranno ancora crescere noi anziani ormai siamo non più produttivi.Che rammarico dopo aver lavorato 37 anni nel settore alberghiero milanese e dedicato passione ad un settore che oggi non mi ritiene + aggiornato alle nuove realtà
Postato da Edoardo Maspero , ex capo ricevimento -front office manager - 01:39:51 23-02-2015

LASCIA UN COMMENTO

Nome *

Professione

E-mail

Commento *

Desideri ricevere un avviso quando viene pubblicato un commento successivo? Si No

* campi obbligatori