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L´associazione guidata da Luciano Manunta dal 2012 non farà più parte di Solidus
Svolta in casa Aira
La scelta dopo una lunga riflessione priva di acrimonia
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Aira esce da Solidus. Da tempo ventilata, ora la scelta, con la decisione presa all´unanimità in occasione dell´ottantaquattresima semestrale, è ufficiale: dal 2012 l´Associazione italiana impiegati d’albergo non farà più parte di Solidus. «Temevamo di dover arrivare a questa conclusione», spiega il presidente nazionale Aira, Luciano Manunta. «Abbiamo provato a segnalare in tutti i modi i nostri dubbi, il nostro disagio, ma purtroppo non abbiamo ricevuto le risposte che speravamo. Con rammarico abbiamo così constatato l´impossibilità di mantenere la nostra presenza in Solidus».
Non c´è acrimonia nelle parole di Manunta, solo la convinzione che sia arrivato il momento in cui, semplicemente, le strade di Aira e quelle di Solidus si dividono: «Abbiamo abbracciato e condiviso l’unità di intenti del progetto Solidus fin dall’inizio. In tutti questi anni, sia il vertice di Solidus sia le altre associazioni consorelle possono confermare e testimoniare la nostra costante presenza e l’assidua e concreta partecipazione a quasi tutte le manifestazioni organizzate dalla stessa Solidus. Spesso le abbiamo persino anteposte alle nostre, dando dimostrazione della forte volontà di appoggiare un progetto che ritenevamo validissimo. Il condividere con gli amici e i colleghi delle altre associazioni le buone intenzioni dei progetti Solidus, in particolare, è stato motivo di crescita per tutti».
A monte della decisione Aira non c’è quindi alcun preconcetto, ma le recenti perplessità crescenti di molti soci, emerse ripetutamente in occasione delle ultime riunioni dell´associazione, sull´effettiva efficacia delle azioni e sulle prospettive future di Solidus. «Ciononostante abbiamo provato a fare dei tentativi per risolvere il disagio, elaborando e suggerendo nuove idee e progetti, rimanendo al tavolo di Solidus, con la speranza che, in Solidus e con Solidus, si potessero concretizzare».
Tuttavia, aggiunge Manunta, «è chiaro come le difficoltà riscontrate in alcuni progetti, l’arresto e l’impossibilità di attuarne altri, ci abbia spinto a un’analisi più approfondita sull´organizzazione, portandoci ad ammettere anche una nostra parte di colpa per non essere stati sufficientemente attivi e previdenti. Un percorso alla fine del quale non poteva che esserci, per quanto ci riguarda, la strada obbligata dell´uscita da Solidus. Speriamo, però, che queste situazioni possano essere oggetto di riflessione per il futuro di Solidus e ci auguriamo che il presidente Franzo Alzetta, nostro caro amico, possa essere ben coadiuvato nel compito di traghettare l´associazione da lui guidata verso gloriosi e futuri approdi. Ringraziamo inoltre tutti coloro che abbiamo conosciuto: l´augurio è di rivederci prossimamente accomunati da progetti tesi a migliorare il nostro comparto».
E tra questi ultimi c´è sicuramente anche il lancio della nuova federazione, trasversale a tutto il comparto, a cui lo stesso Luciano Manunta, insieme ad altri protagonisti del mondo dei viaggi e dell´ospitalità, sta lavorando da ormai oltre due anni: «Ci tengo però a precisare che l´uscita di Aira da Solidus è completamente indipendente dalle vicende legate alla nuova federazione, che è sempre stata e rimane un progetto assolutamente autonomo, distinto dalle singole associazioni di categoria, la nostra compresa, e rivolto a tutti i professionisti del settore, senza alcuna distinzione di ruolo o funzione. Detto questo, il 2012 potrebbe portare grandi novità, grazie anche alla possibile partecipazione all´iniziativa di un partner di prim´ordine, che ci consentirà di accedere a risorse fino a oggi inimmaginabili. E ciò ci permetterà di perseguire con ancora maggiore forza l´obiettivo posto alla base del nuovo progetto: il rilancio del turismo nel nostro paese, grazie alla valorizzazione della qualità della nostra offerta, realizzata tramite la tutela dei viaggiatori e degli ospiti, nonché dei professionisti che con il loro impegno quotidiano contribuiscono ogni giorno a decretare il vero e sostenibile successo del sistema destinazione Italia».

La replica

Una lettera ufficiale, a firma della direzione Aira, ha comunicato a Solidus l´intenzione dell´Associazione italiana impiegati d’albergo di uscire dal sodalizio - tavola di confronto, che raccoglie alcune delle principali organizzazioni di categoria del comparto dell´accoglienza. Noi di Job in Tourism ne abbiamo contattato il presidente, Franco Alzetta, chiedendogli una breve replica all´iniziativa Aira. Ecco il testo integrale di quanto lo stesso Alzetta ha inviato presso la nostra redazione.

Cari amici di Aira. Prendo atto della vostra decisione, che rientra nella vostra piena facoltà. È indubbio che le associazioni che siedono al tavolo di Solidus non hanno ancora sviluppato tutte le potenzialità che ciò avrebbe consentito. Sono scelte di cui ognuno si assume le proprie responsabilità. È indubbio che il tavolo di confronto tra le associazioni, che è stato ricostituito nel maggio 2001, aveva ambizioni più importanti rispetto a quanto è stato effettivamente raggiunto. Mi chiedo però se ciò che pure abbiamo raggiunto (gli stand durante la Bit di Milano e di recente anche al Sia di Rimini, i convegni pubblici, la manifestazione «Il Professionista dell’Anno», i riscontri sulla stampa nazionale) non faccia parte comunque di un processo di maturazione, che poteva essere più veloce ma che comunque c’è stato.
Spetta alle associazioni decidere se vogliono proseguire su questa strada o accelerarla. Il dibattito è in corso. Chiamarsi fuori, come avete fatto voi, è pienamente legittimo ma poco condivisibile. Resta il piacere di esserci confrontati per tutti questi anni e spero la possibilità di tornare a confrontarci in futuro. L’Italia si trova davanti a un passaggio storico assai delicato. Il turismo può e deve diventare il grimaldello per poter uscire dalla recessione e aprire una nuova epoca per il nostro paese. Ognuno di noi farà la sua parte, dentro o fuori di Solidus.


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