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Settemari: dall´Oriente al mondo
Il tour operator amplia la propria offerta partendo dal fascino esotico dell’africana Zanzibar
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Milano, la città esprime tutta la sua energia in concomitanza con la settimana della moda: un folto gruppo di fotografi sosta fuori dal Four Seasons in attesa di chissà quale personaggio, mentre entro nell’albergo per partecipare alla conferenza del tour operator Settemari che, nell’occasione, presenta le sue novità, tra cui il Settemari Club Essence Mapenzi Beach a Zanzibar.
Il presidente, Mario Roci, garbata persona, illustra questa loro nuova destinazione: un albergo 4 stelle previsto con trattamento all inclusive, commercializzato in esclusiva per il mercato italiano.
Zanzibar è una meta che già nel nome evoca luoghi lontani e misteriosi: spezie, mari incontaminati, vegetazione rigogliosa; il complesso si sviluppa su un’area naturale di 4 ettari, con 87 camere, distribuite in un giardino che degrada verso il mare; direzione italiana con un programma di crescita qualitativa della struttura e un servizio che tiene conto delle preferenze dei nostri connazionali.
Viene naturale chiedere quali vaccinazioni siano richieste e la risposta tende a tranquillizzare i futuri visitatori: per Zanzibar, a differenza di altre destinazioni nell’area, non è richiesta alcuna vaccinazione.
La conferenza prosegue con l’illustrazione del loro nuovo progetto: la trasformazione del programma «Amo l’Oriente» in «Amo il mondo». La filosofia è nello stesso nome: ampliare l’offerta a destinazioni sino a questo momento non ancora considerate. Una serie di cinque cataloghi tematici, presentati in anteprima, che saranno pronti integralmente per la Bit (c’è ancora qualcuno che vi partecipa?), di cui colpiscono le copertine di forte impatto, per coinvolgere emotivamente il lettore.
Progetti di crescita del fatturato? La risposta: realisticamente, senza eccessivi ottimismi, il 10% - 15% l’anno.
Uno dei temi che mi incuriosisce nell’attività dei tour operator è la stampa dei cataloghi nell’era Internet: spesa inutile o necessaria? La risposta del presidente Roci è sicura: la stampa dei cataloghi è un costo non sopprimibile; magari si può cercare di ridurne il numero, attivando collaborazioni con una serie inferiore di agenzie qualificate, ma non è possibile evitarne la pubblicazione, anche se, in valore assoluto, la stampa e distribuzione incidono nell’anno per circa 700 mila euro.
Un’ultima domanda, prima di salutarci e passare all’uscita in sfilata davanti ai fotografi tutt’ora in attesa: come si chiuderà il bilancio 2013? Incoraggiante la risposta: «Naturalmente non abbiamo ancora i dati finali (il bilancio si chiude il 31 dicembre), comunque le nostre risultanze, al momento, sono positive: chiuderemo sicuramente almeno come l’anno scorso».
È un successo con l’aria che tira.


La carriera del presidente Roci

1972 – 2002: fondatore e titolare della Airbus - agenzia di viaggi Iata in Torino
1982: fonda la Settemari Tour Operator srl, diventata Settemari spa nel 1998, di cui a tutt’oggi è amministratore unico e direttore generale. Settemari nasce con un catalogo dedicato alla terza età, specializzato in soggiorni in Sicilia. Successivamente pubblica i cataloghi Malta e Spagna. Negli anni 1990 si amplia l’offerta con i cataloghi Grecia e Tunisia, mentre gli anni 2000 vedono l’aggiunta dei prodotti lungo raggio con il marchio Amo l’Oriente e la linea villaggi con il marchio SettemariClub.
Dal 1994 è socio dell’Atoi, trasformatasi nel 2000 in Astoi (Associazione tour operator italiani); dall’aprile 2006 è membro del suo consiglio direttivo.
1999: membro fondatore del Toi (Tour operator initiative for sustainable tourism development), organismo mondiale delle Nazioni unite che opera in partnership con Unep, Unesco, Wto-Omt per la tutela e la protezione dell’ambiente. A tutt’oggi ne è socio effettivo.
2006: partecipa, con Settemari, alla costituzione delle società Floriana Hotels Egypt e Floriana Hotels Tunisie, per la gestione diretta di club in Egitto e Tunisia; gestione alla quale Roci collabora attivamente.
2006: sottoscrive il Codice di condotta dell’industria turistica italiana, elaborato da Ecpat Italia, impegnandosi a combattere ogni forma di sfruttamento sessuale dei bambini nel turismo.
2006: aderisce al progetto Ste (Scuba tourism for the environment), programma di monitoraggio della biodiversità nel Mar Rosso.

COMMENTI
« I am Italian chef I live in Athens greece
Soon italiano residents in Grecia soon chef in cucina Italians e mediterranea
Soon dosponibile per Vostri club per una collaboratione all estero
Postato da Antonio dicesaria , chef italian - 11:38:40 29-09-2014

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