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Un premio all’eccellenza
Paolo Lorenzoni del veneziano Gritti Palace nuovo General manager Italia dell’anno
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«Un riconoscimento al suo prestigioso cammino nella dirigenza alberghiera e ai traguardi che ha saputo raggiungere grazie alle sue capacità di innovazione, nonché alla creatività e all’attenzione verso il territorio e le risorse umane. Ma anche un doveroso omaggio al suo impegno recente, volto a restituire al suo antico prestigio una fra le sedi alberghiere italiane più famose al mondo, per di più inserita in una realtà particolarmente complessa come quella della città lagunare». È con questa motivazione che la giuria, del chapter nazionale della European hotel managers association (Ehma), ha deciso di conferire al direttore generale del Gritti Palace di Venezia, Paolo Lorenzoni, il prestigioso titolo di General manager italiano dell’anno per il 2014.
Il premio, giunto ormai alla sua terza edizione, viene infatti tradizionalmente assegnato al direttore che, nell’ultimo anno, ha saputo conquistare risultati di eccellenza in campi come la gestione complessiva dell’attività, le performance economico-finanziarie, la crescita e la motivazione del personale, la capacità di innovare e di applicare strumenti e risorse inedite nella conduzione dei vari reparti dell’hôtellerie, nonché lo sviluppo di legami sinergici con il territorio in cui è inserita la propria struttura.
Paolo Lorenzoni è stato quindi individuato quale General manager italiano dell’anno, oltre che per la sua prestigiosa carriera, che l’ha visto alla guida di strutture di assoluto rilievo come il Westin Palace di Milano, il Westin Excelsior di Roma e lo stesso Gritti Palace di Venezia, anche per il suo contributo essenziale al progetto di restauro e di riposizionamento della struttura lagunare. Il suo è stato un apporto fattivo, che ha condotto all’elaborazione di nuovi concept di servizi e di strategie di marketing inedite, rivolte alla clientela emergente del lusso internazionale: un pubblico particolarmente sofisticato ed esigente, che i più recenti studi di settore hanno raccolto nelle definizioni di Cosmocrats, comprendenti coloro che dettano le tendenze economiche globali, nonché di Global explorers. E tutto ciò tenendo al contempo conto della sostenibilità ambientale, delle più avanzate evoluzioni tecnologiche, nonché dell’italianità e della venezianità della struttura. Uno sforzo importante che si è tradotto in risultati d’eccezione per il biennio 2013-2014, esemplificati da un Guest experience index tra i più alti di tutti gli hotel di lusso griffati Starwood, nonché da una duplice menzione del Gritti Palace tra i cinque migliori alberghi Virtuoso e Travel and Leisure Condé Nast a livello mondiale.
Il riconoscimento, che prevede la consegna di una medaglia della Presidenza della Repubblica e di un certificato ad hoc, nonché la nomina del vincitore a candidato italiano al titolo europeo di Hotel manager of the year Ehma, è stato conferito dal delegato nazionale, Ezio Indiani, in occasione della cena di gala al Grand Hotel Imperiale di Moltrasio: momento conclusivo della riunione autunnale dell’Italian chapter, svoltasi sul Lago di Como tra il 24 e il 26 ottobre scorsi.
Ad assegnare il premio un panel di giurati di prestigio, composto dall’editore di Job in Tourism, Antonio Caneva, dal direttore operativo dell’Istituto nazionale ricerche turistiche (Isnart), Flavia Coccia, dall’esperto di comunicazione istituzionale e cerimoniale, già consulente in materia presso la Presidenza della Repubblica, Michele D’Andrea, dal presidente della commissione Turismo e moda e relazioni internazionali del comune di Roma, Valentina Grippo, dal titolare di Communication Agency, Mario Mancini, dal notaio Paride Marini, dallo scrittore, giornalista e corrispondente del Corriere della Sera, Massimo Nava, nonché dall’assessore al Commercio, turismo e terziario della regione Lombardia, Mauro Parolini.
Un compito, quello della giuria, che si è peraltro rivelato davvero difficile, tanto che la decisione finale è stata presa solamente a maggioranza, con cinque voti su otto totali. Merito dell’assoluta qualità di tutte le candidature al titolo di General manager dell’anno. Oltre al vincitore, le nomination comprendevano, infatti, anche il padrone di casa, il direttore generale del Grand Hotel Imperiale, Silvestro De Bolfo, e il general manager di Vestas Hotels & Resorts, Giuseppe Mariano.

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