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Come è cambiato, negli ultimi anni, il panorama della building automation alberghiera
Hotel, sicurezza e automazione
Le richieste più pressanti sono legate al tema dell’integrazione
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Sicurezza, building automation e sistemi di controllo. L’evoluzione tecnologica degli ultimi anni non si è tradotta solamente nello sviluppo della rete Internet, con tutte le sue note e ampiamente analizzate conseguenze per il settore alberghiero. Anche l’automazione ha fatto passi da gigante e il panorama degli strumenti oggi a disposizione degli hotelier si è notevolmente ampliato, creando in questo modo nuove opportunità, ma anche nuove questioni da affrontare. «Per fare la giusta chiarezza sugli ultimi sviluppi in questo ambito», racconta Veronica Albergotti di Umbra Control, «occorre prima di tutto operare una distinzione tra spazi pubblici aperti e spazi pubblici chiusi. Così, per quanto riguarda, per esempio, la sicurezza degli spazi pubblici chiusi, le ultime novità riguardano soprattutto la possibilità di sfruttare i sistemi audio di intrattenimento, di cui spesso sono dotati questi ambienti, per veicolare la diffusione di messaggi e direttive in situazioni di pericolo. L’attivazione della comunicazione d´emergenza può, in particolare, essere automatizzata, collegandola al funzionamento dei vari sistemi di rivelazione (video, fumi ed evacuazione), oppure manuale, tramite l’installazione di punti di richiesta soccorso. Negli spazi pubblici aperti, invece, la sicurezza può essere oggi garantita da sistemi di videosorveglianza di ultima generazione, dotati di telecamere Day&night, che consentono una buona visualizzazione della scena, in orari sia diurni sia notturni. Naturalmente tali sistemi prevedono l’esistenza di un presidio h 24, che supervisioni tutte le scene riprese dalle telecamere installate, in modo da garantire un tempestivo intervento in caso di necessità».
Proprio la videosorveglianza, però, porta subito alla mente tutta una serie di questioni giuridiche legate al problema della privacy: un tema verso cui, con il proliferare del numero di telecamere installate, l’opinione pubblica ha sviluppato negli ultimi tempi una particolare sensibilità. «In questo caso», riprende Albergotti, «l’aspetto più rilevante riguarda le procedure di archiviazione delle immagini: materia, quest’ultima, regolata da precise normative di riferimento. Tuttavia, un sistema tecnologicamente avanzato, configurato opportunamente, consente di gestire tali esigenze in maniera automatica, così da garantire, per esempio, la cancellazione dei video ripresi dalle telecamere, quando il tempo della loro archiviazione supera il periodo di conservazione massimo indicato dalla legge. Per gli impianti di sicurezza esiste, però, anche un altro aspetto normativo da non sottovalutare: quello legato alla manutenzione e alle regole che ne disciplinano l´attività. Un elemento, quest´ultimo, di cui occorre tener conto sia in fase di installazione sia durante la gestione degli impianti stessi».
Le evoluzioni della legge e gli sviluppi della tecnologia, fenomeni peraltro strettamente interconnessi, impongono insomma agli operatori del settore un aggiornamento continuo. Come fare a garantire, allora, un’operatività adeguata a chi si occupa di gestire i sistemi di controllo e building automation in hotel? «Siamo noi professionisti del settore», spiega ancora Albergotti, «ad avere il preciso compito di diffondere la cultura della sicurezza, in termini sia tecnologici sia normativi, organizzando corsi di formazione ad hoc, rivolti ai clienti finali, ai propri dipendenti e ai piccoli installatori di impianti, affinché tutti vengano informati sulle nuove tecnologie e sulle ultime normative in tema di installazione e manutenzione di questi impianti. Noi di Umbra Control, in particolare, organizziamo periodicamente, nella nostra sede, percorsi di aggiornamento rivolti a clienti e collaboratori, illustrando le nuove tecnologie e le eventuali variazioni che vengono apportate alle normative in materia».
Ma la richiesta più pressante che il mondo alberghiero, e non solo, fa alle società fornitrici di impianti di sicurezza e di building automation è oggi senz’altro legata al tema dell’integrazione. «È proprio per questo motivo che abbiamo pensato di sviluppare il nostro nuovo sistema di centralizzazione VisioSuite», conclude Albergotti. «Fino a oggi, infatti, o si era costretti a rivolgersi sempre a uno stesso produttore, oppure i vari sistemi erano destinati a operare in modo autonomo dagli altri. Questo perché ogni costruttore, insieme ai propri apparati, fornisce solitamente i propri sistemi operativi, gli applicativi scritti con il proprio linguaggio di programmazione e una propria rete di comunicazione con protocollo proprietario. In questa situazione, non solo si presenta il problema operativo di comprendere l’utilizzo di ciascun diverso impianto installato, ma non vi è neppure la possibilità di confrontare e condividere i dati raccolti dai differenti sistemi. La mancata integrazione impedisce così l’ottimizzazione delle risorse, in termini energetici e di costo del personale. Non solo: integrare tra loro i vari impianti di sicurezza significa anche poter accedere a informazioni più immediate, precise e puntuali. Il che consente una maggiore facilità nell’organizzare gli interventi in caso di necessità».


Il nuovo sistema VisioSuite di Umbra Control

www.umbracontrol.it

Sviluppato da Umbra Control, società specializzata nei settori della sicurezza, del networking, della raccolta e gestione dati, nonché nei servizi connessi a tali attività, il sistema VisioSuite è composto da un insieme di applicativi software (suite, appunto), che vanno a formare ciò che in informatica è denominato un sistema Scada (dall´inglese Supervisory control and data acquisition, ossia Controllo di supervisione e acquisizione dati). Tipicamente, un sistema Scada è composto da una struttura di telecomunicazione tra i microcontrollori (i vari dispositivi di sicurezza e building automation installati) e un concentratore di dati (il server). Quest´ultimo, in particolare, raccoglie i dati standardizzati dai cosiddetti virtual driver (specifici per ogni hardware), li elabora per estrarne informazioni utili, memorizza su disco le informazioni riassuntive ed eventualmente fa scattare un allarme. Uno o più computer supervisori permettono infine di selezionare e di visualizzare su schermo i dati correnti e passati, sia in formato testuale sia in formato grafico. Tutte le comunicazioni tra le parti del sistema avvengono tramite rete Internet: Lan (Local area network) o Wan (Wide area network).


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