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L’f&b spinge la reputazione
Si è tenuto a Ostuni, in Puglia, la terza edizione del meeting nazionale Aifbm
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Quanto conta la qualità dei servizi di ristorazione per la reputazione di un hotel? È questo uno dei temi affrontati dai 120 f&b manager e dai circa 60 dirigenti di aziende del food service, che hanno recentemente trovato un confronto professionale presso il Rosa Marina Resort di Ostuni, nell’ambito degli interventi congressuali e delle degustazioni del terzo meeting nazionale dell’Associazione italiana food & beverage manager (Aifbm), intitolato «La ristorazione e la reputazione nell’hôtellerie di prestigio».
Durante la tavola rotonda, la delegata nazionale di Relais & Châteaux, Elisabeth Debiasi ha quindi sottolineato l’importanza dei «Grand chef»: un titolo che spetta a pochi cuochi e su cui il famoso marchio punta ancora, a oltre 60 anni dalla propria nascita, per promuovere l’immagine delle location affiliate.
L’f&b manager del Bauer’s di Venezia, Paolo Solari, ha invece posto l’accento sui momenti conviviali che, sempre per questioni di immagine, una struttura può organizzare in concomitanza di grandi eventi quali, nel caso della città lagunare, le passerelle del Cinefestival o le mostre della Biennale.
Più tecnologico il punto di vista di Marcello Forti: l’a.d. del gruppo Fede Group, che cura la ristorazione in outsourcing di numerosi 4 stelle, ha infatti rilevato l’efficacia di una buona presentazione dell’offerta attraverso i social network. Un dato di fatto, quest’ultimo sottolineato anche dall’f&b manager dello Sheraton Milano Malpensa, Sebastiano Pira, che ha citato la nota case-history del cantautore Dave Carroll, il quale ha denunciato il disservizio di una compagnia aerea postando un video via web poi visto da 14 milioni di persone.
Tra gli intervenuti anche Andrea Sinigaglia, direttore generale di Alma, la scuola internazionale di cucina italiana di Colorno (Parma) che, tra le altre cose, ha presentato il nuovo programma di corsi per l’aggiornamento dei professionisti, in calendario a partire dal prossimo gennaio con la collaborazione della stessa Aifbm.
Ancora Sebastiano Pira, insieme ai responsabili della ristorazione di Valtur, Katia Di Nora, del Grand Hotel et de Milan, Walter Sansò, e del Grand Hotel Billia di Saint-Vincent, Severino Dellea (che è anche il presidente Aifbm), hanno infine provato a stilare la definizione ideale del profilo dell’f&b manager alberghiero, facendola coincidere con quella della figura preposta alla gestione di tutti gli outlet della ristorazione presenti e, in particolare, alla scelta e all’acquisto dei prodotti costituenti l’offerta enogastronomica della propria struttura ricettiva.


Il meglio della ristorazione del territorio secondo il web

Come ormai da consuetudine nei meeting Aifbm, durante il convegno sono state anche premiate le strutture alberghiere, attive nell’area in cui si è svolto l’evento (in questo caso le provincie di Brindisi, Bari e Lecce), capaci di distinguersi per reputazione e qualità dei servizi di ristorazione. La classifica è stata elaborata sulla base delle decine di migliaia di recensioni online rilasciate, in 27 lingue, dalla clientela degli alberghi con almeno 400 commenti. Le cinque strutture premiate sono quindi state la masseria Torre Maizza e il Borgo Egnazia Resort di Savelletri di Fasano (Brindisi), la tenuta Moreno di Mesagne (Brindisi), l’hotel Risorgimento di Lecce e il Palace Hotel di Bari.

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