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Una riflessione sulla natura di un motore fondamentale per la crescita umana e professionale
Quale ambizione per il successo
Ciò che noi siamo è il nostro inestimabile patrimonio personale
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L´ambizione è il motore del successo recita un vecchio adagio molto diffuso. Certo, senza in briciolo di ambizione è impossibile pensare di costruire un percorso di crescita personale e professionale. Ma c´è ambizione e ambizione: quella del blasone di un ruolo importante e quella della stima e considerazione dei propri colleghi. Capire a quale di queste due tipologie di ambizione si aspira è fondamentale per comprendere quale percorso intraprendere. Come sottolinea questo nuovo contributo di Roberto Balzano, professionista del management alberghiero e membro dell’Associazione direttori d’albergo (Ada). L´importante, sostiene sempre Balzano, è riuscire a rialzarsi a ogni caduta per riprendere il cammino.

Ambizione significa letteralmente «Caparbio desiderio di raggiungere l’obiettivo proposto; volontà di eccellere» e deriva dal latino «ambitionem»: andare intorno. In un periodo di profondi mutamenti sociali ed economici, caratterizzato da una pressante e frenetica evoluzione tecnologica, tutto è oggi alla portata di tutti; tutto ci sembra dovuto e facilmente raggiungibile. Il progresso tecnico porta sempre più con sé, oltre a impareggiabili e preziosi vantaggi pratici, anche tepore mentale, virtualità, perdita di sana tenacia e caparbietà.
Il successo, però, non è alla portata di un click, non è disponibile come un prodotto al supermercato e non lo si può acquistare. Esso non prende le vesti di una carica prestigiosa o di ricchezza economica e riconoscimento sociale: il successo è stima, è valore. Il percorso è lungo, impervio e la navigazione non sempre facile. Avere la consapevolezza dei propri punti di forza, delle proprie debolezze, e possedere una corretta pianificazione dei traguardi da raggiungere, con le giuste rotte da seguire, sono il porto da cui partire. Nel nostro viaggio, unico ed estremamente personale, con i nostri tempi e la nostra personalità, non dimentichiamo di avere nella stiva del nostro cargo preziosi strumenti che ci possono aiutare: evitiamo, da un lato, di palesare a chiunque, e con superficialità, le nostre ambizioni, per evitare invidia e antagonismo, cercando piuttosto, dall’altro, di stabilire, nel tempo, relazioni positive con persone che godono della nostra stima, monitorando di continuo i feedback che derivano dal nostro operato e sviluppando una rete di contatti non solo nei settori nei quali normalmente agiamo.
Strano ma vero, ricordiamo poi che il percorso che porta al successo non ha scorciatoie e punti di ristoro: non è facile, non è comodo, non è tutto e subito. Suoi ingredienti indispensabili sono: passione, dedizione, studio, impegno, tenacia, volontà, onestà, determinazione e autostima. Il confronto con gli altri, poi, è altrettanto importante e decisivo. Avere validi modelli di riferimento significa non solo acquisire conoscenza e competenza, ma soprattutto ambire a essere come loro: atteggiamenti mentali e modelli comportamentali, ragionamenti ed esperienze.
Di certo non si può tuttavia immaginare e credere che nella vita tutto scivoli via sempre bene e nel migliore dei modi: decisioni e scelte sbagliate fanno parte del nostro percorso. Ma l’importante resta, comunque e sempre, non quante volte possiamo sbagliare, inciampare e cadere, bensì quante volte riusciamo a rialzarci e a riprendere il cammino. E ogni volta che ciò accade, sforziamoci di porci nuovi compiti e sfide sempre più impegnative, ardue e ambiziose, con la capacità profonda di assaporare il successo come stato d’animo forte e durevole nel tempo. Non perdiamo mai la fiducia nelle nostre possibilità, in noi stessi; non facciamoci influenzare dal giudizio altrui. Le persone che necessitano costantemente dell’appoggio e dell’approvazione altrui, infatti, sono ineluttabilmente legate al sostegno degli altri.
Per evitare di cadere in questa situazione, possiamo così imparare a organizzare la nostra mente in funzione della vita: apprendere a coltivare fiducia in noi stessi, nelle nostre capacità e possibilità, attraverso l’elaborazione di nuovi processi di pensiero (pensiero positivo), che si traducono in serenità, sicurezza e, alla fine, felicità. In ogni azienda o settore noi operiamo, in ogni contesto sociale noi siamo immersi, non sempre le gerarchie da rispettare rispecchiano logiche meritocratiche. Ci imbattiamo quotidianamente in responsabili di varia natura, che godono di posizioni di favore per motivi non legati alla professionalità o capacità: questa è sovente la realtà del nostro paese; l’ambizione, motore del successo, fa spesso perno su furbizia, astuzia, opportunismo, scelte di convenienza più che di esperienza e conoscenza. Non perdiamoci però d’animo: ciò che noi siamo e sappiamo è nostro, prezioso, inestimabile patrimonio personale. Ecco allora le due facce del successo: quella del blasone di un ruolo importante e quella della stima e considerazione dei propri colleghi. Ricordate, non sempre le due cose vanno di pari passo ma, noi possiamo sempre scegliere. Cosa intendiamo allora per ambizione? Cosa intendiamo per successo? Ogni fatto della vita può diventare un’opportunità se noi lo vogliamo, se noi ci crediamo. L’unico punto fermo siamo sempre e solo noi stessi e la capacità di dialogare con il nostro io.
Quando poi arriverà il momento in cui quello che fai ogni giorno, con gli altri e per gli altri, non solo ti saprà dare gioia e serenità, ma anche stima e riconoscimento, ecco che quello sarà il giorno in cui il tempo perderà valore e in cui potrai spiccare il volo mettendo in atto quello che sei: i tuoi talenti e quel tuo essere unico e irripetibile.

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