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La ripresa condizionata dalle banche
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Se facciamo uno sforzo di memoria (e poi neanche tanto), ci ricolleghiamo all’infausto momento in cui si sentì parlare dagli Stati Uniti di crediti subprime: evento che sembrava così lontano dalla nostra quotidianità, cui, nella maggior parte dei casi, non si diede grande importanza.
La cronaca insegna invece che quella circostanza, con i conseguenti fallimenti di istituti bancari esposti oltre ogni limite, ha segnato l’inizio della crisi mondiale, che tutt’ora ci attaglia.
Franklin Delano Roosevelt, in considerazione della circostanza che le banche non furono estranee alla crisi economica epocale che dal 1929 imperversava in tutto il mondo, nel 1933 ordinò la chiusura per quattro giorni delle stesse, per fissare nuove regole di comportamento e controllo; regole che allo stato attuale, a seguito anche delle modifiche successivamente intervenute e in relazione ai recenti avvenimenti, sembrano non più attuali.
Questo negli Stati Uniti, e in Italia?

Digitando su Google escono una serie di spunti; ne ho raccolti solo alcuni relativi agli ultimi tempi:
www.ilsole24ore.com
«Pollice verso per Deutsche Bank, Depfa, Ubs e Jp Morgan nel primo round della battaglia legale con la procura di Milano sulla maxi-operazione in derivati da 1,68 miliardi di euro sottoscritta nel 2005 con Palazzo Marino. Ieri il giudice Oscar Magi ha condannato in primo grado per truffa aggravata i quattro istituti di credito»
www.Modenatoday.it
«Bper: Guido Leoni sospeso dalla carica di amministratore. È stato sospeso dalla carica di amministratore della Banca Popolare dell’Emilia-Romagna Guido Leoni, già presidente dell’istituto modenese. La sospensione è stata decisa dal consiglio di amministrazione di Bper, “a seguito di condanna con sentenza di primo grado non definitiva” emessa nei confronti del banchiere per il tentativo di scalata a Bnl da parte di Unipol. Lo scorso 31 ottobre, il tribunale di Milano ha condannato, tra gli altri, anche Leoni a tre anni e sei mesi di reclusione e a 900 mila euro di multa»
www.lastampa.it
«Due anni e mezzo di reclusione per l’ex governatore della Banca d’Italia, Antonio Fazio, un anno e otto mesi per gli ex vertici di Unipol, Giovanni Consorte e Ivano Sacchetti, un anno per l’ex leader della Bpi, Gianpiero Fiorani. Queste le condanne definitive pronunciate stasera dalla seconda sezione penale della Cassazione nel processo per la tentata scalata della Bpi ad Antonveneta».
www.Repubblica.it
«Massimo Ponzellini, ex presidente della Banca Popolare di Milano e attuale numero uno di Impregilo, è stato messo agli arresti domiciliari dalla procura di Milano per i finanziamenti concessi alle società riconducibili a Francesco Corallo sul quale pende una misura cautelare, ma che non può essere eseguita perché latitante».

Mentre i dirigenti bancari, molti di loro discussi, si attribuiscono compensi astronomici, il credito alle aziende viene erogato con il contagocce, chiedendo garanzie personali a tassi che spesso sfiorano i quindici punti percentuali; le richieste di rientro poi sono una costante.
Anche il turismo, come tutte le attività, ha necessità finanziarie e un sistema bancario arroccato sui propri privilegi certamente non ne favorisce il rilancio.
Probabilmente non dovrebbero essere le banche a chiedere informazioni sui clienti, bensì il contrario.

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