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Fare outsourcing: botta e risposta tra hôtellerie e mondo dell´esternalizzazione

OUTSOURCING.JOBINTOURISM.IT

Grande interesse e partecipazione di pubblico hanno caratterizzato l’ultimo appuntamento con gli eventi di formazione Live griffati Job in Tourism. Presso l’Atahotel Executive di Milano una serie di relatori, rappresentanti di società specializzate nella fornitura di servizi in outsourcing e somministrazione di lavoro come Cegalin, Coop servizi generali, Ehs, End, Gi Group, H Point e Outsourcing (gruppo Hotel Volver), si è confrontata con un panel di professionisti dell’accoglienza, al fine di sondare in profondità un argomento tanto delicato quanto vitale per l’ospitalità di oggi quale l’esternalizzazione. Incalzati dalle domande degli hotelier, i protagonisti di Fare outsourcing hanno così affrontato tutte le sfaccettature del servizio, parlando tra l’altro di valutazione delle performance, formazione, gestione delle risorse umane e soprattutto di qualità. «Mi sono così ritrovato a scoprire aspetti dei servizi di esternalizzazione a cui fino a oggi non avevo ancora avuto modo di pensare», racconta Alessandro Sapia, invitato all’evento tra i rappresentanti dell’hôtellerie insieme al general manager del Melià Milano, Nicola Terlizzi, e al dirigente alberghiero Dennis Zambon. «L’outsourcing può essere sicuramente un ottimo strumento di flessibilità per gli hotel. A patto, naturalmente, di avere a che fare con partner affidabili e con personale preparato e competente».

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