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Le crociere, tra professioni tradizionali e nuove figure dettate dallo sviluppo tecnologico
Lavorare a bordo ma non solo
Tante le opportunità in un settore che continua a crescere
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L’industria crocieristica ha superato i suoi primi 40 anni di vita. Nacque, infatti, sul finire degli anni 1960, quando alcune imprese impegnate nel trasporto via mare dovettero affrontare una necessaria riconversione d’uso dei transatlantici, che perdevano quote di domanda per via della concorrenza mossa dal trasporto aereo. Da allora, l’universo crociera si è radicalmente evoluto e i numeri della crocieristica non hanno conosciuto battute d’arresto. È cresciuto, in particolare, il numero di crocieristi, ma anche il numero di compagnie e di navi, la dimensione media delle navi, e conseguentemente il numero di posti letto, il numero di porti attrezzati per ospitare le stesse navi, nonché il numero delle aree e degli itinerari che disegnano la geografia mondiale dei traffici.
Traffici che peraltro vedono coinvolte navi sempre più grandi, che navigano tutto l’anno spostandosi di area in area e che dunque necessitano di sempre più personale (l’Oasis of the Sea, tra le navi più grandi al mondo, ha per esempio un equipaggio composto da oltre 2.100 lavoratori). Il personale di bordo, però, non si limita solo all’equipaggio che governa la nave. La crociera, in effetti, è una sorta di villaggio turistico sul mare e vede quindi la necessità della presenza di soggetti dalle competenze più diverse: dai tour excursion leader ai medici, ma anche al personale delle nuove spa, agli animatori e a tutte le figure classiche dell’hôtellerie e della ristorazione.
Con una sostanziale differenza, però: «Le navi sono delle vere e proprie destinazioni in movimento», racconta, infatti, il direttore risorse umane di Msc Crociere, Alessandro Grimaldi. «Ciò comporta, oltre alla normale gestione delle esigenze proprie degli hotel a terra, anche la risoluzione di una serie di problematiche inerenti alla natura stessa delle crociere e dei viaggi, come per esempio gli imprevisti sugli itinerari, eventuali condizioni meteorologiche avverse o altri accadimenti inattesi. Sulla nave, in altre parole, crescono le responsabilità, le esigenze sono innumerevoli e spesso bisogna trovare delle soluzioni efficaci in poco tempo e con i soli mezzi a disposizione a bordo. Gli hotel a terra, invece, consentono una maggiore facilità di gestione degli imprevisti, grazie all’immediata reperibilità di materiali e risorse utili».
Oggi le navi sono, inoltre, un mix perfetto di stile, design, tradizione e nuove tecnologie, con sistemi di eco-compatibilità e rispetto dell’ambiente sofisticati e complessi. «L’innovazione dell’hardware, con lo sviluppo di tecnologie di bordo sempre più all’avanguardia», riprende Grimaldi, «ha reso quanto mai centrali, nei processi di selezione, la ricerca di risorse con competenze tecniche specializzate. Accanto alle tradizionali ma sempre ricercate figure, quali i commissari di bordo e le tour and reception hostess, pertanto, guadagnano sempre più spazio figure come quella del tecnico informatico e/o elettronico con esperienza sugli apparati di ultima generazione».
Lavorare nel settore crocieristico non vuol dire però operare unicamente a bordo. È infatti in espansione anche il personale di terra, sia in termini quantitativi sia per la varietà delle professioni coinvolte: dai fondamentali revenue manager, funzionali alla necessità di offrire il prodotto crociera giocando sulla variazione delle tariffe, ai content manager dei social network, presidiati sia dalle compagnie di crociera sia dalle agenzie di viaggio e dagli altri protagonisti dell’intermediazione.
«Se è vero che negli ultimi anni gli scenari dell’industria crocieristica sono profondamente mutati», spiega il commercial director dell’agenzia di viaggi online Vola in Crociera, Michele Parisi, «è altrettanto vero che nello stesso arco di tempo anche la filiera distributiva ha subito radicali trasformazioni. Difatti, sebbene per gli armatori italiani e internazionali l’intermediazione tradizionale rappresenti tuttora il principale canale di commercializzazione, soprattutto per ragioni storiche e di complessità di vendita del prodotto crocieristico, gli attori della filiera distributiva online detengono oggi una importante quota di mercato. All’interno di queste realtà esistono, poi, degli operatori specializzati esclusivamente nella distribuzione del prodotto crocieristico, Online travel agency (Ota) non generaliste, il cui expertise si fonda proprio sull’utilizzo delle nuove tecnologie e sullo sfruttamento dei più recenti canali di promozione e distribuzione turistica. La sostenibilità di un business di questo tipo deve, quindi, necessariamente affidarsi a figure professionali altamente specializzate, del tutto nuove rispetto al passato, e in grado di intercettare opportunamente la domanda di un’utenza, quella online, divenuta nel frattempo sempre più complessa, esigente e matura. L’intermediazione viene, quindi, affidata non più solo a figure professionali con competenze squisitamente commerciali, promozionali e comunicazionali di tipo tradizionale, ma anche, e soprattutto, a professionisti in grado di incrementare e consolidare la visibilità di un determinato brand sui motori di ricerca, di garantire la presenza aziendale sui nuovissimi canali mobile e di ascoltare e dialogare con l’utenza finale, in modo da assicurare un elevato livello di user engagement tramite i social media e i servizi geolocalizzati».
Il settore crocieristico, infine, offre interessanti opportunità anche in altre realtà meno conosciute, ma sempre fondamentali, come le agenzie marittime, che si occupano degli approdi delle navi ai porti e nei terminal crocieristici in grande espansione. «A un giovane che entra nel settore crocieristico, sia a bordo delle navi passeggeri sia nelle strutture operative di terra», conclude così il director dell’agenzia marittima Hugo Trumpy, Piero Bettini, «si aprono orizzonti professionali molteplici, dove la propria educazione e la propria cultura possono trovare identità e applicazione nei compiti assegnati e nel lavoro da svolgere. Trovo, infatti, che la realtà di questo settore, con la sua dinamica e la sua varietà di servizi, possa offrire, al giovane che inizia, l’opportunità di frequentare una vera e propria palestra di vita, dove sacrificio, dedizione e tenacia vanno a formare quel motore trainante che, unitamente al valore aggiunto della cordialità, della gentilezza e della disponibilità, può tracciare la via per un percorso in grado di raggiungere, anche in tempi relativamente brevi, traguardi di soddisfazione e realizzazione professionali».


Carriere@Icd per conoscere le possibilità di impiego nel comparto

L´occasione per approfondire il tema del lavoro in un settore che si è dimostrato tanto forte da continuare a crescere anche durante l´attuale difficile congiuntura. È il Carriere@Icd, che si terrà a Venezia il prossimo 29 ottobre: una iniziativa legata all´Italian Cruise Day, il primo forum della crocieristica italiana, a cui saranno presenti anche i tre protagonisti del nostro articolo. Nella mattinata del Carriere@Icd, in particolare, i giovani interessati a entrare nel settore crocieristico potranno incontrare e svolgere colloqui con i responsabili di molte realtà appartenenti al settore.



COMMENTI
« eccellente
Postato da francesco , chef di cucina - 14:07:51 22-09-2011

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