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Il modello di business Kayak: un sito che non vende nulla al consumatore finale
Il Google dei viaggi
Ingenti gli investimenti in app smartphone e tablet
di Marco Beacqua

Articolo

WIT.JOBINTOURISM.IT

Non un’agenzia online, ma un semplice motore di ricerca viaggi, una sorta di Google esclusivamente dedicato al turismo. Fondato otto anni fa negli Stati Uniti, e recentemente approdato anche nel nostro paese, Kayak non vende nulla al consumatore finale, ma si limita a mostrare le offerte disponibili e a reindirizzare gli internauti al sito selezionato da loro stessi. «L’idea di creare un servizio web di questo genere è nata osservando il mercato online del travel», racconta la country manager Italia di Kayak, Isabella Convertini, tra i relatori presenti al prossimo Web in Tourism, in programma all’hotel Enterprise di Milano mercoledì 27 giugno. «Già nel 2004, infatti, la rete era popolata da centinaia di siti, tra agenzie di viaggio online (Olta), hotel e compagnie aeree. Se da un lato il consumatore aveva così accesso diretto a molte più offerte che in passato, da un altro lato il processo di ricerca era diventato spesso lungo, faticoso e incerto. Kayak si è così proposto fin da subito come una soluzione semplice, veloce e capace di fornire risultati sempre attinenti alla ricerca effettuata. Un prodotto valido ancor di più oggi, in cui il mondo del travel online è persino più affollato e complesso. E se in Italia il concetto di motore di ricerca viaggi è tuttora piuttosto nuovo, mai come in questo momento è però importante poter confrontare offerte e prezzi, per essere sicuri di aver fatto la scelta giusta».
Domanda. Se non vendete nulla al consumatore finale, qual è allora il vostro modello di business?
Risposta. Ci basiamo sulle commissioni pagate dai siti di viaggio che appaiono nei nostri risultati di ricerca, nonché sulle fee per i posizionamenti pubblicitari disponibili sul sito e sulle applicazioni mobile di Kayak.
D. Quali sono le più recenti evoluzioni della rete? E come cerca di inserirsi in tale contesto un sito come Kayak?
R. A mio avviso, uno dei trend più interessanti del momento riguarda il fatto che gli utenti Internet si stiano abituando ad accedere alla rete indifferentemente dal computer, dal tablet oppure dallo smartphone. E giustamente si aspettano di avere lo stesso livello di qualità e la stessa user experience su tutti i dispositivi. Noi di Kayak stiamo perciò investendo molte risorse nello sviluppo delle applicazioni per smartphone e tablet, certi che il mobile non è solo il futuro, ma lo stesso presente.
D. Al di là delle differenze di software, quali accorgimenti occorre quindi tener presente, nel momento in cui si prepara un sito dedicato a dispositivi così diversi tra loro?
R. Noi, per esempio, abbiamo notato che chi cerca hotel dal proprio smartphone molto spesso si trova già a destinazione e desidera quindi prenotare per la notte stessa. Abbiamo perciò appena lanciato una nuova funzionalità all’interno dell’app Kayak, che è in grado, con un solo clic, di mostrare tutti gli hotel vicini alla posizione dell’utente e con camere immediatamente disponibili. Ma sappiamo, altresì, che molte persone non sono ancora pronte per prenotare via smartphone: con la nostra app è quindi possibile inviare un reminder via mail, contenente il link ai risultati della ricerca fatta su mobile, in modo da poter portare successivamente a termine la scelta e la prenotazione dal computer. In altre parole, la nostra vision è quella di essere lo strumento di riferimento in tutte le fasi del viaggio: dal momento della scelta e dell’ispirazione fino alla gestione e alla condivisione delle esperienze vissute. E ciò indipendentemente dal dispositivo usato.
D. Quale ruolo intende perciò giocare Kayak nel distribution mix di un struttura ricettiva?
R. Il nostro obiettivo è quello di diventare, per gli utenti italiani, il sito di riferimento in tema di ricerca di voli, hotel e vacanze. Allo stesso tempo, per le strutture ricettive e per i siti di viaggio in generale, vogliamo essere un partner efficace, in grado di aiutarli a raggiungere quanti più potenziali clienti possibili.
D. Come si sviluppa allora una collaborazione tra un hotel e Kayak?
R. Per motivi di tipo tecnologico, nella maggior parte dei casi lavoriamo direttamente con agenzie di viaggio online e con catene di hotel. Queste sono infatti in grado di fornirci i dati, relativi alle disponibilità delle camere e al loro prezzo, attraverso una Api (Application programming interface) o un booking engine avanzato, tipo Amadeus, Pegasus o Travelclick, e perciò stesso capace di dialogare con i nostri sistemi. Detto questo, tutti i proprietari di hotel, però, possono inserire gratuitamente le informazioni relative alla propria struttura sul nostro sito, anche se privi di gestionali compatibili con i nostri programmi: il proprio hotel apparirà allora tra i risultati, con un link al sito web proprietario e il proprio numero di telefono, ma non potremo mostrare prezzi e disponibilità in tempo reale.
D. Quali accorgimenti o strumenti di comunicazione una struttura ricettiva non dovrebbe perciò mai dimenticare, se intende sfruttare appieno la propria presenza su siti come il vostro, o all’interno dei portali delle grandi Olta?
R. I consumatori stanno diventando sempre più attenti e abituati a prenotare online. Anche chi acquista sul sito di una Olta, in particolare, va poi spesso a guardare l’indirizzo web dell’hotel prescelto, in cerca di ulteriori informazioni e foto. Il sito proprietario rappresenta quindi il biglietto da visita più importante per una struttura ricettiva: se costruito in maniera moderna, ben funzionante, curata, ricca di immagini e informazioni utili, si rivela perciò sempre un elemento rassicurante per la scelta del consumatore finale.

Chi è Isabella Convertini

Laurea in relazioni pubbliche e pubblicità presso l’università Iulm di Milano, nonché Mba presso la Insead business school di Singapore e Fontainebleu, Isabella Convertini inizia la propria carriera nella divisione iniziative speciali di Vodafone Italia, per poi andare nel Regno Unito a lavorare in una start-up in ambito tecnologico (software). Prima di approdare in Kayak, è quindi per cinque anni in Google, dove ricopre incarichi di crescente rilievo sia nella divisione vendite sia nel marketing, passando dal ruolo di product marketing manager b2b per Google Italia a quello di product marketing manager mobile per tutto il mercato Emea (Europa, Medio Oriente e Africa).


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