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Silvia Kostner del Posta Zirm di Corvara racconta come è cambiato l´approccio al benessere
Una vera rivoluzione culturale
A contare veramente è però sempre la qualità delle risorse umane
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I due anni che sconvolsero il wellness; una vera rivoluzione culturale, un ribaltamento complessivo dell´approccio alla vacanza in montagna, di cui il benessere è diventato ormai un protagonista assoluto. È quello che ci raccontano le parole di Silvia Kostner, titolare, insieme al fratello Franz, dello storico hotel Posta Zirm di Corvara, in Alta Badia: «Oggi i nostri ospiti non fanno più solo una capatina di un´oretta nella spa prima di cena. Molti, infatti, preferiscono godersi i servizi del centro benessere fino in fondo, rinunciando anche a uscire per bere qualcosa o andare in discoteca. È un trend molto significativo, soprattutto in un periodo come questo, in cui l´attenzione al budget è sensibilmente aumentata». Stando a quanto dice Silvia, tutto sarebbe cominciato due anni fa: «Ne siamo assolutamente certi, perché all´interno della nostra struttura c´è anche una discoteca e i nostri bilanci parlano chiaro: gran parte dei ricavi della sala da ballo sono semplicemente passati nella spa». Un´evidenza empirica, questa, di cui neppure lei riesce a capire i motivi profondi: «Nello stesso periodo, però, è cambiato anche il modo di intendere il benessere, che ora non è più limitato al semplice momento del trattamento, ma deve pervadere di sé tutto il tempo del soggiorno di un ospite».
Domanda. Una sorta di wellness globale?
Risposta. Esattamente. È quello che noi chiamiamo triangolo del benessere: attività fisica, spa e una buona tavola leggera, per una proposta veramente a 360 gradi. Dalla colazione al mattino ai programmi della giornata, fino ai momenti trascorsi nel wellness center e alla cena serale, i nostri ospiti amano immergersi in un benessere totalizzante, alla ricerca di un equilibrio psico-fisico davvero appagante.
D. E come si fa a garantirglielo?
R. Con un prodotto impeccabile e all´avanguardia, inserito in un ambiente d´eccezione, come intende essere la nostra wellness-farm in stile Feng-Shui. Ma soprattutto con un´accoglienza di assoluta eccellenza. In un contesto altamente competitivo come quello attuale, a parità di offerta è infatti la qualità delle risorse umane a contare veramente. E i collaboratori a contatto diretto con gli ospiti sono ancora più importanti di noi proprietari. Se si ha una struttura fantastica, ma anche solo uno dei propri operatori wellness non si alza a salutare un cliente, o si dimentica di offrirgli una tisana, si rischia di rovinare tutto. Perché è il barista più simpatico, la segretaria più efficiente, il massaggiatore più sensibile a fare la vera differenza a determinati livelli competitivi. Un aspetto, questo, che rende il nostro lavoro tanto interessante. E che fa della presenza e del ruolo di ogni professionista dell´ospitalità un unicum irripetibile.
D. È importante, perciò, riuscire a individuare i giusti collaboratori?
R. Fondamentale: nel periodo invernale noi abbiamo oltre 90 dipendenti, di cui la stragrande maggioranza stagionali. E molti di loro, più di 70, sono sempre gli stessi: professionisti che fanno il loro lavoro con passione e che i nostri ospiti sono contenti di ritrovare quando tornano da noi. Un´aspettativa, quest´ultima, davvero importante per un hotel che vanta una percentuale di repeater attorno all´80% come il nostro.
D. Ma come fate a fidelizzare una così alta percentuale di collaboratori?
R. Con la correttezza e la sincerità; occupandoci dei loro problemi quotidiani, mantenendo l´equilibrio all´interno dello staff e dando seguito pure alle questioni più piccole. Ma anche motivandoli e dando a chi lavora con noi tutta l´importanza che merita. Senza dimenticare, infine, di riconoscere loro tutto il pattuito a fine contratto, aggiungendo anche gli eventuali extra. Sembra una cosa normale, ma purtroppo non è sempre così e chi fa la stagione lo sa bene.
D. Recentemente, però, si sente spesso parlare di crisi vocazionale. Molti lamentano che oggi sia difficile trovare validi professionisti, soprattutto tra i giovani. Voi cosa ne pensate?
R. È un aspetto che sinceramente non viviamo più di tanto. Del resto, da noi le posizioni chiave sono ricoperte ormai da molto tempo dalle stesse persone. Forse, per qualche ruolo specializzato, per esempio dietro al bancone del bar, riscontriamo qualche difficoltà in più a trovare professionisti preparati rispetto a un tempo. Credo tuttavia che sia una questione legata ai trend di mercato del momento. Il fenomeno, però, non è assolutamente da sottovalutare. Perché in un hotel non ci si può mai permettere di avere del personale non adeguato. Altrimenti sarebbe impossibile, tra le altre cose, proporre ai propri ospiti un benessere veramente a 360 gradi.

La struttura in breve

Pioniere del turismo in Val Badia, nonché di discipline come l´alpinismo, lo sci e l’escursionismo di montagna, Franz Kostner acquistò la pensione Gasthaus Post nel 1908. Più di un secolo di storia ha cambiato molto la struttura, a cominciare dal suo stesso nome che ora è Posta Zirm. Ma le tracce del bisnonno degli attuali gestori dell’hotel, alpinista e viaggiatore, si trovano ancora oggi un po’ ovunque nell’albergo: nelle fotografie, nei quadri, negli oggetti dal sapore antico e soprattutto nella Nepal stube, la sala del Nepal, vero e proprio omaggio alla vita avventurosa di Franz Kostner. Per il resto, l´atmosfera che si respira al Posta Zirm è quella della cultura e della tradizione altoatesine: dalla cucina tipica al Tracht, l’abito tradizionale un tempo indossato da uomini e donne nelle occasioni di festa, fino alle stufe in maiolica e ai vivaci gerani che d’estate ornano balconi e finestre. Il tutto sposato alla tecnologia, in un equilibrato gioco di flashback e modernità.


La spa

Il Feng-Shui, l’antica arte cinese del vento e dell’acqua, che pone massima attenzione al rispetto degli elementi naturali e che, osservando il movimento energetico della stessa natura, insegna come armonizzare le nostre energie con l’ambiente che ci circonda, ha prestato i criteri in base ai quali è stata realizzata la wellness-farm del Posta Zirm. Il progetto di questa struttura, unica nel suo genere nelle Dolomiti, è stato affidato all’architetto Marco Sommavilla, che ha realizzato la spa sulla base dei cinque elementi o, meglio, di quelli che possono essere definiti i cinque aspetti ciclici dell’energia: fuoco, acqua, legno, metallo e terra. A ogni aspetto dell’energia corrispondono così particolari trattamenti, di differente durata: il fuoco è abbinato al rilassamento, l’acqua al rafforzamento, il legno alla stimolazione, il metallo al riequilibrio, la terra, infine, al ciclo completo.
La wellness-farm del Posta Zirm, in particolare, non ha spigoli, interruzioni, gradini: 950 metri quadrati di linee curve con l’acqua tiepida della piscina che sfiora il pavimento: poche piante, pochi colori, molto silenzio; i profumi delle essenze aromatiche che scorrono senza trovare ostacoli lungo le pareti e si mescolano ai suoni morbidi della musica. Nude le pareti, essenziali le linee, minimale l’arredo. Un ambiente pensato per rilassarsi, concentrarsi, lasciarsi alle spalle lo stress e la frenesia della vita quotidiana, ritrovando se stessi.
«ll nostro bisnonno Franz era un cartografo dell´Impero austro-ungarico e fu mandato sull´Himalaya per alcune rilevazioni. Era convinto che tutte le persone di montagna avessero caratteristiche simili e ha trasportato questa sua idea anche nel suo modo di intendere il turismo in Alta Badia», ci confida Silvia Kostner. «Per tutto ciò consideriamo la scelta di realizzare una spa in uno stile esotico e orientale come il Feng-Shui un omaggio alla sua figura». Le cose però, ammette Silvia, non sono andate benissimo fin da subito: «All´inizio, quando la abbiamo aperta una decina di anni fa, le persone si aspettavano di trovare la classica spa alla tirolese, non un ambiente minimalista come il nostro. Poi, però, il vento è cambiato, il Feng-Shui è diventato di moda, e la gente ha imparato ad apprezzare sempre di più l’equilibrio energetico della nostra wellness-farm, fino al successo attuale».
I fratelli Kostner però non hanno alcuna intenzione di riposarsi sugli allori e sono sempre alla ricerca di prodotti innovativi, in grado di differenziare la propria proposta benessere da quella dei competitor. «Proprio in questo periodo», riprende Silvia, «mio fratello Franz sta seguendo un corso dedicato alla nuova tecnica Lnb Painless: una novità che stiamo proponendo da circa sei mesi a questa parte». È questa una nuova terapia contro i dolori alla schiena e alle articolazioni. A metterla a punto, facendo tesoro della loro esperienza da medico e ingegnere meccanico, sono stati i coniugi Liebscher e Bracht: in mezz’ora un operatore qualificato LnB Painless è in grado di individuare l´origine del male e di alleviarlo mediante una particolare tecnica di digito pressione. «Un´altra mezz´ora serve poi a far vedere al cliente gli esercizi da seguire quotidianamente per combattere i propri dolori anche a casa», conclude Silvia. «Ed è tutto vero: lo dimostra anche l´esperienza di alcuni dei nostri clienti locali più sportivi che, dopo qualche trattamento LnB Painless, hanno potuto riprendere le attività che avevano dovuto interrompere proprio a causa di dolori alla schiena e alle articolazioni».





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