trovalavoro
chiudi

INVIA L'ARTICOLO AD UN AMICO

Il tuo nome

Il tuo indirizzo e-mail

Il nome del tuo amico

L'indirizzo e-mail del tuo amico




Nuovo giro, al turismo arriva Franceschini
di

Siamo passati, come affermazioni, dall’«allegria» di Mike Bongiorno allo «stare sereni» di Matteo Renzi; io, come ben potrebbe testimoniare Enrico Letta, non sono tanto sereno: Renzi afferma che si gioca la faccia, ma qui, più che la sua faccia, ci giochiamo il paese.
Comunque, questo è ciò che al momento propone la casa – pardon, la politica - e questa è la novità che dobbiamo tenerci.
Parlando di novità nella politica, non possiamo non considerare il dicastero del Turismo, che accorpa anche i beni e le attività culturali.
Veniamo da tre successivi ministri che hanno lasciato una “sicura” traccia: Michela Vittoria Brambilla voleva abolire il Palio di Siena (per un ministro del Turismo!), Piero Gnudi sarà ricordato per aver commissionato un voluminoso studio realizzato dal Boston consulting group, costato parecchio, di cui non rimane alcun segno; Massimo Bray, infine, per aver inaugurato trionfalmente il museo dei Bronzi di Riace, rivendicandone il successo: lavoro iniziato anni addietro dai suoi predecessori.
Mancheranno mai questi ministri al sistema turismo?
Non credo proprio. Veniamo all’attualità: il nuovo ministro è Dario Franceschini, che nelle biografie viene ricordato anche come autore di tre romanzi (poco significativo).
Renzi, nel suo programma, propugna discontinuità rispetto al recente passato e, per quanto riguarda il turismo, bisogna dargliene atto; non tanto per aver designato a quel ministero un esperto (non mi risulta che Franceschini abbia esperienza con le problematiche legate al turismo), quanto piuttosto per aver nominato una persona con un forte peso politico che, sono certo, vorrà (o piuttosto dovrà) dare impulso a questo dicastero, finora gestito in maniera incolore.
In politica oltre alle idee, e forse anche prima, conta la forza di cui si dispone e Franceschini, con un lungo percorso di affermazioni politiche, se vorrà, potrà incidere positivamente. Questa è la speranza. D’altronde, con le numerose problematiche che affliggono il comparto, avremo a breve riscontro: mi auguro di non sbagliarmi, sono positivo, anzi, quasi sereno ...

COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO

Nome *

Professione

E-mail

Commento *

Desideri ricevere un avviso quando viene pubblicato un commento successivo? Si No

* campi obbligatori