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Il presidente Federico Barbarossa racconta i prossimi appuntamenti dell´associazione
I programmi della Uipa
A fine novembre in programma il congresso nazionale
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L’estate ormai è alle nostre spalle e la nuova stagione bussa alle porte davanti a noi. Ancora una breve pausa da trascorrere insieme ai propri cari e poi via, verso nuovi orizzonti, altri lidi e altre località italiane e straniere che, imbiancate di neve, ci faranno vivere il resto dell’anno lavorativo con serenità. E già, perché di questi tempi non tutti possono avere quel famoso lavoro a tempo determinato. Un sogno, per tanti di noi, che della mobilità ne hanno fatto una vera ragione di vita: d’inverno in montagna e d’estate al mare. Chi meglio di noi, potrà mai gioire di queste due bellissime opportunità? Di certo pochi e non certo fortunati come noi.
E proprio in questi giorni di fine stagione sono stato in Svizzera, a Vissoie, per la celebrazione del nostro padre fondatore Ferdinand Gillet. Con l’occasione, ho avuto modo di incontrare i direttori di zona e tutto il comitato esecutivo dell´Union Internationale des Concierge d´Hôtels - les Clefs d´Or (Uich) con i quali ho diviso un’intera giornata di intenso lavoro. I festeggiamenti per la commemorazione del nostro primo presidente hanno visto protagonisti i nostri colleghi svizzeri che, insieme con le autorità locali, hanno reso il giusto omaggio a chi, come Gillet, ha segnato il tempo del nostro percorso professionale. Il suo motto, «In service through friendship» («In servizio, tramite l´amicizia»), rimarrà indelebile nei nostri animi e in quelli di coloro che abbracceranno la professione di concierge d’hotel.
Professione, la nostra, che ci chiama a congresso, come di consueto, a fine novembre. Quest’anno la scelta è ricaduta su Stresa, la bellissima cittadina sul lago Maggiore, culla della formazione alberghiera da lungo tempo. Pertanto, dal 24 al 27 novembre, mi auguro di incontrare numerosi colleghi: per rivederci, scambiarci le nostre opinioni e porre le modifiche necessarie a snellire il nostro statuto. Come già saprete, la Uich, durante il congresso di Toronto, ha richiesto, a tutte le nazioni aderenti, di inserire nel proprio statuto una norma ricavata direttamente dall’articolo 4 del documento fondativo della stessa associazione internazionale, in modo da uniformare, a livello globale, la definizione della nostra identità professionale. Allo stesso tempo, è diventato per noi indispensabile anche regolarizzare, a livello italiano, la nostra associazione, iscrivendola al Registro nazionale, al fine di tutelarla e metterla in condizione di poter accedere a eventuali contributi e riconoscimenti. Di questo e di altro parleremo a Stresa, mentre ricordo anche l´avvicinarsi del prossimo congresso internazionale, in programma a Londra, a gennaio 2012.
*Presidente Nazionale Uipa


Oltre il convegno: Perché venire a Stresa

Stresa, deliziosa piccola capitale sulle rive del lago Maggiore, affacciata sullo splendido golfo delle Isole Borromeo, sorge alle pendici del Mottarone, in un panorama spettacolare tra acque e monti. Rinomata nel mondo, è un luogo prestigioso di soggiorno per turisti d’élite e clienti d’affari: un autentico gioiello la cui vita culturale e artistica è di grande livello. È centro di incontri ed eventi internazionali, gare sportive, iniziative culturali e artistiche di rilievo. Città prediletta dal re del Wurttemberg, dai sovrani d’Inghilterra, da Elisabetta di Sassonia, da artisti e letterati, meritò le lodi di Dickens, Flaubert e Fogazzaro, mentre Ernest Hemingway la citò nel suo Addio alle armi. Le gite e le escursioni da non perdere nei dintorni sono interessanti e divertenti, la più entusiasmante delle quali è sicuramente proprio la visita alle Isole Borromeo, a pochi minuti di barca da Stresa. Da consigliare è poi anche l’escursione ai ricchi e prestigiosi giardini delle dimore storiche del lago Maggiore e al parco di Palazzo Borromeo. Ma ci sono pure l’eremo di Santa Caterina del Sasso, complesso monastico risalente al tredicesimo secolo, e la rocca di Angera, considerato il più importante castello della zona del Verbano.

Una storia lunga 100 anni

Il convegno Uipa si terrà presso l´hotel Regina Palace, le radici della cui gloriosa vicenda affondano nei primi anni del secolo scorso: quando, con l´apertura del traforo del Sempione, cominciarono ad arrivare a Stresa i personaggi più in vista di quella che sarà poi definita la Belle Epoque. Per rispondere a tale richiesta, un gruppo di lungimiranti pionieri della nascente industria alberghiera fondò, nel 1906, la Società anonima italiana per gli alberghi del lago Maggiore, che comprò l’allora famosa Villa De Martini poi demolita per ospitare il nuovo albergo. Il Regina venne inaugurato nel 1908 e, subito dopo la Prima guerra mondiale, visse uno dei suoi momenti di maggior splendore. Tra i tanti ospiti dell´hotel, si ricordano la regina greca Sofia e il compositore Pietro Mascagni, che spesso scriveva musica nel giardino. Nel frattempo, però, il gruppo di stresiani, che nel 1906 aveva acquistato la villa De Martini, spaventato dal protrarsi della congiuntura negativa e dalla lenta ripresa economica, decise di vendere, nel 1922, l’albergo alla famiglia Bossi. Quattro anni più tardi, l´hotel ospitò poi anche George Bernard Shaw e alcuni suoi scritti, gelosamente custoditi dall´albergo, ricordano la «splendida accoglienza e il desiderio di ritornare a Stresa». Ma la lista di celebrità accolte dal Regina non si ferma certo qui: dal principe di Piemonte, Umberto II, con la consorte Maria José del Belgio, alle principesse Jolanda di Savoia e Margaret d’Inghilterra, fino ai re Hussein di Giordania e Faruk d’Egitto. Il periodo delle Miss in passerella, a cavallo degli anni 1940 e 1950, fecero quindi di Stresa un punto d’attrazione per l’ambiente del cinema e il Regina Palace ospitò, in quel periodo, varie finali di Miss Italia. Dopo il nuovo passaggio di proprietà del 1974, a seguito del quale l’hotel finì nelle mani di alcune altre famiglie stresiane, l´albergo ritornò quindi al centro di eventi importanti, come, per esempio, una riunione Nato del 1984 e le conferenze stampa dell´Ecofin 2003. A partire dal 1996, infine, una sapiente opera di restauro conservativo ha permesso di accompagnare il Regina nel terzo millennio, senza alterarne l’architettura e gli elementi artistici.



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