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Emirates: 25 anni consecutivi di profitti Ma si accende la polemica su Malpensa
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In questi tempi difficili sembra davvero una mosca bianca. Ma se si esce al di fuori del mondo occidentale si trova anche chi non sembra aver risentito affatto della crisi globale. Come la compagnia aerea Emirates, che ha da poco chiuso il proprio anno fiscale, incassando il venticinquesimo nero consecutivo in bottom line. L’utile netto 2012-2013 ha infatti toccato una quota di circa 642,9 milioni di euro, pari al 34% in più rispetto all’anno precedente, mentre il fatturato complessivo è stato di 16 miliardi di euro (+17%). In tale contesto non meraviglia quindi la nuova mossa della compagnia emiratina, che ha da poco ottenuto i permessi per operare sulla tratta Milano Malpensa-New York, in vista di un ipotizzabile utilizzo dello scalo milanese quale hub Emirates per il Sud Europa. Un’iniziativa che ha tuttavia scatenato immediate proteste da parte sia di Alitalia sia di Assaereo. Quest’ultima, in particolare, ha stilato una nota ufficiale in cui esprime il proprio «totale dissenso e ferma opposizione alla decisione di consentire, a compagnie come Emirates, che già godono di notevoli vantaggi di costo, di operare voli tra Malpensa e gli Stati Uniti, legittimamente riservati dai trattati internazionali ai vettori italiani, comunitari o dei paesi di destinazione». Insomma, sull’altare dei presunti interessi nazionali legati ad Alitalia, pare proprio che si voglia, ancora una volta, sacrificare il secondo scalo italiano e la prima meta business del paese...

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