trovalavoro
chiudi

INVIA L'ARTICOLO AD UN AMICO

Il tuo nome

Il tuo indirizzo e-mail

Il nome del tuo amico

L'indirizzo e-mail del tuo amico




Gestire la manutenzione in hotel
Non c’è una soluzione unica per ogni struttura; serve, invece, un approccio elastico e dinamico
di

Articolo

Un abbassamento sensibile dei consumi energetici, ossia di una delle prime voci di spesa per qualsiasi struttura ricettiva; ma anche una notevole riduzione dei rischi di disagio per gli ospiti in caso di fermo macchina, con il relativo contenimento del danno conseguente, in termini sia economici, per i costi dell’intervento di riparazione, sia di immagine, per la pessima figura fatta nei confronti dei propri clienti. Sono questi gli incontestabili vantaggi, diretti e indiretti, di una manutenzione alberghiera organizzata in modo efficiente.
«Eppure non è poi così infrequente trovare alberghi in cui si sottovaluta l’importanza di una corretta gestione ordinaria degli interventi di manutenzione degli impianti e della struttura. E tutto ciò anche in hotel aperti 365 giorni l’anno, 24 ore su 24, in cui è normale che un impianto, a prescindere dalla propria età, necessiti di controlli periodici», racconta il ceo di Go Management, Simone Pazzaglia.
Come si può fare allora a definire un programma di manutenzione corretto? «In realtà non esiste un’unica soluzione valida per tutte le strutture», riprende il ceo della società di facility management con sede a Bologna. «Ogni hotel, infatti, presenta le proprie imprescindibili peculiarità. Non solo: ogni gestore normalmente alloca a tale attività un budget differente. È perciò indispensabile avere un approccio alla questione manutenzione dinamico ed elastico, senza naturalmente mai sottovalutare, al contempo, una corretta analisi e un adeguato controllo dello stato di salute di immobili e impianti. È per questo motivo che noi, in particolare, prima di stilare qualsiasi programma, vogliamo visionare la struttura ed ascoltare le esigenze del cliente».
La manutenzione, in effetti, è un’altra delle tante attività che, sempre più frequentemente, gli hotel decidono oggi di dare in appalto a società di outsourcing. A fronte dei vantaggi che un’impresa esterna specializzata può in effetti fornire a un albergo, in termini di know-how e ottimizzazione di costi e macchinari, esiste tuttavia ogni volta il dilemma di come si possa trovare un partner all’altezza delle proprie esigenze: «Ritengo che la prima cosa da valutare in un fornitore di servizi di manutenzione, sia la sua organizzazione e le relative procedure», spiega ancora Pazzaglia. «Queste, in particolare, dovrebbero essere le più dinamiche, flessibili e trasparenti possibili, con un sistema di reportistica chiaro ed esaustivo, in grado di mantenere traccia nel tempo degli interventi. Per lo meno tali sono, a mio parere, le basi da cui non si può mai prescindere. Nel contesto attuale, però, l’ideale è riuscire a superare i concetti classici di committente e fornitore, per costruire, al loro posto, un vero e proprio rapporto di partnership. Sono infatti convinto che solo lavorando insieme si possano raggiungere gli obiettivi di qualità e di spesa preventivamente concordati, nonché individuare e pianificare tutte quelle attività di efficientamento, di struttura e impianti, capaci di garantire un risparmio concreto dei costi connessi con i servizi di accoglienza».
Alla luce di tutte queste considerazioni è quindi altrettanto fondamentale che, al momento della firma di un contratto di cessione in outsourcing dei servizi di manutenzione, ogni albergatore abbia ben presente quali siano i punti irrinunciabili che tale documento deve contenere. «Considerando le esigenze di tutti gli hotel», conclude Pazzaglia, «le prime cose che mi vengono in mente riguardano i tempi di intervento, che devono essere adeguati a ogni specifica casistica, e l’assistenza tecnica, che non può che prevedere una copertura 365 giorni all’anno. Per ultimo, ma non per importanza, non va neppure sottovalutato l’aspetto semplicità: il direttore di un hotel, in particolare, dovrebbe avere un solo interlocutore, incaricato di gestire ogni sua esigenza, nonché di garantire qualità, trasparenza e la risoluzione di ogni problema, nel più breve tempo possibile. In sintesi, reputo che un rapporto di partnership vincente si basi soprattutto sulla limpidezza, per quanto riguarda sia gli aspetti tecnici sia quelli economici, su un approccio concreto e determinato nella risoluzione dei problemi e sul rispetto di tutte quelle attività predeterminate e condivise all’inizio del rapporto».

COMMENTI
«Penso che l\'articolo sia stato scritto per pubblicizzare i servizi della società rappresentata dal Sig. Bini.
La realtà è molto più articolata e complessa e non tutte le strutture si possono permettere manutenzioni in outsourcing. Anzi la tendenza oggi è di ottimizzare le risorse sfruttando le potenzialità del personale già operativo proprio in virtù del contenimento dei costi. Vi garantisco che l\'aoutsourcing non è così economico ed efficiente perchè non vivono la struttura non conoscono a fondo i punti critici e come operare in economia pur non trascurando l\'efficienza. Quindi in sostanza per me tanta pubblicità occulta per la sua azienda, senza offesa e senza polemica.
Saluti
Andrea
Postato da Andrea , Manutentore Hotel - 16:13:16 20-06-2013
«Buongiorno, mi permetto di dissentire in parte con quanto scritto da Andrea. E' vero quanto scritto rispetto al tema della conoscenza degli impianti all'interno di una struttura. Chi meglio di colui che la vive tutti i giorni puo' conoscere gli aspetti di gestione che la stessa ha necessita' e genera? Se ci fermassimo a questi aspetti potremmo dire nessuno se non il manutentore gia' presente. Se pero' andiamo a vedere tutte le attivita' connesse alla gestione di un hotel, le cose cambiano. Chi vive come noi sul campo tutti i giorni, sa perfettamente che ci si ricorda del manutentore solo quando c'e' qualcosa che non funziona. Cioe' si e' soliti guardare alle attivita' di facility limitandosi a mantenere sotto controllo,in maniera passiva, il budget di spesa assegnato. A differenza se riuscissimo a prendere un po' la distanza dai problemi quotidiani, dedicandoci a verificare le possibili sacche di efficienza che sicuramente la nostra gestione cela, ecco che li' avere un'impresa partner che si occupa del quotidiano diventa fondamentale. Se poi l'impresa in questione percepite l'esigenze della propria clientela, si adegua esprimendo al meglio le proprie potenzialita', ecco che li' non solo saremo stati capaci di fare risparmiare la nostra azienda, ma avremo assunto un ruolo di primo piano all'interno della stessa, partecipando in maniera attiva e non passiva alla creazione di VALORE.
Cordiali Saluti
Jari Calcagno
Postato da Jari Calcagno , Facility Manager - 14:34:37 29-06-2013
« mi piaci da lavora in albergo
Postato da remos coman , elettoidraulico - 22:03:16 06-08-2013
«Le opinioni sono tutte rispettabili, tuttavia occorre stabilire la convenienza dell'outsourcing in funzione delle singole realtà che, evidentemente, per tipologia, dimensioni e complessità possono portare a scelte in un senso o nell'altro o anche prevedere in modo articolato l'esternalizzazione di alcune attività. Per mia esperienza credo che nelle realtà complesse convenga mantenere almeno il "core " di coordinamento e decentrare alcune attività manutentive di routine. Ad esempio, ad un albergo 5 stelle che possiamo definire una "dimora storica" con servizi variegati rivolti ad una clientela esigente ed una complessità di impianti consolidata in oltre un secolo diventa indispensabile disporre di un nucleo operativo interno per garantire la tempestività e uno standard di qualità. Diverso approccio può essere riservato ad una struttura moderna, di recente costruzione, magari modulare in tutte le sue funzioni, dove è più semplice intervenire e quindi più conveniente esternalizzare i servizi tecnici.
Giancarlo Forlanelli
Postato da Giancarlo Forlanelli , ex Direttore Tecnico di Gruppo e Capo manutenzione di Hotels - 18:48:10 04-01-2015

LASCIA UN COMMENTO

Nome *

Professione

E-mail

Commento *

Desideri ricevere un avviso quando viene pubblicato un commento successivo? Si No

* campi obbligatori