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L’Italia ha un nuovo Roty
Cronaca del concorso nazionale Aicr per il receptionist dell’anno
di Giorgio Mostarda

Articolo

Tutto il mondo Aicr è in fermento. In questo periodo si susseguono infatti mail, avvisi e comunicazioni ufficiali con cui ogni sezione annuncia il proprio vincitore del titolo di miglior receptionist dell’anno (Roty): campioni nazionali che si sfideranno presto nella finale mondiale del David Campbell Trophy, in programma il prossimo 17 gennaio, durante le giornate del congresso internazionale di Roma 2013.
Anche la nostra sezione italiana ha quindi organizzato, lo scorso 9 novembre, la selezione del Roty, che quest’anno si è svolta a Roma, presso il Barcelò Aran Mantegna. Un ringraziamento speciale va perciò a tutta la struttura, per averci ospitato, e soprattutto al nostro amico e socio, Massimiliano Celestini, che oltre a prestare la sua preziosa opera proprio in questo hotel, ha avuto il grande compito di organizzare le varie fasi del concorso: grazie Massimiliano!
Sei i giurati presenti, come sempre di altissimo profilo, che hanno avuto il difficile compito di valutare i candidati: la preside dell’istituto Uet di Roma, Anita De Marzo, il direttore e l’operation manager dei capitolini hotel Lunetta e Best Western Art Hotel, Luca Rombi e Donato Formica, nonché il presidente Aicr Italia, Andrea Pinchetti, la vincitrice del Roty 2011, Amalia Mihuta e il giornalista, direttore di Mp News, Nicola Liguori.
La gara, come di consueto, consisteva in due prove: nella prima, teorica, i concorrenti hanno dovuto rispondere a domande di carattere tecnico sulle modalità di gestione dei clienti alla reception e sugli accorgimenti più adeguati a fornire un servizio sempre migliore. Nella seconda, invece, di carattere pratico e completamente in inglese, i partecipanti si sono dovuti cimentare con due differenti complaints di altrettanti attori-clienti spietatamente insoddisfatti. Gli ospiti, in particolare, sono stati impersonati dall’incontentabile front office manager del Villa San Michele di Fiesole, Adriano Pecoraro, capace di ricevere, per calmare la sua ira, più upgrade in suite in questa giornata che in tutta la sua carriera, e dall’uomo con la valigia Massimo Valentini, del Cardinal Hotel St. Peter di Roma, che invece non si è capito come mai avesse prenotato per tre notti, ma avesse poi deciso di andarsene appena dopo la prima, senza peraltro pagare il conto, salvo promettere di tornare se il receptionist fosse stato bravo a convincerlo.
Ma i protagonisti indiscussi dell’evento sono stati naturalmente i concorrenti, quest’anno provenienti da Roma e Torino: in ordine di convocazione, Manlio Cordella, Marco Torquati e Niccolò Guglielmini del capitolino Sheraton Golf Parco de’ Medici, Davide D’Aloia del Melià Roma Aurelia Antica, Salvatore Russo, Alessandra Marino e Marco Ciccolella del Barcelò Aran Mantegna Hotel sempre di Roma, Tiago Macedo, Ewelina Kula del Gran Melià Villa Agrippina ancora a Roma e Luca Rolfo dall’Nh Lingotto Tech di Torino.
Tutti i ragazzi hanno dimostrato grande entusiasmo e una preparazione particolarmente elevata: segno, questo, di un sempre maggior interesse dei singoli, ma pure delle proprietà e delle compagnie, impegnate a puntare sull’aspetto umano e professionale, che da sempre, ma soprattutto in questi momenti difficili, possono e devono fare la differenza in un hotel. Grazie veramente a tutti di cuore: il vostro entusiasmo ha dato tanta carica anche a noi veterani, che a volte, presi dalla routine quotidiana, perdiamo lo smalto, dimenticando quanto sia invece affascinante la nostra mission.
Stabilire una classifica si è rivelato quindi un compito assai complesso per la giuria. Come si sa, però, in ogni concorso ci deve essere sempre un vincitore e la decisione, alla fine, ha premiato Tiago Teles Lima Meira Macedo. Congratulazioni, perciò, a Tiago, che avrà l’onore di rappresentare l’Italia al prossimo David Campbell, ma anche a Ewelina Kula, giunta al secondo posto, e ad Alessandra Marino, che ha invece conquistato il gradino più basso del podio.
Anche questo fantastico e importante appuntamento è stato così messo a segno da Aicr Italia. Il lavoro però continua, e sempre più freneticamente, con l’avvicinarsi del congresso internazionale di Roma 2013. Il programma è ormai definito (a proposito l’assemblea generale non si terrà più in Campidoglio, come inizialmente previsto, ma presso l’Orangerie di San Sisto) e le iscrizioni arrivano da tutte le sezioni a livello globale: segno che l’Italia e Roma sono e rimarranno sempre un richiamo eterno.

Giorgio Mostarda è Membro del consiglio direttivo nazionale dell’Amicale internationale des sous-directeurs et chefs de réception des grand hotels (Aicr)

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