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Notizie in Pillole - 02/12/2011

Ministro Gnudi: le prime reazioni

Nato a Bologna nel 1938, laureato in economia e commercio all´Università di Bologna, è stato consigliere economico del ministro dell´industria e presidente del consiglio di amministrazione dell´Enel (dal 2002 al 2011). È, inoltre, membro del direttivo di Confindustria e consigliere di amministrazione di Unicredito Italiano. Questo il profilo di Piero Gnudi, nuovo ministro del turismo e dello sport del nuovo governo Monti. «La nomina di un ministro con delega al turismo è un importante segnale di attenzione del nuovo governo al nostro comparto», è stato il primo commento di Renzo Iorio, presidente di Federturismo Confindustria. «È importante adesso ripartire subito, e in modo concreto, con politiche strutturali e interventi mirati per favorire la competitività dell´industria turistica, per contribuire al mantenimento dei livelli occupazionali e per riorganizzare la promozione turistica dell’Italia, da troppi anni priva di un progetto organico». Di tenore similare sono state peraltro anche le parole del presidente di Federcongressi&eventi, Paolo Zona: «Esprimo soddisfazione perché, al contrario di quanto si poteva immaginare, un ministro del turismo effettivamente c’è».

L’industria dei viaggi europea sfida la crisi dell’euro

Nonostante le persistenti turbolenze economiche, l’industria turistica europea registra numeri in crescita. Almeno secondo quanto emerge dall´Itb World travel trends report riferito ai primi otto mesi dell´anno: i dati dello studio condotto da Ipk International, per conto dell´Itb di Berlino, mostrano infatti un aumento del numero di viaggi originati dal Vecchio continente del 4%, rispetto allo stesso periodo del 2010. Ma l’incertezza economica che attanaglia molti paesi europei non sembra, per la verità, essersi ripercossa più di tanto neppure sul livello di spesa totale dei viaggiatori, che è aumentato del 2%. Se poi si prendono in considerazione i numeri elaborati dall´Organizzazione mondiale del turismo (Unwto), si scopre che il numero di viaggiatori internazionali venuti in Europa è aumentato, nel medesimo intervallo di tempo, del 4,5%, raggiungendo quota 671 milioni di unità. E anche le prospettive per il prossimo anno sono positive, se è vero che il 43% delle persone intervistate da Ipk International a settembre 2011, su un campione di viaggiatori provenienti da 13 differenti paesi europei, ha dichiarato di voler viaggiare nel 2012 con la stessa frequenza di quest’anno, mentre il 27% prevede addirittura di viaggiare di più e solo il 20% di meno.

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