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Tariffe aeree: vietato discriminare i clienti in base alla residenza
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Una vittoria per il principio di libera concorrenza in Europa in materia di tariffe aeree. È quella che ha recentemente ottenuto Les connaisseurs du Voyage. L’agenzia di viaggio francese si è infatti vista riconoscere, dalla Corte d’appello di Parigi, il rimborso degli Adm (Agency debit memo: previsti quando non vengono rispettate le regole e le condizioni stabilite dalla tariffa applicata, ndr) a lei imposti da British Airways e da Emirates, per una serie di biglietti Round the world in partenza da Londra. Lo rivela, in una nota del suo ufficio legale, la Federazione italiana associazioni imprese di viaggi e turismo (Fiavet), che spiega anche come la vicenda, causa del giudizio, risalga al 2006 e nasca dal fatto che gli stessi biglietti, in partenza da Parigi, sarebbero costati 400 euro in più rispetto a quelli con decollo da Londra.
La Corte, in particolare, avrebbe sanzionato le condizioni di vendita pubblicate dalla linea aerea sul Gds (la piattaforma globale di distribuzione dei prodotti turistici, ndr), secondo cui, «per le vendite effettuate al di fuori del paese di partenza, la tariffa non deve essere inferiore alla tariffa applicabile nel paese in cui viene effettuata la vendita». I giudici francesi avrebbero, in pratica, ritenuto scorretto discriminare agenzie di viaggio e clienti in base al loro paese di residenza, in quanto pratica contraria ai principi di libera concorrenza sanciti dall’articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

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