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Non si ferma la corsa delle grandi compagnie internazionali

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Bene il business made in Marriott
Nonostante il complesso momento economico, continuano a crescere i profitti Marriott, che nel secondo trimestre dell’anno sono giunti a quota 143 milioni di dollari, facendo segnare un aumento, su base comparabile, del 13% rispetto allo stesso periodo del 2011. «Siamo andati bene nella maggior parte dei nostri mercati a livello globale», ha spiegato il ceo di Marriott International, Arne Sorenson. «Nel Nord America, in particolare, il rafforzamento della domanda business dei gruppi e della clientela corporate, soprattutto nei settori legati alla tecnologia e alla consulenza, unitamente a un modesto incremento dell’offerta, ha spinto in alto occupazione e tariffe medie. In Europa, invece, sono stati in special modo i turisti provenienti dagli Stati Uniti, dalla Russia e dalla Cina a garantire un incremento del ricavo medio per camera disponibile (revpar), mentre nell’area Asia-Pacifico, a sostenere il revpar, ci ha pensato la consistente crescita economica». Le previsioni della compagnia per la restante parte dell’anno continuano perciò a essere ottimistiche, con il tasso di crescita del revpar, a livello globale, che dovrebbe mantenersi tra il 6% e l’8% per tutto il 2012.

Primo semestre positivo per Starwood
L’indice Ebitda (Earnings before interest, taxes, depreciation, and amortization) a quota 323 milioni di dollari, per un aumento del 23,3% rispetto allo stesso periodo del 2011; una crescita del ricavo medio per camera disponibile (revpar) del 6,9%; e i profitti, su base comparabile nonché a esclusione delle operazioni speciali, in grado di passare dai 129 milioni di dollari dell’anno scorso agli attuali 138 milioni. Sono le cifre più importanti del bilancio Starwood relativo al secondo trimestre 2012. Dati che confermerebbero la capacità, dimostrata da molte tra le principali compagnie alberghiere internazionali, di registrare risultati lusinghieri nonostante la complessa situazione economica globale. «Il nostro approccio alle incertezze del mercato è stato al contempo intelligente e coraggioso», spiega il ceo Starwood, Frits van Paasschen. «Siamo stati, infatti, in grado di adottare un modello di business e una struttura dei costi, che ci hanno permesso di affrontare con successo le attuali turbolenze economiche. Non solo: abbiamo accompagnato tale approccio strategico con una politica espansiva razionale, investendo molte risorse soprattutto nei programmi di fidelizzazione della clientela, in modo da aumentare la nostra quota di mercato complessiva. Nonostante la perdurante incertezza dei mercati, confidiamo quindi che l’attuale trend positivo possa continuare anche nella seconda parte dell’anno».

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