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La corporate social responsability al centro dell’ultimo meeting Ehma Italia
Protagonista la Csr
Il sardo Pullman Timi Ama ha ospitato la convention
di Marco Beaqua

Articolo

Un nuovo progetto volto alla creazione di una piattaforma Internet dedicata alla corporate social responsability (csr). Cuore dell’ultima riunione, del capitolo italiano della European hotel managers association (Ehma), è stato sicuramente il tema della responsabilità sociale d’impresa, a cui l’associazione che riunisce i general manager degli hotel europei a 4 e 5 stelle ha pensato di dedicare un sito, con collegamento diretto da www.ehma-italia.it. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’università degli studi suor Orsola Benincasa di Napoli, mira a garantire ai soci un supporto efficace nella definizione dei propri programmi di sostenibilità ambientale e sociale: uno spazio web, dove poter valutare le proprie performance csr, compararle con i migliori standard internazionali e trovare consigli utili per le proprie politiche in materia.
«L’eco-sostenibilità degli hotel aderenti al progetto diventerà così un vero e proprio plus», ha spiegato, in particolare, il docente dell’istituto partenopeo, Ettore Regina, che, insieme alla sua collega Francesca Graziuso e all’It manager Massimo Bucci, ha curato la realizzazione del programma. «Un fattore di vantaggio competitivo, da comunicare attraverso una mirata operazione di marketing, che si tradurrà pure in una piattaforma di prenotazioni alberghiere riservata esclusivamente ai soci Ehma italiani e internazionali». Non solo: il programma di controllo ambientale è destinato a evolversi presto in un sistema gestionale completo, utile agli alberghi nella conduzione di tutti i propri reparti e capace al contempo di tenere costantemente sotto controllo il bilancio ambientale e sociale delle strutture ricettive.
A far da cornice all’assemblea, il mare azzurro della Sardegna, una torre aragonese e una rigogliosa vegetazione mediterranea: il paesaggio, insomma, della suggestiva baia del Pullman Timi Ama di Villasimius, dove il general manager, Patrick Recasens, ha accolto i soci Ehma nella calda e tradizionale atmosfera isolana. Ma all’ordine del giorno del convegno si annoverava anche la presentazione del quarantesimo general meeting Ehma, che si terrà dal 25 al 28 aprile 2013 a Milano e sarà focalizzato sul tema «Reinventing the luxury hotel» (Reinventare l’hotel di lusso). «Un appuntamento speciale, per cui già oggi prevediamo una grandissima partecipazione», ha dichiarato, in particolare, il delegato nazionale Italia dell’Ehma, nonché general manager del meneghino Principe di Savoia, Ezio Indiani. «Per parte nostra, ci stiamo quindi preparando a offrire, a ogni partecipante, un’ospitalità davvero speciale. Il tutto, naturalmente, all’insegna della grande tradizione dell’accoglienza milanese e di ciò che contribuisce a rendere unico il lusso made in Italy».
Definite, infine, pure le prime linee guida per l’Italian chapter, in vista della convention internazionale 2014, in programma nel Principato di Monaco, e del prossimo European hotel manager of the year award: il prestigioso premio Ehma che quest’anno è stato assegnato all’italiano Mario Ferraro, già general manager dell’hotel Molino Stucky di Venezia e oggi alla guida del Conrad Dubai.


Al finlandese Veikko Vuoristo il Sustainability award by Diversey 2012

La crescente attenzione dell’Ehma per i temi della sostenibilità è testimoniata anche dal nuovo premio istituito a livello internazionale, in collaborazione con lo sponsor Diversey. Presentato per la prima volta in occasione dell’ultimo general meeting viennese dell’associazione, il Sustainability award by Diversey 2012 è andato a Veikko Vuoristo, proprietario dell’hotel Haikko Manor & Spa, a Porvoo: un esclusivo 4 stelle ricavato da un edificio del quattordicesimo secolo con vista spettacolare sul mare, a poca distanza da Helsinki; avvolto in un’atmosfera idilliaca, fin dalla sua inaugurazione, nel 1966, l’albergo si è sempre impegnato in tema di sostenibilità, attraverso iniziative innovative tese a migliorare il profilo eco-compatibile della struttura. In particolare, lo storico hotel finlandese è stato tra i primi a utilizzare l’acqua di mare come fonte di energia, riuscendo così a soddisfare il 60% del proprio fabbisogno complessivo.
«Veikko Vuoristo», ha dichiarato uno dei giurati, il tesoriere Ehma e general manager dell’hotel Quirinale di Roma, Johanna Fragano, «è l’emblema del direttore generale che ha saputo andare oltre i più elementari concetti di protezione e conservazione dell’ambiente, trasformando la propria attività in una vera e propria azienda sostenibile». Oltre a Vuoristo, vincitore del premio, gli altri due finalisti della competizione sono stati Francesco Cirillo, general manager dell’italiano Aqualux Hotel Spa Suite & Terme di Bardolino, che aprirà a fine anno, e Hans Wiedemann, general manager dello svizzero Badrutt’s Palace Hotel di St. Moritz.

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