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TREND E BILANCI - 16/12/2011

Starwood: buon il terzo trimestre dell’anno

Utili a quota 163 milioni di dollari nel terzo trimestre 2011 di Starwood, che segna un balzo in avanti notevole rispetto allo stesso periodo dell´anno scorso, quando il bilancio aveva segnato un rosso da 6 milioni di dollari, parzialmente dovuto, peraltro, ad alcune voci di uscita straordinarie. Il risultato luglio-settembre di Starwood è stato reso possibile, in particolare, da una crescita del ricavo medio per camera disponibile (revpar) del 7,4% (a dollari costanti), trainato soprattutto dalle ottime performance delle strutture Aloft (+14,1%) e W Hotels (+10,6%). A livello geografico, invece, i risultati migliori, in termini di revpar, sono stati registrati in Sud America (+19,3%), mentre l´Europa si è fermata a quota +7,1%, e l´Africa e il Medio Oriente, segnati da un periodo di forte instabilità, a -2,4%. «Oggi è ancora presto per avere una chiara visione di quello che sarà il 2012», ha dichiarato il ceo del gruppo, Frits van Paasschen. «Ci sono, certo, molte nubi all´orizzonte, ma anche fattori che ispirano moderata fiducia: in molti mercati sviluppati, in particolare, i tassi di occupazione sono tornati ai livelli del 2007 e si trovano ora a una quota alla quale storicamente le tariffe sono sempre aumentate».



Costi in discesa e profitti in crescita per Ihg

«Ottimi risultati, garantiti da un aumento del ricavo medio per camera disponibile (revpar) del 6,4% rispetto allo stesso periodo del 2010. Un incremento, quest´ultimo, ottenuto anche per merito di una crescita delle tariffe medie del 2,8%». È decisamente soddisfatto il ceo di InterContinental (Ihg), Richard Solomons, nel commentare i dati registrati dal proprio gruppo nel trimestre luglio-settembre 2011. «A trainare le performance del gruppo», prosegue, «sono state soprattutto le strutture dell´area Greater China e degli Stati Uniti, i cui revpar sono aumentati rispettivamente del 10,8% e dell´8%». I profitti operativi della compagnia sono così saliti di ben il 31% in un anno (a tassi di cambio costanti), arrivando, per il terzo trimestre 2011, a quota 153 milioni di dollari, mentre i ricavi complessivi sono contemporaneamente cresciuti dell´8% (467 milioni di dollari). «Il clima economico continua a rimanere incerto», ha così concluso Solomons, «ma rimaniamo comunque fiduciosi per il prossimo futuro. Abbiamo infatti stabilito solide basi per una crescita di qualità», come dimostrano, peraltro, i dati relativi ai costi della compagnia, in discesa di 3 milioni di dollari rispetto al terzo trimestre 2010.



Primi nove mesi dell’anno: Nh torna in positivo

Contenimento dei costi e vendita degli asset non core. È il mantra che molte società alberghiere stanno ripetendo da qualche anno a questa parte: da quando cioè la difficile congiuntura economica internazionale, che non accenna a placare la propria intensità, ha imposto a non poche compagnie dell´ospitalità di ripensare i propri modelli di business. Un´evenienza, quest´ultima, che non ha risparmiato neppure Nh Hoteles, che a settembre di quest´anno ha per di più dato il via a un restyling della propria struttura organizzativa, per adattarla alle nuove esigenze e ai nuovi obiettivi. Proprio il mese di settembre è però coinciso con l´arrivo di numeri positivi per il gruppo spagnolo, in concomitanza con la chiusura della terza trimestrale. Per i primi nove mesi dell´anno Nh Hoteles ha, infatti, dichiarato ricavi totali per oltre 1.050 milioni di euro (+7,7% rispetto allo stesso periodo del 2010), un Ebidta (Earnings before interest, taxes, depreciation and amortization) di oltre 127 milioni di euro (+29%) e utili netti per 1,4 milioni di euro, contro un rosso da 45 milioni di euro registrato nel periodo gennaio-settembre 2010.

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