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Prosegue l´analisi del sistema di protezione a cerchi concentrici degli ambienti alberghieri
Focus su aree libere e parcheggi
Anche gli incidenti stradali tra i rischi di cui tener conto
di

Articolo

albertobellotti@libero.it

Oltre agli ingressi di cui si è parlato sullo scorso numero di Job in Tourism, tra le aree più sensibili per la sicurezza degli hotel ci sono sicuramente anche gli spazi liberi di proprietà o in uso all’albergo, e soprattutto i parcheggi. Questo quinto appuntamento con il generale dei carabinieri in ausiliaria, Alberto Bellotti, e la sua analisi di un sistema di protezione a cerchi concentrici, si occupa perciò proprio di queste zone particolarmente delicate dal punto di vista della security.

Molti alberghi dispongono di spazi più o meno ampi tra gli edifici e le strutture dell’albergo, che i clienti frequentano per svolgere attività ludiche o sportive, o semplicemente come luoghi di transito: sono strade interne, giardini, piazzette, viali, viottoli, sentieri, che devono dare sicurezza ai clienti ed essere oggetto di una attività di prevenzione di carattere generale e di un rapido intervento eventuale.
Il controllo del perimetro, peraltro, dovrebbe già essere sufficiente di per sé ad allontanare i malintenzionati e a infondere sicurezza ai clienti. Tutti questi spazi liberi, però, devono essere ulteriormente controllati, in base, ancora una volta, a una valutazione preventiva dei rischi e delle minacce. Nella fattispecie, tale valutazione dovrà tener conto anche della possibilità di incidenti stradali provocati da autoveicoli privati o automezzi di servizio, che possano coinvolgere i pedoni, che questi siano adulti oppure, ancora più grave, anziani o bambini. È necessaria, perciò, la presenza di una adeguata segnaletica e l´installazione di dissuasori di velocità. Serve poi una netta compartimentazione degli spazi, con una separazione precisa dei percorsi dei pedoni da quelli degli automezzi. Non può, inoltre, mancare neppure la necessaria formazione del personale dell’albergo sulle condotte di guida più consone alla viabilistica dell´hotel.
Gli spazi andranno quindi illuminati di notte e, in caso di scarsa visibilità, manutenuti costantemente, per eliminare pericoli di inciampi, cadute e distorsioni, nonché lasciati sempre sgombri e puliti, per evitare urti contro ostacoli imprevisti. Da non dimenticare, infine, il controllo e la ripresa, a titolo precauzionale, dissuasivo e preventivo, da parte di telecamere collegate a un sistema di registrazione. E poiché niente rende più tranquilli gli ospiti, del fatto che il personale dell’albergo è attento a loro, alle loro famiglia e alle loro esigenze, anche la vigilanza su tutto quello che succede all´esterno, da parte dello staff dell´hotel che transita negli spazi aperti, contribuisce grandemente a garantire una sensazione di sicurezza per i clienti, nonché a rendere contemporaneamente incerti o insicuri i malintenzionati. In condizioni particolari, peraltro, il pattugliamento delle aree da parte di personale addetto specificatamente al controllo, preferibilmente in uniforme, consentirà di rasserenare ancora di più i clienti, ottenendo al contempo un maggior livello di prevenzione da incidenti, danni o reati.
Tra le aree più delicate delle strutture alberghiere, dal punto di vista della security, ci sono poi sicuramente i parcheggi. Questi possono essere pubblici o privati, esterni o interni all´hotel, all’aperto oppure sotterranei. In ogni caso, a livello statistico, si tratta di spazi tra i più soggetti alla commissione di reati. Sono quindi le zone dove minore è la sensazione di tranquillità da parte degli ospiti: soprattutto le donne sole nei grandi parcheggi, in particolare quando sono sotterranei, di notte provano spesso una elevata percezione di rischio.
Occorre quindi che l’albergo provveda a ottenere il massimo della sicurezza possibile, con interventi diretti nei parcheggi propri e sollecitando l´iniziativa di altri, per i box e i posteggi non di proprietà. Il miglior livello di security si ottiene così, anche in questo caso, con personale di vigilanza in uniforme, di servizio nelle ore di maggior rischio e in grado di accompagnare le persone che si sentono meno sicure. Naturalmente anche l’illuminazione notturna delle aree all’aperto, e quella costante del parcheggio sotterraneo, è una condizione da cui non si può prescindere. Questa, inoltre, dovrebbe consentire di controllare la zona con telecamere, e a chi si trova nel posteggio, una visibilità di almeno 30 metri, sufficiente cioè a individuare eventuali malintenzionati e ad avere il tempo di allontanarsi.
Per evitare rischi di incidenti, anche i parcheggi dovrebbero quindi essere dotati di una chiara segnaletica, che indichi le entrate e le uscite, e di dissuasori di velocità. Quelli sotterranei, infine, dovrebbero pure permettere di usare i cellulari, oppure disporre di telefoni o colonnine interne per le chiamate di emergenza.

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