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Al general meeting Ehma di Vienna si è parlato del rapporto fra tecnologia e ospitalità
Rivoluzione high-tech
Sopravviverà solo chi saprà gestire i cambiamenti
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«Gli alberghi sono coinvolti molto più di quanto si possa immaginare nello sviluppo incalzante di dispositivi high-tech sempre più interattivi. Anche perché turisti e viaggiatori d’affari scelgono in modo crescente l’albergo dove soggiornare sulla base della qualità delle tecnologie disponibili». Così Peter Bierwirth, presidente della European hotel managers association (Ehma), ha introdotto l’Educational day del general meeting Ehma, svoltosi recentemente a Vienna. Filo conduttore dell’intero congresso sono state, in effetti, la tecnologia e le sue ricadute sul modo d’intendere l’ospitalità nel mondo contemporaneo. «Quella che è in corso è una vera e propria rivoluzione: il collegamento Internet, preferibilmente wi-fi e gratuito, o la possibilità di scaricare in breve tempo dati, film, libri e musica sul proprio laptop o tablet sono ormai più importanti del breakfast e della televisione in camera», ha proseguito Bierwirth. «Gli oggetti di uso quotidiano come cellulari, pc portatili, iPhone, iPad, tablet e Kindle si moltiplicano, con le loro dimensioni sempre più ridotte e anche il design della camera d’albergo si adegua e si rinnova: spazi più ampi, scrivanie evolute, letti più grandi e comodi. Da non trascurare, inoltre, è l’attenzione sempre crescente dedicata al risparmio energetico, alla tutela dell’ambiente e alla sicurezza».
A fronte di tali evoluzioni, gli albergatori devono quindi essere in grado di rimanere al passo dello sviluppo tecnologico, la cui velocità di cambiamento assume, a volte, ritmi davvero frenetici. «Nuove sigle legate all’hi-tech entrano costantemente nel nostro linguaggio quotidiano», ha in particolare sottolineato un relatore d’eccezione come Ted Teng, ceo dei Leading Hotels of the World. «Mi riferisco, per esempio, alla Nfc (Near field communication), ovvero al sistema che permette comunicazioni e pagamenti semplicemente accostando il cellulare a un lettore/ricevitore digitale, e alla Rfid (Radio frequency indentification), la tecnologia radio di prossimità per la gestione delle strumentazioni nelle camere automatizzate. Carte di credito, iPhone e sistemi di riconoscimento vocale, inoltre, sostituiscono oggi spesso le chiavi elettroniche per aprire la porta; ma azionano anche i telecomandi di controllo della temperatura, dell’illuminazione, delle tende, delle serrande o delle casseforti, e sono in grado di scegliere e acquistare prodotti del minibar o di ricevere messaggi dalla reception». Per rimanere all’altezza delle richieste dell’ospite contemporaneo è perciò essenziale, secondo Teng, applicare la tecnologia a 360 gradi: unico sistema per far percepire al viaggiatore la qualità dei servizi di cui sta usufruendo.
Ma il ceo di Leading ha anche fatto notare come lo stesso concetto classico di lusso, in fondo, abbia dentro di sé il dna di questa tensione evolutiva: «Esso, infatti, non può che definirsi come un’idea dinamica, capace non solo di anticipare ciò che in futuro diventerà un parametro di riferimento generale, ma pure di contribuire alla creazione degli stessi standard di domani. Per prevedere il futuro concetto di lusso, bisogna quindi saper guardare ai fondamentali di ieri e di oggi e associarli alla tecnologia».
Le parole di Teng sono state peraltro confermate anche da Bill Carroll. Intervenendo sulle nuove sfide della gestione alberghiera nell’era della globalizzazione, il ceo di Marketing Economics, presso l’americana Cornell University, ha dichiarato infatti che «sopravviverà solo chi si dimostrerà in grado di assorbire e gestire al meglio i cambiamenti»: una sorta di teoria darwiniana applicata al mondo dell’ospitalità.

L’italiano Mario Ferraro Hotel manager of the year 2011

Sono diciassette i nuovi soci Ehma del 2012. Tra questi, c´è anche l’italiano Ivan Artolli della Rocco Forte Hotels. Ma la penisola è stata protagonista anche con il delegato nazionale Ezio Indiani che, con un video e una rappresentazione dal vivo del «Nessun dorma», ha presentato Milano quale città ospitante del prossimo congresso internazionale European hotel managers association, in programma dal 25 al 28 Aprile 2013. Non solo: durante la serata di gala, che si è tenuta nel prestigioso Palazzo imperiale della Hofburg, residenza imperiale fino al 1918 e oggi sede del presidente della Repubblica austriaca, nonché di numerose collezioni d’arte, Mario Ferraro, già general manager dell’hotel Molino Stucky di Venezia e oggi alla guida del Conrad Dubai, è stato premiato quale Hotel manager of the year 2011. Il nuovo premio, dedicato ai temi della sostenibilità, «Ehma sustainability award by Diversey» è stato infine conferito a Veikko Vuoristo, managing director del finlandese hotel Haikko Manor & Spa di Porvoo.




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