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Le regole del candidato ideale
Tfp Summit 2015: chi cercano e cosa offrono Terme di Sirmione e Starboard cruise services
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www.tfpsummit.it

Tanta passione per la propria professione e adeguate conoscenze linguistiche, in primis dell’inglese ma non solo: sono le caratteristiche al centro di qualsivoglia descrizione del candidato ideale nel mondo del turismo. Una regola a cui non sfuggono neppure le Terme di Sirmione e Starboard cruise services: entrambe presenti al Tfp Summit 2015, le due compagnie si stanno avvalendo del nostro servizio di screening, per scremare una serie di candidati da incontrare nei colloqui calendarizzati durante l’evento Job in Tourism dedicato all’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel turismo, in programma il prossimo 4 febbraio presso l’Atahotel Executive di Milano (Terme di Sirmione sarà peraltro presente anche con uno spazio ad hoc riservato alle candidature spontanee).
«Stiamo cercando soprattutto figure con competenze specifiche nel campo della ristorazione», racconta Silvia Bertoldi, responsabile risorse umane del gruppo lombardo che gestisce due centri termali e quattro alberghi con area benessere. «In particolare siamo alla ricerca di un f&b manager, in grado di assumere la responsabilità della pianificazione e del controllo di un’area food and beverage che eroga più di 30 mila pasti all’anno e per la quale cerchiamo anche personale di sala e cucina. Elementi chiave per candidarsi a queste posizioni sono quindi la disponibilità a mettersi in gioco in un contesto nuovo che, pur essendo una destinazione turistica molto importante, rimane comunque una zona di provincia, nonché la volontà di inserirsi in una realtà differente dalle grandi catene alberghiere internazionali».
«Noi invece abbiamo bisogno di sales associate (assistenti alle vendite), assistant shop manager e gift shop manager (gerenti di negozio)», spiega Marco Armando Lombardi, hr specialist di Starboard, società affiliata al gruppo Lvmh Moët Hennessy - Louis Vuitton, specializzata nella gestione di negozi retail sulle navi da crociera. «Per gli ultimi due ruoli, in particolare, cerchiamo profili dotati di esperienze pregresse di almeno tre anni nella medesima mansione, maturate coordinando team di media grandezza (minimo otto persone)». Ma qual è l’identikit del candidato ideale? «Passione per l’ospite e per la vendita sono doti da cui non possiamo prescindere», risponde subito Lombardi. «Nel contesto fortemente multiculturale in cui operiamo, la conoscenza delle lingue straniere è poi altrettanto importante: fondamentale è soprattutto un ottimo inglese, ma anche una buona padronanza del francese o del tedesco può costituire un vantaggio decisivo». Un profilo, peraltro, che presenta parecchi punti di affinità con quello tracciato da Terme di Sirmione: «Oltre a possedere adeguate competenze tecniche e linguistiche», riprende Silvia Bertoldi, «il nostro candidato ideale deve saper trasmettere la passione per il proprio ruolo, nonché avere voglia di mettere a disposizione il proprio contributo professionale a favore del team di lavoro, in modo da garantire all’ospite un’esperienza unica. Tutto ciò significa essere anche dotati di un forte senso di responsabilità e della capacità di saper gestire alti livelli di stress».
Ai propri collaboratori, Starboard offre quindi la possibilità di «essere inseriti in un contesto fortemente multiculturale, in cui è possibile mettere alla prova non soltanto le proprie conoscenze linguistiche ma anche la propria capacità di lavorare a contatto con colleghi e ospiti provenienti da ogni continente: una capacità sempre più apprezzata e richiesta da tutte le aziende», ricorda Lombardi. «Ma non finisce qui: noi infatti investiamo costantemente sui nostri collaboratori, in termini sia di crescita professionale nel ruolo di vendita, sia di sviluppo personale verso posizioni manageriali. In quanto parte della holding Lvmh, partecipiamo infine degli stessi valori di arricchimento, sviluppo e condivisione delle risorse che, attraverso le differenti maisons della compagnia, permettono di aprire ai nostri dipendenti molteplici possibilità di esperienze all’interno del nostro stesso gruppo».
Concentrate soprattutto sugli aspetti del training appaiono anche le strategie, messe in atto dal complesso termale lombardo, per trattenere i propri talenti migliori: «Le nostre politiche di gestione del personale si focalizzano principalmente sulla costruzione di percorsi formativi dedicati», rivela infatti Silvia Lombardi. «D’altronde le professioni dell’ospitalità sono in continua evoluzione: per attirare e valorizzare le figure più qualificate il nostro impegno è quindi quello di garantire un costante aggiornamento, in grado di spaziare da iniziative sulle lingue emergenti a progetti legati alle tecniche di vendita, all’up-selling e al cross-selling. Tutti temi cruciali per un’azienda come la nostra, che offre una vasta gamma di servizi e percorsi».
Tra le priorità per farsi notare dai selezionatori delle Terme di Sirmione, spicca così sicuramente la necessità di «presentare un curriculum capace di fotografare fedelmente le proprie specificità individuali e professionali. Ma è essenziale anche la presenza di alcune caratteristiche personali legate a competenze soft-core come la proattività, il dinamismo e la flessibilità». Dal punto di vista di Starboard, infine, assume particolare rilevanza proprio il momento del colloquio: «Sono fermamente convinto che, in fase di selezione, l’azienda scelga il candidato, ma anche viceversa», conclude Lombardi. «Apprezzo quindi molto chi, durante un colloquio, “intervista” il selezionatore e coglie l’occasione per approfondire i contenuti della posizione, le strategie e i valori aziendali, nonché le reali possibilità di sviluppo della propria professionalità».

COMMENTI
«Un articolo dal quale si evince la ricerca di professionalità serie e motivate da parte delle aziende citate. Non bisognerebbe tuttavia dimenticare che chi cerca serietà e professionalità deve essere capace anche a darne, specie volendo operare in campo internazionale. Ho inviato per ben due volte la mia candidatura per la posizione ricercata dall\'azienda terme di Sirmione, rispondendo entrambe le volte ad un apposito annuncio pubblicato. Per ben due volte non ho nemmeno ricevuto una notifica automatica di lettura della candidatura (per la quale non è richiesto alcun \"investimento\" o \"dispendio\" di tempo aggiuntivo). Ora la domanda da porsi e da porre ai selezionatori dediti allo screening dei profili, ai responsabili HR di tali aziende (che spesso provengono dal mondo della psicologia), è questo un comportamento serio e professionale da parte di chi pretende lealtà, professionalità e serietà nei potenziali nuovi collaboratori oltre che in quelli esistenti? Ci troviamo davanti ad un atteggiamento sempre più dominante nel panorama lavorativo italiano. Come lo argomentano i diretti interessati? Chiaramente la sterile motivazione di mancanza di tempo nel poter rispondere a tutti i profili candidati non è consigliabile in quanto delineerebbe delle gravi lacune nella conoscenza informatica di banali software, che negli attuali tempi non sono né giustificabili, né darebbero una positiva immagine di \"professionalità\" da parte di chi ricerca. Riscontri in merito sono molto graditi!
Postato da daniele francone , f&b manager - 11:55:18 05-02-2015
« Concordo pienamente quello che scrive il collega Daniele, vi è un tale snobbismo pari a nessuno, chi seleziona il personale di operatività e ristorazione non sà assolutamente nulla!! Ultimamente ho fatto un colloquio dove a momento mi scoppiava da ridere per le oscenità delle domande che mi venivano poste.
poi vogliamo parlarne degli annunci?? sembrano barzellette..........
Avrei tanto da scrivere ma sinceramente non mi va di farlo tanto comunque non cambierà nulla!!
Postato da Fabrizio , F&B Manager - 21:12:03 12-02-2015
«Concordo in pieno con quanto detto in entrambi i commenti.
Questi articoli servono solo per far publicita' a chi scrive.
Nel mentre nessuna risposta a quanto affermato dal Sig.Francone e' arrivata dopo ben due mesi.
Aggiungo che non e' nemmeno vero che le aziende cerchino persone con competenze e passione, spesso vogliono gente che "non crei problemi".
Postato da Antonio Verdi , disoccupato - 11:26:18 06-04-2015
«in parte concordo con i precedenti commenti.. adesso lavor e vivo in Uk ( .. per necessitä ) In Uk le aziende avvisano che risponderanno solo a chi accede alle interviste ...
poi le interviste sono ( nei gruppi ) eseguite da HR che no conoscono la perte tecnica del settore ma puntano a conoscere il reale orientamento al cliente e all azienda dell intervistato.
Ormai anche qui la concorrenza e spietata
Postato da Salvatore Gaias , Store Manager - 19:16:09 25-08-2015

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