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Come si evolve il ruolo del general manager secondo il nuovo presidente Aida
Fare oggi il direttore
La nostra continua a essere una funzione determinante
di Marco Bosco

Articolo

Il vero protagonista dell’impresa ricettiva: il responsabile dei suoi risultati, con precisi compiti e responsabilità. Vincenzo Potestà, nuovo presidente dell’Associazione internazionale direttori d’albergo (Aida), racconta in questo modo l’evoluzione più recente della figura del general manager: «Dal rapporto con la clientela alla gestione del personale, fino all’efficienza del sistema albergo, in questi ultimi anni siamo chiamati a combattere anche con la diminuzione di personale, che purtroppo viene a mancare persino in ruoli molto determinanti. Il direttore è perciò impegnato in prima persona a cercare di sopperire al meglio alla carenza di risorse. La nostra, insomma, continua a essere una funzione determinante, per cui si è chiamati a una costante qualificazione e a una formazione permanente, che ci consenta di essere sempre preparati alle nuove sfide di un mercato in perpetua trasformazione».
Ma quali sono, esattamente, le competenze richieste a un general manager contemporaneo? «Una visione dell’albergo a 360 gradi», risponde prontamente Potestà, «accompagnata da una grande attenzione ai risultati e, naturalmente, a una cura altrettanto meticolosa dei costi di gestione». Anche perché le più recenti trasformazioni globali stanno imponendo a tutto il mondo produttivo nuove modalità di relazione con i clienti. «Gli ospiti», riprende ancora Potestà, «sono, in effetti, sempre più attenti al rapporto qualità-prezzo. Il nostro compito è quindi quello di saper interpretare le nuove necessità del servizio e di essere in grado di rispondere, con soluzioni adeguate, ai più recenti trend della domanda di mercato».
È proprio a partire da tali presupposti che è nata perciò, due anni fa, Aida: «La missione della nostra associazione è infatti quella di dare voce e vigore a questo nuovo modo di intendere la professione, sviluppando cultura, sapere e competenze», conclude Potestà. «A tal fine Aida si propone di promuovere e attuare uno scambio di sinergie professionali tra gli aderenti, le aziende, gli enti pubblici e i privati. E ciò si va naturalmente ad aggiungere alla normale attività associativa, che comprende, tra le altre cose, l’accrescimento professionale e la pratica della solidarietà tra gli iscritti».


Il programma del neoeletto
Nominato presidente Aida in occasione dell’ultima assemblea del Marriott Grand Hotel Flora di Roma, Vincenzo Potestà succede al dimissionario Umberto Martuscelli, che proseguirà comunque la propria attività in seno all’associazione, in qualità di consigliere nazionale, insieme al nuovo gruppo direttivo, composto da Paolo Argilli, Benedetto Cambi, Adriano Cappelli, Alessio D’Annibale, Maria Grazia Esposito, Savino Sarnella e Romano Spadano. Alla domanda d’obbligo sui futuri obiettivi, il presidente Potestà ribatte quindi subito con il proprio programma, che prevede l’organizzazione di corsi di specializzazione dedicati ai direttori d’albergo, l’approfondimento del dialogo con le istituzioni, un maggiore coinvolgimento dei consiglieri e un ulteriore allargamento della componente internazionale dell’associazione, con particolare riguardo al mercato egiziano. «In linea con gli attuali tempi», racconta lo stesso Potestà, «cercherò, inoltre, di organizzare ancora più attività sul tema del contenimento dei costi. Proprio a questo proposito, penso, in particolare a un piano di incontri mensili, da svolgersi nella città di Roma, per uno scambio di vedute con tour operator, istituzioni, questura e altre associazioni di categoria».
Ma grande attenzione sarà diretta anche alle scuole alberghiere, soprattutto a quelle cittadine e della provincia capitolina, che diventeranno il bacino preferenziale a cui attingere per selezionare diplomati da avviare a periodi di tirocinio nelle strutture gestite dagli associati. «I ragazzi», conclude Potestà, «saranno posti sotto il diretto controllo dei rispettivi direttori, che si impegneranno a far conoscere loro le radici del funzionamento di una struttura alberghiera: una vera gavetta, che premierà i più meritevoli con borse di studio Aida destinate a corsi di formazione internazionali».


Identikit di Vincenzo Potestà
Sposato con due figli, Vincenzo Potestà si diploma presso l’istituto alberghiero di Fiuggi per poi lavorare, agli inizi della propria carriera, in Francia, Germania e Inghilterra. Tornato a Roma, all’hotel Eden, passa quindi all’hotel Hassler Villa Medici dove resta per 18 anni, acquisendo un notevole bagaglio tecnico di esperienze. Nel 1992 approda così al Grand Hotel Helio Cabala di Marino, alle porte di Roma, e cinque anni più tardi contribuisce all’apertura dell’hotel Villa Grazioli di Frascati. Di nuovo nella capitale, assume nel 1997 la guida del Marcella Royal Hotel, per poi dirigere l’hotel Mascagni per circa dieci anni. Oggi è il direttore generale dell’hotel degli Imperatori di Roma.

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