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A che punto sono i preparativi per il prossimo congresso internazionale Aicr
Aspettando Roma 2013
A Praga la consegna del gonfalone ufficiale
di Giorgia Mostarda

Articolo

Come ben sanno i nostri lettori, Roma è la sede designata per ospitare il prossimo congresso internazionale dell’Amicale internationale des sous directeurs et chefs de réception des grand hôtels (Aicr). Fervono quindi i preparativi per quello che, a tutti gli effetti, è per gli associati italiani l’evento del decennio. L’ultima volta che Roma ha ospitato il congresso internazionale risale infatti al 2001. Un inviato davvero speciale come Giorgio Mostarda, già presidente di Aicr Italia e oggi parte del consiglio direttivo nazionale, ci racconta quindi a che punto siamo nell’organizzazione.

«Ci vediamo a Roma!»: questo il saluto che ha risuonato il giorno dei commiati, prima del ritorno a casa di tutti i partecipanti al presidium di Praga dell’ormai lontano gennaio 2012. Se gennaio è ormai distante, è però altrettanto vero che gennaio 2013 è già vicino. Un’affermazione lapalissiana, che mira tuttavia a ricordare a tutti che tra poco sarà il momento di Roma 2013: dal 15 al 20 gennaio del prossimo anno, la città capitolina ospiterà infatti il congresso internazionale della nostra associazione. Ma a che punto siamo nell’organizzazione?
Cominciamo dal presidium di Praga: lì abbiamo presentato la prima bozza di programma, che ha ottenuto subito il consenso di tutti i presidenti; consenso che poi si è trasformato in un’ovazione generale, quando lo stesso è stato portato a conoscenza dell’intera assemblea. Grazie anche, peraltro, alla magistrale presentazione del nostro presidente, Andrea Pinchetti. E non vi nascondo l’emozione quando molti, oltre a complimentarsi per il programma, avrebbero voluto prenotare il pacchetto completo del congresso, con un anticipo di ben un anno.
Durante la cena di gala c’è stata quindi l’investitura ufficiale. E quando il presidente internazionale, Alphonso D’Conceicao, ha chiamato il nostro Pinchetti per la consegna ufficiale del gonfalone internazionale, abbiamo dovuto mettere da parte ogni nostra insicurezza, dubbio o esitazione, grande o piccola che fosse. Sullo stendardo era infatti già ricamato «Roma 2013», per ricordarci proprio quale sarà la prossima città organizzatrice e ospitante del convegno internazionale. Emozionati per la cerimonia, siamo quindi ripartiti per l’Italia con il pesante «fardello».
Sull’aereo, ancor prima del decollo, abbiamo così cominciato a rivedere dati, cifre, possibili sponsor: strategie, insomma, per organizzare il tutto al meglio, tenere bassi i costi e preparare il contest per la finale internazionale del premio Receptionist of the year (Roty). A proposito: la vincitrice, a Praga, è stata Olga Velceva, attualmente in forza al Burji Al Arab di Dubai. E Olga sarà in giuria a Roma per la valutazione dei finalisti. Visto che parliamo di Roty, approfittiamo per ringraziare anche la nostra candidata, Amalia Mihuta dell’Hilton Milano, che ben ha figurato in terra di Boemia durante la finale: grazie, Amalia.
Ma torniamo ancora sull’aereo, dove l’emozione si è presto trasformata in un pizzico di preoccupazione. Tornare indietro, però, non si può e non si deve: vogliamo andare avanti e portare a casa questa scommessa. Dopo Praga, il consiglio direttivo, e soprattutto il nostro presidente Pinchetti, si è perciò dedicato esclusivamente all’organizzazione dell’evento Roma 2013. Il che, credetemi, e chi ha partecipato all’organizzazione di Roma 2001 lo sa benissimo, comporta un grandissimo impegno; impegno che va ritagliato qua e là, fuori dal lavoro e dalla quotidianità che normalmente ci assale.
Oggi possiamo tuttavia dire che il programma è finalmente pronto per la presentazione ufficiale, in occasione della riunione del consiglio internazionale, che si svolgerà a Vienna in agosto. Importanti sponsor si sono, infatti, nel frattempo affacciati e hanno confermato il loro vitale supporto; altri lo stanno facendo. Il comune di Roma, poi, ha già dato il suo patrocinio all’evento.
Ora, come sempre accade in queste organizzazioni, si sta scendendo nei dettagli: i grandi ostacoli, grossi come macigni, si sono sbriciolati in tanti sassi grandi e piccoli, e quindi ancora fastidiosi; ma posso garantirvi che trasformeremo anche questi in sabbia finissima, sulla quale sarà un piacere passeggiare. Perché Aicr Roma 2013 è davvero un evento importante per tutti: sono previste, infatti, 12 nazioni partecipanti, per circa 300 adesioni. A settembre, comunque, usciremo con il programma ufficiale, contenente i dettagli e i costi per le prenotazioni (di cui daremo senz’altro notizia anche su Job in Tourism, ndr). Quindi, come ormai si dice in gergo, stay tuned: ci vediamo a Roma.

Il Roty Italia 2012

Si avvicina anche il momento delle selezioni per il Receptionist of the year italiano. La gara, in programma il prossimo 9 novembre a Roma, assume quest’anno un significato particolare, perché il vincitore, che rappresenterà il nostro paese durante la finale internazionale, avrà l’opportunità di giocare in casa, durante il presidium capitolino a cui il consiglio direttivo sta lavorando alacremente. Finora nessun receptionist azzurro è mai riuscito nell’impresa: chissà che questa possa essere davvero la volta buona. Per informazioni e iscrizioni:
www.aicritalia.org; info@aicr-italia.org



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