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Le mosse giuste per vincere le sfide del futuro
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«Più che di vera e propria ripresa, parlerei di lieve frenata della crisi. Il +0,8% di presenze registrato da Federalberghi tra giugno e agosto (a questo proposito si veda anche il box di pagina 3, ndr) si riferisce infatti al confronto con il 2012: un vero annus horribilis per l´industria dell´ospitalità italiana». È l´analisi, realista e priva di facili trionfalismi, che Gabriele Gneri, managing director della società di consulenza Hotels Doctors, fa della stagione estiva in corso: «Anche i nostri clienti hanno sperimentato più o meno la stessa esperienza, registrando un incremento del fatturato spinto soprattutto dalla crescita degli arrivi internazionali. Al contempo, però, si conferma la grande attenzione al prezzo dei clienti e la tendenza a prenotare sempre più sotto data, anche grazie alla crescita delle prenotazioni da mobile».
In tale clima ancora poco roseo, numerose strutture proseguono quindi la loro politica di tagli, soprattutto al personale interno, con le inevitabili ripercussioni negative che ciò comporta in termini operativi e strategici. «Molti hotel oggi non hanno più neppure persone che si occupino a tempo pieno di revenue management o di sviluppo commerciale», riprende Gneri. «L´abbassamento della redditività alberghiera, unita alla crescente competizione online, ai problema legati alla gestione della brand reputation e alla complessità insita nelle attività di marketing, impone tuttavia risposte immediate. Ecco perché rivolgersi a una società di consulenza esterna può significare poter accedere a supporti qualificati, a costi ragionevoli e nella quantità necessaria alle proprie esigenze».
Ma quali sono le mosse a disposizione delle strutture per vincere le sfide del prossimo futuro? «La riduzione dei margini impone agli hotel una revisione dei propri modelli di business», conclude Gneri. «Occorre, in altre parole, ripensare la maggior parte dei processi interni. È finita, infatti, l’epoca della struttura che fa tutto per tutti: se si vuole emergere nell’agone competitivo, serve una maggiore specializzazione e più competenza. Bisogna inoltre prepararsi ad attaccare i mercati emergenti e iniziare a presidiare il marketing diretto, perché le strutture che affidano la propria commercializzazione solo alle agenzie online hanno solitamente scarsa redditività e poche chance di crescita. È necessario, infine, prendere coscienza che il cliente è cambiato: per conquistarlo, oggi, occorre trasmettere ancora maggior valore di un tempo».

COMMENTI
« mi chiedo tutti i giorni perche i nostri imprenditori non ascoltano la sua giusta riflessione, condivido tutto .buona giornata
Postato da mario , food&beverage manager - 09:48:24 26-09-2013

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