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La gestione di un resort articolato in quattro strutture differenti da 790 camere complessive
Organizzare la complessità
Un sistema in grado di adattarsi alle esigenze della domanda
di Massimiliano Sarti

Articolo

Equilibrio, flessibilità e rapidità di risposta. La gestione di uno dei più vasti resort della penisola non può prescindere da queste tre regole fondamentali. Situato a Castellaneta Marina, in provincia di Taranto, sulla sponda ionica della Puglia, Nova Yardinia è un complesso da 790 camere, composto da quattro strutture differenti per caratteristiche e target. A dirigerlo, è Vincenzo Gentile, general manager con esperienze pregresse nel settore industriale, di cui conserva la filosofia organizzativa e l’orientamento al business. Per condurre un resort capace di dare lavoro, in alta stagione, a 500 dipendenti diretti e a un centinaio in outsourcing, ha creato un organigramma articolato, capace al contempo di efficienza e flessibilità: direttore operativo e responsabile food and beverage sono, in particolare, i suoi bracci destri a livello manageriale, mentre quattro resident manager rappresentano la sua estensione esecutiva in ciascuna struttura del Nova Yardinia. «In linea generale», racconta lo stesso Gentile, «dagli uffici centrali controlliamo il comparto acquisti, il commerciale, la sicurezza e il controllo di gestione, nonché l’amministrazione, le risorse umane, la manutenzione e l’f&b. A ogni singola unità è invece devoluta la direzione di quello che è il vero e proprio cuore del servizio di ospitalità, ossia l’accoglienza e l’housekeeping».
Un’organizzazione complessa, insomma, che tuttavia non è affatto rigida come si potrebbe pensare a tutta prima. «Soprattutto nel periodo invernale», riprende infatti Gentile, «quando il resort assume una vocazione prettamente mice, l’intero sistema viene destrutturato e ricomposto a seconda delle esigenze della domanda e del mercato. Grazie a un centro congressi tra i più grandi del Mediterraneo, capita infatti che ci chiedano spesso di ospitare eventi di notevoli dimensioni. In questi casi, la gestione delle nostre quattro strutture si riunisce per costituire un’offerta unica e coerente, in grado di accogliere adeguatamente centinaia di delegati. Nei periodi di bassa domanda, invece, gli stessi resident manager si rendono disponibili a intraprendere programmi integrati di marketing e commercializzazione, nonché vaste operazioni di manutenzione generale del complesso».
Un approccio funzionale che in questi anni ha consentito al Nova Yardinia di diventare un vero e proprio punto di riferimento per l’economia della zona. «A parte una sessantina di dipendenti fissi, la maggior parte dei nostri collaboratori è costituita da stagionali», spiega ancora Gentile. «Tuttavia la qualità dei nostri programmi dedicati alle risorse umane e l’equità delle nostre politiche retributive ci consentono di registrare una percentuale di repetear, tra i nostri stagionali, del 60%-70%. La restante parte dello staff è poi quasi completamente costituita da giovani risorse, a cui dedichiamo programmi di valorizzazione e formazione ad hoc. Quel che è forse più importante, però, è che la stragrande maggioranza del nostro team è costituita da risorse locali, molte delle quali, un tempo, si recavano all’estero a fare la stagione».
La storia del resort pugliese è infatti relativamente recente: le sue origini, con l’apertura del primo villaggio, Il Valentino, risalgono, in particolare, alla seconda metà degli anni 1990. «Siamo stati tra i primi a creare un’offerta di questo tipo sulle coste dello Ionio. Abbiamo così contribuito grandemente a creare una cultura dell’accoglienza diffusa, che ha trasformato profondamente un’area fino ad allora a vocazione quasi esclusivamente agricola. Mentre il complesso del Nova Yardinia si espandeva, arrivando a contare le quattro strutture attuali, un’altra ventina di villaggi sono infatti sorti nelle vicinanze, approfittando anche dell’opera di formazione svolta da noi pionieri della prima ora».
Gettate le basi e sviluppato il concetto fino alle dimensioni attuali, ora occorre però pensare al futuro: quello immediato, caratterizzato da una non certo facile congiuntura complessiva, e quello più lontano, in un’ottica di sviluppo strategico ed economicamente sostenibile. «Per questa estate, contiamo di ottenere dei buoni risultati», conclude così Gentile. «Sarà tuttavia onestamente difficile ripetere l’exploit del 2010, quando abbiamo registrato un’annata davvero eccezionale. Pur riuscendo a difendere il nostro posizionamento sul mercato, quale struttura dal buon rapporto qualità-prezzo ma non certo low cost, nel 2012 siamo infatti dovuti ricorrere a una politica commerciale un po’ più aggressiva del solito, per non perdere occupazione. Al contempo, però, stiamo cercando di espandere la nostra offerta sui mercati internazionali, in particolare in Francia, in Germania e nell’Est Europa. E poi confidiamo di sviluppare ulteriormente la nostra società di management alberghiero, Greenblu, nata giusto l’anno scorso con l’acquisizione della gestione del Baia San Giorgio di Bari. L’idea è quella di diventare un riferimento importante per chi, soprattutto in Puglia, cerca un partner per la conduzione manageriale di strutture a 4 e 5 stelle».


Identikit del Nova Yardinia

Due hotel-villaggi a 4 stelle e due strutture a 5 stelle, per un totale di 790 camere, 30 sale meeting, 7.800 metri quadrati di aree espositive, 14 ristoranti e 5 chilometri di spiaggia privata. Sono questi alcuni dei numeri del Nova Yardinia, complesso pugliese inserito nell’ambito del prezioso scenario naturale della pineta, riserva biogenetica, Stornara. Il Grand Hotel Kalidria, in particolare, è un 5 stelle affiliato al brand Accor, Mgallery, che offre una thalasso – spa di 3.500 metri quadrati; l’altra componente dell’offerta up-level è, invece, rappresentata dall’Alborea: un eco – lodge che coniuga natura, design e comfort. Il Calanè e il Valentino, infine, sono i due villaggi del Nova Yardinia, con il primo maggiormente vocato alle famiglie con bambini piccoli e il secondo dall’offerta più tradizionale. Tutte le strutture sono gestite dalla società di management Greenblu, fondata recentemente a Noci, in provincia di Bari, dal gruppo Putignano, già proprietario dello stesso Nova Yardinia. La nuova realtà, di cui Vincenzo Gentile è amministratore delegato, da qualche tempo ha peraltro in gestione pure il 4 stelle Baia Sangiorgio del capoluogo pugliese.


Chi è Vincenzo Gentile Laureatosi in economia aziendale presso l’università Lum di Bari, Vincenzo Gentile inizia la propria carriera in un’impresa edile del barese, per poi diventare responsabile delle aree amministrazione, risorse umane e affari generali della società It, Rilter. Dal 1999 assume quindi la direzione del villaggio Il Valentino, di cui segue tutte le vicende fino all’attuale carica di amministratore delegato di Greenblu. È inoltre socio fondatore della società familiare di produzione di abbigliamento per bambini, GeCo, nonché presidente del consorzio Babyitalia, nato col fine di sviluppare sinergie tra imprese della moda per i più piccoli.

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